"Who the fuck are you", The Popopopops?

Articolo pubblicato il 30 maggio 2012
Articolo pubblicato il 30 maggio 2012

Erano magri, erano belli, e sentivano sotto di loro la sabbia che scottava. Dei cripto-hipster pieni di idee, nella loro musica come nel loro stile. Giovani e rasati di fresco, la loro musica evocava il piacere, il candore, l’innocenza. Lontani dalla macchina dei soldi e dalle serate fumose, il loro nome da solo ricordava qualcosa di malizioso: The Popopopops è in realtà un omaggio a uno dei più importanti gruppi di rap francesi, NTM. Ancora una volta, tuttavia, il nostro giornalista gonzo è arrivato, sulle ali di “mi scopo tua madre”. Dove i nostri giovani guduriosi vedono un omaggio ai loro predecessori, il vile Tataru sente una balbuzie. Dunque, in un sotterraneo di Parigi, l’orribile giornalista fa cantare il gruppo sulle note de “La danza delle anatre”. Balbettando. The Popopopops non diranno mai con quante fans sono andati a letto. Ma lo diranno con degli occhiali da sole ultra-vintage. E questa è già una vittoria per il croupier tataru. Una maniera come un’altra per dire che è lui, e solo lui, che distribuisce le carte.