Thea Hjelmeland: «Who the fuck are you?»

Articolo pubblicato il 25 aprile 2012
Articolo pubblicato il 25 aprile 2012

La vita è spesso crudele. Soprattutto quando una cantante norvegese, la cui voce raffinata ricorda ciò che di più puro esiste sulla terra, è vittima di uno pseudogiornalista in giubbotto di pelle. Venuta per diffondere la sua gioia di vivere nell'ambiente musicale di Parigi, Thea Hjelmeland ha vissuto sulla sua pelle tutta l'angoscia di un interrogatorio opprimente. Come in un incubo, Ovidiu Tataru si è improvvisato piedipiatti, pronto a insudiciare tutto quello che c'era di bello nella musica di questa giovane artista, che ama definire - e il suo primo album è paradossalmente intitolato Oh! The Third - del «pop acustico blues». Senza colpo ferire, l’ispettore Tataru le chiede se va a letto con i suoi produttori, e le fa pure cantare Frère Jacques. Crudele, come minimo..