Muore Wisława Szymborska, la poetessa dei polacchi

Articolo pubblicato il 02 febbraio 2012
Articolo pubblicato il 02 febbraio 2012

Una forma semplice, ironica, al limite dell'assurdo, e nel contempo la passione per il kitsch, i regali barocchi (che aveva l'abitudine di distribuire durante le cene dei suoi amici), l'amore per il viaggio e la modestia. Queste sono le caratteristiche che possono descrivere, sia pur sommariamente, Wisława Szymborska, morta il primo febbraio a 88 anni. La poetessa, autrice di numerosi limerick (poesie surrealiste, che sfiorano il nonsense), lascia dietro di sé il ricordo di un'anima adolescente e ottimista. Tra i suoi ammiratori ricordiamo, tra gli altri, Vaclav Havel, Umberto Eco e Woody Allen. L’Accademia di Svezia, che l'aveva affettuosamente definita il "Mozart della poesia", le ha conferito il premio Nobel della Letteratura nel 1996. In Italia, il suo primo editore è stato Vanni Schweiller, mentre l'opera completa è stata tradotta da Adelphi.