Elsa Fornero: lacrime vere e gran colpo mediatico

Articolo pubblicato il 05 dicembre 2011
Articolo pubblicato il 05 dicembre 2011

Nessuno ha osato fare il maligno, quella lacrima – una sola – sul viso del ministro Elsa Fornero è stata ingigantita su tutti i fotogrammi: è autentica, come l’emozione del ministro. Sul suo blog l’editorialista e femminista Marina Terragni l’ha definita “la ministra più bella del mondo”: capace di commuoversi per i sacrifici richiesti agli italiani dopo decenni di politica sciagurata, capace di indignarsi – poche ore prima – davanti a una delegazione di giovani studenti composta solamente da uomini. Eppure il colpo mediatico, voluto o non voluto, è stato straordinario: titoli a pioggia sulle lacrime della Fornero e non sulle pensioni, il suo volto in apertura di tutti i siti, manovra e sacrifici in secondo piano. Diciamolo: in una strategia di comunicazione berlusconiana, il pianto sarebbe stato considerato una mossa geniale. Invece qui non c’è strategia, e vogliamo credere che le lacrime fossero vere. Qui non ci sono né la Gelmini, né la Prestigiacomo né la Carfagna, c’è una docente universitaria colta e preparata, che merita di essere ministro. Complimenti, per l’impegno e per la commozione.