Bulgaria: attentato mancato in diretta

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2013
Articolo pubblicato il 21 gennaio 2013

19 gennaio 2013. Ahmed Dogan, storico dirigente del partito della minoranza turca in Bulgaria, parla davanti alla platea del congresso del partito del Movimento per i diritti e le libertà (MRF). All'improvviso, un uomo riesce a evitare la sicurezza e le guardie del corpo e salta sul palco. E punta un'arma alla tempia di Dogan. La pistola s'inceppa e Dogan, in preda al panico, cade nel tentativo di mettersi al riparo mentre l'individuo, all'incirca di 25 anni, si ritrova immediatamente braccato dal servizio di sicurezza, che alla fine lo consegna al linciaggio della folla. Tutto questo è a disposizione degli occhi del mondo intero perché la scena è stata filmata in diretta e pubblicata su YouTube, totalizzando, in una sola giornata, fino a 1 milione e mezzo di clic. Secondo il quotidiano bulgaro Standardt, che ritorna sulla faccenda nell'edizione del 20 gennaio, "la Bulgaria ha avuto sempre un'immagine riprovevole agli occhi dell'Europa e questo attentato non farà altro che deteriorarla ancora di più". E se fosse partito il colpo, cosa sarebbe successo?