Addio al filosofo della pittura, Antoni Tàpies
“Antoni Tàpies, un pomeriggio qualunque”, di Quico Romeu, di QuicoRomeu
“Della filosofia con le mani”: ecco quello che Antoni Tàpies faceva, secondo la descrizione fatta da un giornalista qualche anno fa. E’ stato un intellettuale astratto, autodidatta, rivoluzionario, allergico all’arte accademica, che ha lottato contro il franchismo utilizzando il suo talento come un’arma, diventando uno dei migliori scultori e pittori del ventesimo secolo. E’ morto a Barcellona ieri, a 88 anni e con la soddisfazione di aver realizzato uno dei suoi desideri: contribuire alla cultura di quella “Catalogna” che ha sempre considerato come il suo vero Paese. Il lascito più importante sono le sue opere “informali” - per molte persone un vero enigma - che “non bisogna comprendere, ma sentire”, come diceva lui stesso. L’unico modo per rendergli omaggio è, di conseguenza, attraverso le immagini.
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