Torre di Babele

Incontro con il team di SHOW ME YOUROPE

Articolo pubblicato il 04 marzo 2017
Articolo pubblicato il 04 marzo 2017

Show Me Yourope, piattaforma comunitaria e partecipativa, è partner mediatico di Cafébabel Bruxelles. Perchè? Perchè il loro credo è in linea con il nostro: permettere ai giovani di impegnarsi, informarsi e divertirsi in maniera intelligente. Le spiegazioni e l'incontro con quelli che danno vita a questo progetto nel quotidiano. 

L'espressione 3.0

Show Me Yourope (SMY) ha ambizioni semplici: finirla con il sistema "top-down" in cui l'informazione arriva dall'alto e che il cittadino si limita ad assimilare. Qui, a voi la parola, qualunque sia il vostro modo di esprimervi, ci sarà sempre un mezzo di espressione che vi corrisponde.  SMY è un progetto interattivo, partecipativo e inclusivo. Un'ambizione simile a quella di Cafébabel Bruxelles, attraverso la proposta non di un'informazione destinata ad un pubblico informato o specializzato ma di uno strumento di espressione aperto a tutti.

Julie Lenoir, che si occupa delle relazioni col pubblico, precisa: « La gioventù ha già, a sua disposizione, moltissimi (forse troppi?) mezzi per informarsi, ma ci sono ancora poche piattaforme che combinano l'aspetto partecipativo con quelli artistico e politico. La nostra ambizione, visto lo spettro di attività che proponiamo, è quella di riuscire a far collaborare tutti, sia per migliorare nei propri ambiti preferiti, ma anche per sviluppare il proprio spirito critico».

Tutto nuovo, tutto bello.

Inizialmente, il progetto era partito per essere effimero, un one shot. Laura Wittke, responsabile del progetto, ci dice anche « che, all'inizio SMY aveva solamente una vocazione limitata; ovvero si era focalizzato solo su un evento che faceva esprimere i cittadini europei attraverso l'arte . L'evento è stato un successo, e con Thomas, Barbara e Julie, abbiamo voluto continuare perchè, ci siamo detti, che con quell'idea avremmo potuto combinare qualcosa».

Hanno fatto bene: quello che inizialmente era solo un progetto di studio l'IHECS si è trasformato in realità. Il sito internet conta ormai numerose sezioni; SMY Politics si occupa di trattare le questioni europee, SMY Stories che sarà una raccolta alla rinfusa di foto-reportages, documentari o biografie, e sicuramente, SMY Arts che rimane l'idea che fa da genesi. Questa palette di espressioni vuole essere l'antitesi dei media tradizionali, attraverso la pedagogia e l'impegno personale, lo scopo è quello di sensibilizzare ognuno a diventare un cittadino migliore.

I quattro fondatori

SMY vive prima di tutto grazie al lavoro accanito di quattro ragazzi che hanno fiducia e che danno vita a questa piattaforma quotidianamente.

Barbara si occupa dell'identità visuale di SMY. Passata per degli studi sulla pubblicità, e specializzata nella creazione e nella formazione di campagne pubblicitarie, si è impegnata in SMY « per creare una piattaforma che unisce l'UE ai suoi cittadini, mostrando l'UE così come è, e non come vogliono mostrarla».

Thomas, di origini tedesche ma bruxellois nel cuore, è specializzato grazie al suo corso di studi nelle politiche europee. Per lui, « il sistema universitario non fornisce i giusti mezzi per cambiare profondamente la comunicazione dell'UE, se si vuole convincere il progetto europeo e cambiare le cose conta solo l'implicazione».

Franco-tedesca e che ha vissuto in Inghilterra, a 22 anni, Laura è una ragazza dell'Europe. Avendo fatto degli studi di linguistica e di comunicazione, quest'ultima convinta «vuole finirla con l'inazione, adesso è il momento di agire piuttosto che constatare».

Quanto a Julie, lei ha conseguito una laurea in antropologia prima di ritrovarsi all'IHECS. Si impegna prima di tutto per i giovani, poichè «la gioventù non è consapevole di tutti i mezzi che ha a disposizione, e noi vorremmo essere il suo trampolino».

Da notare, che oltre a questi quattro membri più attivi, SMY conta dodici studenti del Master in Comunicazione e Politica europee del 2016-2017 promosso dall'IHECS che si occupano di SMY Arts, sotto la guida di Laura, altri quattro membri effettivi a Bruxelles, uno a Berlino, e uno a Lisbona.