Torino

La ricetta segreta di un aperitivo speciale? Le lingue, of course

Articolo pubblicato il 03 maggio 2015
Articolo pubblicato il 03 maggio 2015

Volevamo praticare un po’ di lingue. Abbiamo trovato una serata condita di musica, piatti appetitosi e soprattutto, tante persone da conoscere. Vi raccontiamo l’aperitivo linguistico di Cool Languages: #tucosaparli?

Zona San Salvario, Area Cafè, ore 20 circa di un mercoledì come tanti. Superiamo l’ingresso del bar e ci avviamo verso il bancone, già pronti alle frasi di rito: qualcosa da bere/mangiare etc? Invece no. Si avvicina subito un ragazzo spagnolo e, sorridendoci, la prima domanda che tira fuori è: cosa parlate? Eravamo preparati, anzi era proprio quello che cercavamo. Svelategli le lingue nelle quali intendiamo comunicare, lui prepara per ciascuno di noi un tagliando in cui appiccica le bandierine che rappresentano le nostre competenze linguistiche. Mi trovo insieme a Carolin, Veronica e Alexander, alcuni dei redattori di CaféBabel Torino, e abbiamo appena ricevuto il nostro ‘passaporto’ per partecipare all’aperitivo linguistico organizzato da Cool Languages, “una comunità di persone che amano le lingue, che le studiano, le insegnano o, semplicemente, le conoscono e trovano piacere nel condividere questa passione”, come si definisce sul suo sito (per chi volesse saperne di più, per le informazioni su come-cosa-quando vi consigliamo di non perdere la nostra chiacchierata in video con Amor, la persona che ha dato vita alla comunità, che pubblichiamo in questa stessa pagina). A questo punto può iniziare il nostro viaggio verso mete internazionali.

Il tempo di prendere confidenza con gli ambienti del Cafè, già piacevolmente affollati, e di chiarire un paio questioni organizzative - riguardanti l’appetitoso buffet che troneggia nella sala principale - che subito ci guardiamo intorno alla ricerca di persone da conoscere, mettendo da parte per qualche ora la nostra lingua madre. Bastano pochi passi e si intuisce che la Union Jack, insieme a quella statunitense, la fanno da padrone, tra le bandierine che sventolano sui passaporti dei partecipanti all’aperitivo. L’accento angloamericano è infatti il suono più ricorrente. Ma, oltre a Sua maestà, l’Inglese ovviamente, è davvero entusiasmante scoprire la varietà di lingue con cui confrontarsi. E dietro un modo di parlare c’è una persona, tante storie da conoscere. C’è il bello di una serata come questa, che mescola il divertimento di un aperitivo tra amici, con il piacere di conoscerne di nuovi, il tutto all’insegna delle lingue, tante e differenti.

Alla scoperta di una comunità

Lo spagnolo, parlato dagli organizzatori (e da tanti altri). L’inglese british di un giornalista che ha girato il mondo e scritto libri sull’Italia; american, di un ragazzo che lavora per una grande Società americana a Torino. Il finlandese di un giovane che studia design automobilistico insieme a dei ragazzi indiani, anche loro seduti al nostro tavolo. Poi il tedesco, il russo, il francese, l’italiano, praticato da chi viene da fuori e ha voglia di impararlo o anche solo migliorarlo. Racchiuso in un caffè, nel quartiere più multietnico e culturalmente stimolante di Torino, c’è insomma una comunità che non ha etichette, barriere o pregiudizi. Un calice di vino e un piatto di pasta danno sapere ai discorsi, condiscono i racconti di questo appuntamento a sfondo linguistico che ha ormai abbondantemente superato le 110 serate. E per quanti non vogliano aspettare il mercoledì (la serata in cui si tiene l’aperitivo), Cool Languages è sempre aperta (gratuitamente) sul Web, permettendo a chiunque voglia partecipare di entrare in un network di oltre 1200 appassionati, che collegano più di duecento città. La domanda, all’inizio dell’aperitivo, è sempre la stessa: #tucosaparli? Poi si apre un piccolo e affascinante mondo che, ogni mercoledì, trova la sua capitale nelle vie di San Salvario, a Torino.