L'attualità sul soggetto in rss: lavoro
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I giovani italiani alla prova dell'Australia
L’immagine dell’emigrato italiano degli anni ’50 che lascia la patria con una “valigia di cartone” è stata rimpiazzata da quella dell’italiano laureato che approda all’estero con un “pezzo di carta”. I tempi sono cambiati, le esigenze sono diverse, ma il risultato sembra essere lo stesso: i giovani europei partono con la speranza di trovare un posto al sole in qualche angolo di mondo. Sarà poi tutto oro ciò che luccica? Riflessioni di un’italiana in Australia.
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Lezione d'economia per giovani europei
Mentre i politici si rompono la testa per non cadere nella disperazione e presentare il programma del prossimo semestre della presidenza europea, che dovrebbe portare ad una stabilizzazione dell'economia dell'UE, i giovani europei, attivi e ambiziosi, raccontano le loro esperienze nell’anno di "crisi" 2011. Che cosa li attende nel 2012?
Catherine Hakim: donne, usate il capitale erotico!
Ogni uomo possiede un proprio capitale economico, culturale e sociale. Il sociologo francese Pierre Bourdieu ha spiegato così il rapporto tra le differenze sociali e il successo. "Alt!", dice la sociologa britannica Catherine Hakim della London School of Economics , c’è dell’altro: il capitale erotico. Questa la premessa: Donne, prestate attenzione al vostro aspetto! I belli guadagnano il 13% in più rispetto ai loro colleghi meno attraenti. Teorie simili a quelle di Terry De Nicolò e di altre ospiti di Silvio Berlusconi? Non proprio, qui c'è un fondamento scientifico.
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Obamania a Detroit per il Labor day: lezione di sindacalismo all’americana
Il 4 settembre Barack Obama era a Detroit per il Labor day (il 1° maggio americano): non potevano sperare di meglio le centinaia di migliaia di disoccupati della città (il 16% della popolazione locale nel 2009) e i circa 12.000 operai del Michigan che hanno assistito al discorso. Un appuntamento che s’inserisce nel cuore di una fitta agenda politica (e di un contesto sindacale incerto): Obama era poi atteso al varco dal Congresso per annunciare le sue proposte per la crescita. Cerimonia obamesca del Labor day e/o rally politico su uno sfondo da pre-campagna 2012 a Detroit. Istruzioni per l’uso:
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LGBT al lavoro: vita difficile in Francia e in Italia
Le condizioni di lavoro delle persone LGTB (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) sono ancora un'incognita sia in Italia sia in Francia. Nonostante l’aumento dei casi di discriminazione e le relative polemiche, i giornali affrontano la materia con superficialità e la mancanza di studi approfonditi non aiuta a inquadrare bene il fenomeno.
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Italia, 9 aprile, scende in piazza la Repubblica dei precari!
In Italia ci sono 500.000 stagisti, 300.000 tirocinanti, un popolo di giovani precari che ha deciso per la prima volta di alzare la voce. Unito, senza bandiere politiche, scenderà in piazza il 9 aprile, per una manifestazione nazionale dal titolo “Il nostro tempo è adesso”. Eleonora Voltolina, fondatrice del portale La Repubblica degli stagisti, fa parte dei 14 promotori dell’appello: «Ci sono archeologi, operatori dei call center, giornalisti, avvocati…Tutti vogliamo uscire dalla gabbia del precariato e dire basta al welfare state delle famiglie».
Anno europeo del volontariato: è tempo di imitare la Scandinavia!
Il 2011 è l’anno dedicato dall’Unione Europea al volontariato. L'occasione per conoscere meglio l’”esercito buono” dell’Ue, che presta servizio nelle mense dei poveri, nelle case di cura, nelle carceri, senza chiedere nulla in cambio. Ma anche il momento di riflettere su un fenomeno che divide l'Europa in due, con Francia e Scandinavia che fanno la parte del leone, e molti altri paesi dove il volontariato stenta a decollare.
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Trovare lavoro a Bruxelles: la calma dei disperati
Anna ha appena vent'anni, è laureata e cerca lavoro nella capitale europea. È tedesca e vuole rimanere anonima, ma la sua storia rappresenta simbolicamente un'intera generazione di giovani europei.
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I giovani europei: si piegano ma non si spezzano!
Siamo quella che Hemingway definiva la "generazione perduta". Appena sbocciata, già da buttare. Ma è davvero così? A leggere i giornali di queste ultime settimane, i giovani laureati si chiedono ne se valga ancora la pena di cercare la propria strada. Alt, fermi un attimo. Inspirare, espirare. Contro ogni aspettativa, quattro giovani europei parlano dei loro lavori ideali e di quelli terribili che hanno dovuto fare per raggiungere i propri sogni. Un pò di speranza, dunque, per la generazione degli "sbandati".
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Crisi e lavoro: sei giornalista? Studia infermeria!
Arrivati a un certo punto, è normale chiedersi: è questo quello di cui ho bisogno? Quello che voglio? Ciò che è meglio per me? A volte, un cambiamento può essere la strada migliore verso nuove opportunità lavorative o uno stipendio più alto; altre volte, un modo di sopravvivere finché non arriva la nostra grande opportunità. E, altre volte ancora, l’unica maniera di vivere davvero. A far parte di questa storia sono Marta, Jesús, Joanne, José Ramón e Miriam; diversi per età, professione e accento, ma tutti con qualcosa in comune: non hanno più paura dei cambiamenti. E a loro le cose vanno alla grande!
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Il Papa ai giovani: niente lavoro? Non importa, c'è Dio!
Benedetto, fai attenzione, perché sennò qui ti rovini la piazza! Le parole del Pontefice che invitano i giovani a non pensare al posto fisso, ma al Vangelo, hanno spazientito l'opinione pubblica. E ora cosa faranno gli inglesi, che già non volevano pagargli il viaggio in Gran Bretagna? È l'ora di correre ai ripari: breve incontro con le vittime dei preti pedofili e scarpe nuove
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Estate a casa: sí, ma qualcuno mi salvi dai turisti!
L’estate è già arrivata e, con lei, anche i turisti. E così, un paese carino e tranquillo, improvvisamente, si riempie di gente. Una vera e propria metamorfosi. È tutto diverso: ombrelloni, amache e teli da mare vagano per le strade, le macchine sono ovunque e la canzone dell’estate è sempre in sottofondo, giorno e notte.
Studiare di più per guadagnare di più? Viaggio nelle università estive
Per rendere più utili le vacanze, alcuni scelgono di fare i "volonturisti" in un paese in via di sviluppo, cercando di portare il loro contributo alla società che li ospita. Altri fanno di più, coraggiosi, perfino temerari, e scelgono la formula dell'università estiva: il pacchetto "tutto compreso" comprende i corsi intensivi, l'alloggio e le uscite fino a tarda notte. In breve, la vita studentesca nel pieno del mese di agosto. Che sia per migliorare una lingua straniera, scoprire una passione per il vecchio continente o riflettere sulla cultura ebraica in Europa a partire dagli anni '50, le università estive soddisfano sempre i loro studenti, al di là della nostalgia per la spiaggia. Ogni anno siete sempre in bilico tra mare e montagna? L'università estiva è ciò che fa per voi!
Emilie Turunen: il futuro appartiene ai giovani!
Che in Europa la parola tirocinio faccia rima con sfruttamento e precarietà, non è certo un mistero. La situazione è talmente critica, che un’intera generazione è costretta a sopportare le politiche ambigue dell’Ue in materia di giovani e lavoro. Il futuro non è roseo. Emilie Turunen riuscirà a cambiare le cose? Con il suo documento, appena adottato dal Parlamento Europeo, questa danese di 26 anni è riuscita a portare in primo piano i problemi dei giovani europei. E chi meglio di lei, la più giovane del Parlamento, potrà aiutare questa generazione ormai totalmente disincantata?
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Artisti irlandesi a Berlino: «una città troppo povera per sentire la recessione»
Con un tasso di disoccupazione al 13.7%, circa 40.000 persone stanno pensando di lasciare l' Irlanda quest'anno, in cerca di opportunità al momento impossibili da trovare nell'Isola. Secondo l'Economic and Social Research Institute of Ireland, altri 40.000 li seguiranno nel 2011. La Germania è una delle destinazioni europee più gettonate: la sola capitale, Berlino, ospita all'incirca 1.700 immigrati irlandesi.
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Greci e tedeschi, crisi a Berlino: un muro di differenze
Porto d’approdo per gli immigrati negli anni ’50, Berlino ha aperto le porte a numerose famiglie greche i cui figli oggi siedono oggi negli stessi banchi universitari dei giovani tedeschi. Nel momento in cui i giornali teutonici etichettano i greci come “poveri” e “nullafacenti”, colpevoli di non pagare i disastri causati dalla crisi ellenica, come va avanti la vita di un greco a Berlino? Incontro con i nuovi “capri espiatori” d’Europa.
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Berlino: «essere poveri non è cool, ma è ok»
Denaro e crisi non sembrano essere tra le priorità dei berlinesi, che in questo modo possono concentrarsi su altre cose, come l’arte. «Essere poveri non è cool, ma è ok»: è questa l’idea comune. Sembra molto promettente per chi viene dalla Bulgaria, ufficialmente il paese più povero dell’Ue, dove la mancanza di denaro, lungi dal glamour a buon mercato, non è di certo una virtù.
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Resitenza e profezie: la Presidenza spagnola dell’Unione Europea
L’attuale Presidenza spagnola dell’Unione Europea va avanti con infamia e senza lode, nonostante gli sforzi propagandistici portati avanti da Bruxelles. Analisi
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Berlino, ritorno al presente: tre scrittori, tre storie, una città
«Seducente, grigia, tignosa, malandata, e tuttavia vibrante di vitalità nervosa, scintillante, fosforescente, animata, piena di tensione e di promesse». Così Klaus Mann descriveva Berlino nel 1923. Che la sua appassionata descrizione sia ancora attuale? Ho deciso di scoprirlo guardando la città attraverso gli occhi e i racconti di tre scrittori, tre forestieri che a Berlino ci sono capitati per scelta o per caso. Un punto d’osservazione privilegiato per cercare di decriptare un complesso mosaico di cliché.
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