L'attualità sul soggetto in rss: città verdi
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Smog, taxi e afa: Atene sta soffocando!
L'automobile ad Atene? Uno stile di vita. E tanto peggio per l'ecologia! Il traffico è intenso e la metropolitana fatica a competere con i taxi, i dominatori della città. Pedoni e ciclisti vivono alla giornata nell'attesa che gli enti preposti si occupino dei trasporti pubblici. Medici e ambientalisti suonano il campanello d'allarme: l'aria che respirano gli ateniesi non è per niente pulita. Ma c'è, per tutti, anche aria di crisi e le problematiche ambientali e di salute pubblica non sono tra le priorità. Facciamo una passeggiata in città, nell'afa di luglio, senza condizionatore.
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Fiume Kifissos, da divinità a spazzatura: l'arte lo resuciterà?
Se chiedete ad un ateniese di parlarvi del fiume Kifissos (Cefiso in italiano), ascolterete per lo più solo leggende. Accade la stessa cosa anche a Yvonne Senouf e Corinne Weber, le menti creative della piattaforma artistica internazionale “MELD”, da cui nasce il progetto Nero: performance artistiche per un fiume scomparso, ovvero come affrontare in modo creativo la questione dell’urbanizzazione e dell’inquinamento.
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Colora di verde l'estate con Green Europe on the ground!
Andare in vacanza di questi tempi è, per molti, impossibile. Però, come disse un giorno Albert Einstein, “in tempi di crisi l’immaginazione funziona meglio dell’intelletto”. Per questo, cafebabel.com lancia una proposta verde per tutte le tasche, quelle piene di soldi e quelle bucate: un viaggio ecologico in Europa senza muoversi dalla poltrona, completamente gratuito. Dovete solo salire su una bicicletta immaginaria per divincolarvi nel traffico di Roma e indossare gli occhiali da sole per attenuare la luce, come a Lubiana. Durante il viaggio, faremo una pausa a Siviglia per degustare prodotti biologici, per poi discutere con i giovani ecologisti parigini, già attrezzati per la corsa all’Eliseo. Il caffè lo prendiamo in Ungheria, per capire come si è ripreso il paese dalla catastrofe del fango rosso, il peggior disastro naturale d’Europa dopo Chernobyl. Di notte, riprendiamo a pedalare, ma nelle discoteche di Berlino che sfruttano l’energia alternativa. Signori viaggiatori, ecco a voi la guida verde con i migliori articoli del progetto Green Europe on the Ground 2010-2011. Buon viaggio! (Foto (cc) annais/flickr)
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- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- Fango rosso in Ungheria: ciò che resta del disastro ecologico
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
- Legge slovena contro l'illuminazione: uccelli e falene ringraziano
- Ecologisti a Parigi: non solo bobo, ora si corre per l'Eliseo!
Sposarsi "in verde": solo una favola?
Il matrimonio sarà anche il giorno più bello nella vita di una persona, un po’ meno per l’ambiente – basti pensare solo alle montagne di rifiuti che si accumulano. Tuttavia ora l’Europa fa proprio il trend americano del ‘matrimonio ecocompatibile’, nell’ambito del quale tutto è biologico ed ecocompatibile, dall’abbigliamento alla pettinatura, passando per il cibo. Caroline Lindenlaub, disegnatrice di abiti da sposa eticamente ecocompatibili, è una pioniera di questa moda e non a caso lavora a Strasburgo, capitale francese dell’ecologia.
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5 giugno, Giornata dell’Ambiente: l’Europa si tinge di verde
Lo si sente dire ovunque, a Copenaghen come a Kyoto, i risultati catastrofici delle ultime grandi conferenze sul clima hanno mostrato il fallimento della politica internazionale. Il tempo passa inesorabilmente, e questo nonostante i temi dell’ambiente siano entrati con forza nella nostra vita quotidiana. Di sicuro, da un po’ di giorni mangiamo meno cocomeri, vista l’epidemia scatenata dal batterio EHEC in Germania e le raccomandazioni delle mamme italiane, che chiedono ai figli di non mangiare verdura cruda. La catastrofe giapponese di Fukushima ha infuocato il dibattito sul nucleare e ha convinto Angela Merkel a rinunciare all’atomo a partire dal 2020. Il verde è di moda in Europa, lo dimostrano i reportage “Green Europe on the ground” di cafebabel.com. Eccone una selezione, tra piste da ballo a Berlino, design a Budabest, fumetti a Bruxelles e agricoltura bio a Siviglia.
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- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
- L'altra Bruxelles: viaggio negli eco-sogni dei suoi artisti
- Eco-design a Budapest: ideologia o solo marketing?
Siviglia, dove chi si arrangia trova un lavoro verde!
Oltre 123 milioni di euro: è il prezzo del gigantesco monumento fatto di parasoli sconnessi, inaugurato in aprile a Siviglia. Un costo del 70% superiore a quello previsto - in un periodo in cui la disoccupazione è il nemico numero uno -, con un conseguente buco finanziario che peserà nelle prossime elezioni locali a fine maggio. Cafebabel.com ha incontrato i protagonisti della nuova economia verde della capitale andalusa, per capire se esiste un futuro economico ed ecologico dietro la cattiva gestione municipale. La centrale termodinamica di Abengoa è certamente un esempio positivo di raccolta dell’energia solare, i piccoli produttori biologici salvano l’agricoltura e il Comitato Andaluso di Agricoltura Biologia (CAAE), marchio bio leader in Europa, non perde un colpo, favorendo la nascita di aziende concorrenti. Ci sono ancora alcuni dettagli da migliorare, come lo spazio per le biciclette, meraviglioso nel centro ma inesistente in periferia. A Siviglia, l’economia verde, non ha nulla a che fare con il green-washing.
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- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Siviglia pedala di più per respirare meglio. Ma solo in centro.
- Andalusia: dove batte il sole, rispunta Archimede!
- Coltivare nell'asfalto: orti urbani a Siviglia
Roma: il verde far niente...
Quando si parla di ambiente, non tutte le strade portano a Roma. La capitale italiana può vantarsi di essere la seconda città più verde d’Europa, alle spalle di Oslo, grazie alle sue ville circondate da immensi e meravigliosi parchi. Ma il “dolce far niente”, si impossessa degli italiani anche quando si tratta di tutelare l’ambiente: dopo Bombay è la città che conta il maggior numero di scooter al mondo e la vespa resta ancora il mezzo di trasporto più popolare. Fare un giro in bicicletta – un’alsaziana ha provato per noi – è come fare harakiri… Ma chi cerca trova, perché Roma non è stata costruita in un giorno. Le idee per l’ecologia si trovano in teatro, nel design, in periferia e anche sopra i tetti del Vaticano, grazie a un “Papa verde”, i cui messaggi non sono sempre chiari. Ma è soprattutto la cucina italiana che non ha bisogna dell’etichetta “verde” per rivendicare la sua “suprema semplicità”. Cinque giornalisti hanno percorso la Città Eterna per cinque giorni, nel quadro del progetto Green Europe on the ground.
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- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- 'Eppur si muove!' : tra le Vespa e gli impiegati, Roma è in cerca di libertà.
- Riuso, rifiuto, disegno: creatività ecologica alla romana
- Casale Podere Rosa: cultura ecologica contro i palazzinari romani!
- Papa Benedetto XVI: ambientalista o greenwasher?
Ghetto-bobos a Parigi: dal "fottiti sindaco" al "grazie, sindaco!"
Secchi di vernice mezzi vuoti, bombolette spray sparse qua e là e suoni di clacson provenienti dalla confinante Rue de Belleville. Nel mezzo, un paio di vasi di fiori colorati e un gruppo di artisti di strada che mandano giù una birra prima di mettersi nuovamente all'opera. Non manca niente per rendere la Rue Denoyez, nella parte nord-est di Parigi, il punto dolente dello scenario degli occupanti abusivi di Parigi. Perché la città soffre, nonostante tutte le leggende sulla Parigi aperta agli artisti e alle prospettive di vita alternativa.
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Eco-friendly? Più facile a dirsi che a farsi! L'India povera batte la Germania.
Essere eco-friendly, si sa, fa tendenza. Compriamo yogurt biologico, separiamo meticolosamente l’immondizia e chiudiamo il rubinetto mentre ci laviamo i denti. Ma diciamocelo con franchezza: in realtà, ci comportiamo in maniera palesemente illogica. Scorrazziamo in tutta Europa a bordo delle compagnie low cost, cediamo subito al fascino di un nuovo paio di scarpe da ginnastica e mangiamo pomodori in inverno. Ma perché a parole siamo più ecologisti di quanto i fatti dimostrino?
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Calcio: una passione Mondiale
11 giugno – 11 luglio 2010: per un mese tutti i riflettori saranno puntati sul Sudafrica, paese che ospita la diciannovesima edizione della Coppa del Mondo di calcio. L’appuntamento è di quelli storici, anche perché è la prima volta che i Mondiali si disputano sul suolo africano. I pronostici impazzano ormai da alcune settimane, mentre c’è chi sembra ancora indeciso: tifare per la propria nazionale o sostenere piuttosto un paese che ispira più “simpatia”? Intanto il Sudafrica cerca di coniugare calcio e rispetto per l'ambiente, mentre i giovani africani pensano al loro futuro calcistico in Europa, ispirandosi ai loro idoli. Insomma, ci sono tutti gli elementi giusti per un mese di passione calcistica su cafebabel.com.
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- Fischio d'inizio: palla a sinistra! I Mondiali visti da un centro sociale
- Giovani calciatori africani: l’Europa, un sogno pericoloso
- Vincitori, flop e rivelazioni: impazzano i pronostici sui Mondiali
- Mondiali 2010: un "goal verde" per il Sudafrica
- Mondiali di calcio 2010: il riscaldamento linguistico
Un'ecologia "radical-chic": il weekend a basso contenuto di carbonio
A qualche mese dal vertice di Copenaghen, il fallimento di una politica globale contro il riscaldamento climatico ha demotivato o incentivato gli ambientalisti? Mentre qualcuno preferisce il lobbying nelle istituzioni europee, Élise, nella catena montuosa dei Vosgi, organizza dei week-end a basso contenuto di carbonio. Per salvare il pianeta bisogna cambiare stile di vita?
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Energie rinnovabili: tecnologia verde per cambiare la storia
L’interruzione dei rifornimenti di gas naturale a 18 paesi europei, avvenuta nel gennaio 2009 a causa di una controversia tra Russia e Ucraina, ci ha dato fatto aprire gli occhi sulla realtà della dipendenza energetica: ne parlano uno storico dell’energia e un imprenditore
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Sfatiamo i miti sullo sviluppo sostenibile in Bulgaria
Ah, i bulgari! Sono piuttosto apatici. La maggior parte delle aziende è interessata a svolgere per l’ambiente solo il minimo indispensabile legalmente richiesto, o a sfruttare le proprie attività “verdi” come mezzi di commercializzazione. Comunque, anche se può sembrare strano, la crisi finanziaria in realtà promuove l’ecosostenibilità.
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Bio ossessionati, fanatici dell’ecologia vs antiecologisti
Un cittadino moderno ed ecologicamente consapevole si veste con i nuovi modelli di American Apparel o Pants to Poverty, fa acquisti bio e ogni mattina balza in sella alla sua bici. Ma non tutti aderiscono a questo stile di vita e la vendetta è, prima di tutto, linguistica!
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Intervista a Cem Özdemir, “l’Obama verde” tedesco
Intervista al leader dei Verdi tedeschi e parlamentare europeo in vista delle elezioni di giugno 2009. Chiamato dalla stampa “Obama verde” – appellativo che non ama – per le sue origini e per la riuscita del suo percorso, ci parla della strategia del suo partito, basata sulla rivendicazione della propria identità in tempi di crisi e la preoccupazione di politiche di largo respiro, «perché le generazioni future non paghino il nostro conto».
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