L'attualità sul soggetto in rss: voto
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Perché i giovani russi votano Putin
La Russia voterà il nuovo presidente il 4 marzo 2012. I sondaggi indicano che Vladimir Putin sarà probabilmente eletto per la terza volta ma l’ immagine e la linea politica dell'attuale primo ministro inquietano gli attivisti dei diritti umani e i politici occidentali . Perché allora i russi lo voteranno di nuovo ?
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La Spagna alle urne: come voteranno gli Indignados?
Si salvi chi può, non è una semplice sconfitta, è una Caporetto! Stando agli ultimi sondaggi il Partito socialista spagnolo (PSOE) otterrebbe dalle elezioni del 20 novembre (indicate come "20N") 112 miseri posti nelle due camere spagnole , 57 in meno che nel 2008. Mentre il suo avversario politico, il partito popolare ( PP ), potrebbe averne 198, 29 in più del risultato del PSOE di tre anni fa. Numeri che potrebbero consentire di rimettere tranquillamente in discussione la normativa sull’aborto e sul matrimonio tra omosessuali e di imporre una rapida privatizzazione dei servizi pubblici .
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Palestina e il voto all'ONU: le contraddizioni dell'Unione Europea
Sessantaquattro anni fa l’ONU assegnava ai palestinesi uno Stato che occupasse il 43% del territorio dell’ex Palestina mandataria. Stato che non ha mai visto la luce. Questa settimana è previsto all’ONU un voto su cui l’Europa è divisa. Tra favorevoli, contrari e posizioni attendiste, l’UE sta dimostrando ancora una volta la propria reticenza a costruire una politica estera comune.
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Referendum, enigma del 2011
In passato, la mancanza di informazioni e una tiepida partecipazione avevano fatto sì che il più importante strumento di democrazia diretta si riducesse a uno strenuo ma futile esercizio. I risultati inaspettati del referendum tenutosi in Italia il 12 e il 13 giugno gli rendono giustizia. E lo riportano in primo piano.
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Elezioni irlandesi: il 25 febbraio gli emigrati non votano. In Europa, quasi un'anomalia.
Tra pochi giorni cittadini irlandesi eleggeranno i deputati del Dail (la camera legislativa) e un nuovo governo per risollevarsi dalla peggior crisi economica che lo Stato abbia mai affrontato. Tuttavia, molti emigrati che hanno deciso di lasciare il Paese in seguito al malgoverno della coalizione tra Verdi e Fianna-Fail, non potranno votare.
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Belgio: l'ascesa del partito nazionalista fiammingo N-VA
13 giugno 2010: sono passati poco meno di vent'anni dall'ultima volta che il Belgio si è recato alle urne per le elezioni anticipate. I belgi hanno votato sei volte negli ultimi sette anni: surrealismo? Forse. Gli ultimi anni somigliano ad una campagna elettorale infinita, durante la quale nessun partito ha fatto la più piccola concessione.
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Job Cohen: il leader di cui ha bisogno l'Olanda?
Il popolare e moderato sindaco di Amsterdam ha rilanciato il Partito Laburista olandese. Gli exit poll lo danno come favorito alle elezioni che si terranno il prossimo 9 giugno 2010: sarà lui a curare i preoccupati cittadini olandesi, e cercare di restaurare l’immagine del paese nel mondo? Ritratto di un (probabile) futuro statista.
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Cameron, Brown, Clegg: tre candidati, poche idee
Per la prima volta dopo decenni, la concreta possibilità di un parlamento britannico senza maggioranza scuote il panorama politico del Regno Unito in vista delle prossime elezioni nazionali, che si terranno il 6 maggio. Ciò nonostante, il capo dell’opposizione David Cameron appare disinvolto, il primo ministro Brown si mostra autoritario e Nick Clegg si accontenta di essere almeno riconosciuto.
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Il successo di Geert Wilders preoccupa l'Europa
Il PVV, partito populista di estrema destra, riporta un ottimo risultato alle elezioni municipali in Olanda. Guidati dal patinato Geert Wilders, i populisti dei Paesi Bassi preoccupano l'Europa per i loro propositi anti-immigrazione. Ma cosa ne pensa la stampa europea?
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Il 67% in Irlanda dice sì a Lisbona. Turandosi il naso
Il 2 ottobre il popolo irlandese ha rivotato sul nuovo testo fondatore dell'Unione Europea. L'opinione di un euroscettico irlandese. Di' la tua nei commenti!
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Referendum su Lisbona: ma gli irlandesi all'estero non potranno votare
I soli cittadini irlandesi che possono votare all’estero sono i diplomatici o i membri dell’esercito. Per gli altri, si tratta di trovare il tempo, i soldi o la forza di prendere un volo Ryanair e tornare a casa per il secondo referendum del 2 Ottobre, che quasi tutti i 27 stati membri dell’Unione Europea hanno ratificato.
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L'Irlanda voti sì al Trattato di Lisbona. Per il lavoro e il clima
Giovane attivista della campagna per il sì, Bart Storan ci racconta come ha tentato di convincere i giovani irlandesi a votare per la ratificazione del Trattato di Lisbona. Testimonianza.
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Referendum: irlandesi, votiamo No. Per la democrazia
Vuoti e anti-democratici. Gli argomenti dell'establishment a favore del sì al Trattato di Lisbona non sono coerenti col passato glorioso di un paese che si è costruito nella lotta all'oppressione imperialista. Un cittadino irlandese si schiera per il No.
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Lisbona II, la vendetta
24 paesi europei lo hanno già ratificato. Ora tutti aspettano il sì degli irlandesi. C'è suspense per il referendum irlandese del 2 ottobre sul Trattato di Lisbona, chiamato a mettere ordine nell'architettura istituzionale dell'Ue. Leggi i nostri articoli e di' la tua!
Germania: elezioni fiacche
Fino al 27 settembre, la campagna elettorale tedesca proseguirà tranquillamente. Il duello televisivo tra due candidati piuttosto mosci non è certo capace di destare l’attenzione dei cittadini distratti. Angela Merkel, la Cancelliera più potente del mondo, il suo rivale Steinmeier, oppure Guttenberg, un aristocratico in politica, chi di loro riuscirà a rinvigorire queste elezioni tiepide?
Sono un emigrato, lasciatemi votare!
Le elezioni del diciassettesimo Parlamento tedesco sono previste per il 27 settembre 2009 e qualche tedesco, residente all’estero, si sarà già posto il problema della propria partecipazione elettorale. Se questo è già stato risolto, la fine delle difficoltà, però, è ancora lontana.
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Una giornata al Parlamento Europeo di Strasburgo
Ogni mese, per una settima, il Parlamento Europeo si sposta a Strasburgo per prendere le proprie decisioni. Il microcosmo del Parlamento corre a tutta velocità nel palazzo Louise Weiss. Viaggio dietro le quinte.
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Notte prima delle elezioni: che c’è in Tv?
La notte in cui il loro Governo è stato pesantemente sconfitto alle elezioni, in Spagna stavano probabilmente guardando una serie Tv su una madre disoccupata, nel Regno Unito la puntata finale di The Apprentice e, in Bulgaria, il programma comico Il signore delle elezioni. Uno sguardo ai programmi che gli spettatori hanno scelto di guardare la sera del 7 giugno, mentre i risultati elettorali erano già disponibili dalle 8 di sera.
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Belgio: le elezioni europee sfidano la crisi e le regionali
Il 7 giugno, in Belgio, ci saranno due tipi di elezioni: europee e regionali. Nel dicembre 2008, le dimissioni dell’allora primo ministro Yves Leterme segnarono la fine di una crisi politica in Belgio. Cosa c’è veramente in palio in questa situazione? Può un argomento europeo emergere tra le onnipresenti discussioni sul suo futuro?
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