L'attualità sul soggetto in rss: elezioni
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Chi scommette sulla corsa al Cremlino?
Le elezioni presidenziali in Russia del 4 marzo sono vicine. Dopo le dimostrazioni di dicembre, seguite ai brogli nelle elezioni parlamentari, il sempiterno Vladimir Putin è ora solo il primo fra i tanti candidati. Chi sarà il prossimo sfidante?
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Giovane della Transnistria, chi sei?
Come si vive in un Paese non riconosciuto quale la Transnistria, regione secessionista della Moldavia? Nonostante il conflitto latente con i loro “vicini” e l'economia debole, i giovani della Transnistria dichiarano l'amore per il loro Paese e la fiducia nel futuro.
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La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano
Dalla protesta dei pescatori di una provincia del Sud della Cina, ai presupposti per una rivoluzione attraverso i social network, i giovani indignati cinesi, senza una copertura mediatica, sembrano delineare i contorni di quella che potrebbe diventare una Primavera cinese.
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Schulz è il nuovo presidente del Parlamento Europeo: Martin chi?
Uno, due, tre… avanti, in marcia! Martin Schulz, il nuovo presidente del Parlamento Europeo, non teme il confronto.
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Cantona, quando i gabbiani volano in alto
L'Olympique Marsiglia sembra essere diventato una sorta di riferimento per gli aspiranti presidenti della Repubblica francese. Dopo la candidatura di George Weah alle presidenziali della Liberia, è Eric Cantona che tenta la fortuna in politica. Per uno che ha dichiarato, da calciatore, che "Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che verranno gettate in mare le sardine", si tratta della prova decisiva.
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Inchiesta sul traffico d'armi: giornalisti sloveni nel mirino
In Slovenia, una trilogia pubblicata tra l’estate del 2011 e la primavera del 2012 ha rivelato i segreti del traffico d’armi durante la guerra dei Balcani e il ruolo giocato dai politici del Paese. Uno degli autori, Blaz Zgaga, 38 anni, che ha denunciato i retroscena, è stato costretto a nascondersi.
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Voina: "Un'unica via per l'opposizione nella Russia di oggi, la guerra"
Se quasi 100.000 persone hanno partecipato alle proteste anti-governo del 10 dicembre in Russia, lo si deve anche alla "banda di artisti di strada" formatasi nel 2005. Voina guida le proteste e si fa beffa del Cremlino da ben prima che il popolo moscovita sospettasse il governo di frode alle elezioni del 4 dicembre. Nella seconda parte di un’intervista esclusiva, il collettivo racconta il proprio ruolo in questa Russia che inizia a ribellarsi.
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Campagna elettorale, campagna natalizia: chi muove i fili?
Qué será, será...dell'euro, dello stato sociale, del nostro futuro? Lo decideranno i mercati. Ci rassegneremo ad essere mere pedine che votano dopo le campagne elettorali e che consumano a Natale? Reagiamo da cittadini per una giusta causa: smascherare i mercanti che beneficiano da questa crisi speculativa.
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Il collettivo Voina: “Contro gli 'zhlob' al potere nella Russia di oggi”
La “street-art gang” (banda di artisti di strada), come loro stessi si definiscono, è nata a Mosca nel 2005. I suoi quattro membri principali sono il presidente Leonid Nikolaev e l’ideologo Oleg Vorotnikov, la coordinatrice Natalia Sokol e suo figlio di due anni, nonché attivista più giovane di Voina, Kasper Non-Possiamo-Togliergli-Gli-Occhi-Di-Dosso Sokol. La prima parte di un’intervista esclusiva traccia la loro breve storia.
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Ammansite i leoni, riparte il circo Putin!
Il 4 dicembre i russi eleggono il nuovo Parlamento. Dopo aver governato per oltre un decennio, il partito Russia Unita dovrebbe ridurre leggermente la propria maggioranza nella camera bassa, la Duma. Il partito centrista senza dubbio dominerà le presidenziali di marzo 2012, portando Vladimir Putin di nuovo al potere, e a un cordiale scambio di poltrone con Dmitri Medvedev. Dietro il sipario del circo, il coro comincia ad alzare i toni. Il partito gode di un consenso per il 60% femminile, e aumenta la popolarità tra i giovani che sognano una nuova Unione eurasiatica. Ma sono sempre di più i giornalisti, gli attivisti e gli studenti che contestano il potere, soprattutto tramite le reti sociali. Perfino Putin si è beccato i primi fischi in pubblico. Sta per crollare il tendone?
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- Caro Babbo Putin, portami l’Unione eurasiatica
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- Boom economico e un popolo in estinzione. Chi non vivrebbe nel Paese di Putin?
- Putin fischiato in pubblico: c'è sempre una prima volta
La Spagna spera, la Spagna si dispera?
Domenica 20 novembre gli spagnoli affrontano le elezioni più delicate della loro storia democratica. Con il tasso di disoccupazione più alto d’Europa (21,5%), un giovane su due senza lavoro con le valigie già pronte, la Spagna brancola nel buio. Indignata o no, la società iberica sembra aver perso completamente fiducia nel sistema politico, lo stesso che ha favorito l’enorme bolla immobiliare che ha scatenato la crisi. C’è chi preferisce ricordare che la Spagna, se non sul terreno economico, resta un paese di successo sul piano sportivo e culturale. “A tutta la Spagna, la Spagna ferita”, come diceva il poeta Antonio Machado, cafebabel.com dedica questa edizione speciale.
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La pirata Susanne Graf, 19 anni: "in politica sono meglio gli uomini"
Dalle elezioni di settembre è la più giovane deputata del Parlamento berlinese, nonché l'unica donna del gruppo parlamentare dei Pirati. Al bar Meyerbeer discutiamo con lei della protezione dei dati sensibili, degli errori in ambito politico e del perché un'azione positiva per l'inserimento delle donne nel Partito Pirata non porterebbe a niente.
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Russia, non solo spogliarelli: Twitter deride il candidato Putin
Per celebrare il 59° compleanno di Vladimir Putin, il 7 ottobre, un simpatizzante ha pubblicato su Twitter un messaggio che strizzava l'occhio a una poesia dell'era sovietica, e si terminava con un "grazie Putin". Le parole sono state riprese ironicamente da numerosi utilizzatori di Twitter. E' l'inizio di un'onda di proteste?
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Intervista a Khelil Ben Osman: “In Tunisia per ora ha vinto la democrazia”
I risultati delle elezioni in Tunisia non sono ancora ufficiali. Tuttavia, di ora in ora si conferma una tendenza: Il partito degli islamisti moderati, Ennahda, sta per vincere le elezioni della costituente di domenica scorsa. Uno dei pionieri del risveglio digitale durante la “rivoluzione dei gelsomini”, membro dell'Associazione tunisina delle libertà digitali, Khelil Ben Osman, concede a cafebabel.com la sua opinione riguardo al primo grande momento democratico della Tunisia.
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Anarchici a Roma e riots a Londra: criminali d’Europa senza un messaggio politico
Equiparare i rivoltosi di Londra ai dimostranti greci e i siriani è semplicemente offensivo. La mobilitazione dei londinesi, durata quattro giorni, non può essere paragonata ai mesi di agitazione che attraversano o l’Europa e il mondo arabo. Per le violenze che hanno rovinato la giornata del 15 maggio a Roma vale lo stesso discorso.
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Kaczynski, da scapolo a playboy: basterà per vincere le elezioni?
Il leader dell'opposizione in Polonia Jaroslaw Kaczynski era considerato fino a poco tempo fa senza nessuna chance alle elezioni parlamentari del 9 Ottobre. Ma sono possibili sorprese alle urne. Uno dei motivi è la nuova campagna elettorale del PiS, che ha voluto dare al partito un’immagine completamente nuova grazie a sette candidate attraenti.
Presidenziali irlandesi: in lizza un democristiano e tre candidati Gay!
Cosa hanno in comune un cronista sportivo di 81 anni, un opinionista del programma televisivo “The Dragon’s Den” e un attivista per i diritti civili (il senatore David Norris, nella foto)? Sono tutti candidati alla Presidenza dell’Irlanda. Se da un lato il governo fa di tutto per difendere “la più alta carica politica del Paese”, dall’altro i cittadini ribollono di rabbia. Tornata elettorale molto attesa dunque, quella prevista per il 27 ottobre.
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Obamania a Detroit per il Labor day: lezione di sindacalismo all’americana
Il 4 settembre Barack Obama era a Detroit per il Labor day (il 1° maggio americano): non potevano sperare di meglio le centinaia di migliaia di disoccupati della città (il 16% della popolazione locale nel 2009) e i circa 12.000 operai del Michigan che hanno assistito al discorso. Un appuntamento che s’inserisce nel cuore di una fitta agenda politica (e di un contesto sindacale incerto): Obama era poi atteso al varco dal Congresso per annunciare le sue proposte per la crescita. Cerimonia obamesca del Labor day e/o rally politico su uno sfondo da pre-campagna 2012 a Detroit. Istruzioni per l’uso:
elezioni, società, stati uniti d'america, lavoro, società civile, america del nord, barack obama
