società civile

INTERVIEW società civile : L'attivista ungherese András Istvánffy e la cultura della contestazione permanente

L'attivista ungherese András Istvánffy e la cultura della contestazione permanente

Il movimento 4K! (conosciuto anche come IV repubblica!) sta cercando di rivendicare, mediante flash mob e altre dimostrazioni, gli spazi pubblici e i luoghi di ritrovo che sono stati chiusi dal governo ungherese. Incontriamo András Istvánffy, il coordinatore del movimento.

di Andras Szirko @ // 08/02/12

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L'Europa nel 2011: sadismo, denaro e speranze

L'Europa nel 2011: sadismo, denaro e speranze

E' come se l'Europa godesse nel ricevere ripetute dosi di umiliazioni, dolore e catarsi. Bisogna essere sadici per continuare a giocare alla ruota della bancarotta. Da qualche parte dev'esserci una logica, l'andazzo deve pur piacere a qualcuno se non si fa mai abbastanza per fermarlo. Noi proviamo concentrarci sugli aspetti positivi di un anno rocambolesco: le lezioni date dai cittadini semplici alla classe politica, la nuova ricerca di soluzioni ai conflitti, la spontaneità di movimenti che hanno messo in ginocchio regimi inossidabili... Ma soprattutto il 2011 ci ha lasciato la speranza: la speranza di cambiare le regole del gioco nel 2012. (Disegno © Kristof)

Roma: il multiculturalismo incompiuto

Roma: il multiculturalismo incompiuto

L’Italia è razzista? Molti media europei se lo sono chiesti dopo i recenti fatti di Torino a Firenze, e non hanno lesinato parole iperboliche: “Un’onda di razzismo assassino infetta l’Italia” (Libération, Francia). Quattro giornalisti e un fotografo, inviati a Roma per la prima tappa del progetto “Multikulti on the ground”, hanno preferito raccontare l’impronta multiculturale di un Paese che conta orma 5,4 milioni di emigrati extracomunitari. Il bilancio finale lascia a desiderare. I rom romani lottano per condizioni di vita dignitose. Migliaia di italiani alla ricerca di un futuro oltreconfine fuggono da un Paese in crisi di identità. I cittadini immigrati di seconda generazione sono privi della nazionalità del luogo in cui sono cresciuti. L’epicentro multiculturale di Piazza Vittorio, dopo una serie di fortunati esperimenti di integrazione, fatica a rimettersi in moto. L’Italia interculturale ha bisogno di tempi felici, di risate, di abbracci e baci: è la soluzione proposta dal fotografo Ehsan Maleki.

FOCUS società civile : La Spagna alle urne: come voteranno gli Indignados?

La Spagna alle urne: come voteranno gli Indignados?

Si salvi chi può, non è una semplice sconfitta, è una Caporetto! Stando agli ultimi sondaggi il Partito socialista spagnolo (PSOE) otterrebbe dalle elezioni del 20 novembre (indicate come "20N") 112 miseri posti nelle due camere spagnole , 57 in meno che nel 2008. Mentre il suo avversario politico, il partito popolare ( PP ), potrebbe averne 198, 29 in più del risultato del PSOE di tre anni fa. Numeri che potrebbero consentire di rimettere tranquillamente in discussione la normativa sull’aborto e sul matrimonio tra omosessuali e di imporre una rapida privatizzazione dei servizi pubblici .

di Emmanuel Haddad @ // 17/11/11

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NEWS società civile : Budapest contro i mendicanti e i rifiuti ingombranti

Budapest contro i mendicanti e i rifiuti ingombranti

Nel 2010 , con l’insediamento della nuova maggioranza conservatrice in Comune, si è avviato nella capitale ungherese un nuovo inedito piano di lotta contro gli aspetti della povertà che risultano più visibili lungo le strade di Budapest. Dopo l’esplicito divieto di mendicare nei luoghi pubblici, il Comune si scaglia contro la gestione "sociale" della raccolta dei rifiuti ingombranti , un’antica tradizione cittadina, che permetteva ai senzatetto di recuperare mobili e oggetti.

di Ludovic Lepeltier @ // 02/11/11

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Madrid, una lezione al mondo: dal 15 maggio al 15 ottobre Guarda il video

- Video Madrid, una lezione al mondo: dal 15 maggio al 15 ottobre

18/10/11

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ANALYSIS società civile : Rivoluzione digitale, istantanea e superficiale: la politica si svuota?

Rivoluzione digitale, istantanea e superficiale: la politica si svuota?

Il 2011 ha consacrato la potenza dei nuovi media nei dibattiti politici, dalle manifestazioni degli Indignati in Europa e alle rivoluzioni arabe, passando per il terribile attentato in Norvegia del luglio scorso. Al giorno d'oggi, la militanza politica è alla portata di tutti ovunque. Questa istantaneità del coinvolgimento, spesso superficiale, è compatibile con le nostre democrazie?

di Charlotte-India Moore @ // 29/09/11

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REVIEW società civile : Obamania a Detroit per il Labor day: lezione di sindacalismo all’americana

Obamania a Detroit per il Labor day: lezione di sindacalismo all’americana

Il 4 settembre Barack Obama era a Detroit per il Labor day (il 1° maggio americano): non potevano sperare di meglio le centinaia di migliaia di disoccupati della città (il 16% della popolazione locale nel 2009) e i circa 12.000 operai del Michigan che hanno assistito al discorso. Un appuntamento che s’inserisce nel cuore di una fitta agenda politica (e di un contesto sindacale incerto): Obama era poi atteso al varco dal Congresso per annunciare le sue proposte per la crescita. Cerimonia obamesca del Labor day e/o rally politico su uno sfondo da pre-campagna 2012 a Detroit. Istruzioni per l’uso:

di Helene Bienvenu @ // 08/09/11

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ANALYSIS società civile : Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?

Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?

Gli Indignati non pagano il biglietto della metro per opporsi allo sconto concesso ai giovani cattolici della GMG di Madrid nei trasporti pubblici, passano la notte nelle hall degli ospedali minacciati di chiusura e impediscono ai vigili di sfrattare le famiglie indebitate... Ma dove vanno e in quali tempi? Tre Indignati esaminano l'avvenire ancora incerto ma sereno del 15M che ha appena festeggiato i tre mesi di esistenza.

di Emmanuel Haddad @ // 21/08/11

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INTERVIEW società civile :  Pepe, un indignato a Parigi:  "Non immaginavo, qui in Francia, una tale mancanza di democrazia"

Pepe, un indignato a Parigi: "Non immaginavo, qui in Francia, una tale mancanza di democrazia"

Un mese di assemblee generali in place de la Bastille, con gli occhi pieni di sogni, e il movimento che non decolla... Basta. Gli indignati parigini sono meno indignati o meno organizzati degli omologhi dell'Europa del Sud? Fra ottimismo e pessimismo, uno dei fondatori del movimento a Parigi ci spiega perché continuerà a mobilitarsi ad ogni costo.

di Emmanuel Haddad @ // 01/07/11

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Indignati: le rivoluzioni di un saggio movimento

Indignati: le rivoluzioni di un saggio movimento

Preludio di un cambiamento epocale o ennesimo buco nell’acqua ? A giudicare da quello che succede in Italia, con un sorprendente voto alle amministrative e lo storico raggiungimento del quorum nel referendum del 12-13 giugno, l’indignazione europea sta dando i suoi frutti. Ma il movimento nato in Spagna, fatto di accampamenti e assemblee spontanee nelle piazze pubbliche, in quale misura si è esteso in Europa? E soprattutto, riuscirà a trasformarsi in azione concreta? Dopo aver dimostrato che la politica si può praticare anche lontano dai luoghi istituzionali obsoleti, gli Indignados di Madrid ieri hanno lasciato la Puerta del Sol, come promesso. Il futuro del movimento è un’incognita. A un mese dall’inizio dell’indignazione, cafebabel.com pubblica una selezione degli articoli su questa “gente ordinaria”. Con la certezza che ne sentiremo ancora parlare a lungo.

FEATURE società civile : Tirana conta e riconta i voti: la rivoluzione si è persa per strada

Tirana conta e riconta i voti: la rivoluzione si è persa per strada

E' fine pomeriggio alla sede della Commissione elettorale centrale di Tirana. Un gruppo di militanti del Partito socialista albanese, per lo più tutti uomini, attende con impazienza il risultato delle elezioni locali svoltesi 15 giorni prima. Davanti a loro, un imponente cordone di polizia protegge l'edifico in cui, per l'ennesima volta, si contano e ricontano le schede di voto. Sembra essere in un'impasse.

di sladana perkovic @ // 12/06/11

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FEATURE società civile : Besiktas: calcio e impegno sociale in salsa turca

Besiktas: calcio e impegno sociale in salsa turca

A Istanbul, dall’aristocratico Galatasaray, all’asiatico Fenerbahçe, passando per il Beşiktaş, autoproclamata squadra del popolo (in turco halk takim), le tre grandi del calcio turco sono un simbolo di appartenenza identitaria per i loro fedelissimi. Ma i tifosi del Besiktas hanno qualcosa in più: degli striscioni impegnati e una curva presente nelle manifestazioni politiche e guidata da un armeno. Per essere tifosi del Besiktas, bisogna difendere il progressismo sociale e l’integrità del calcio. Abbiamo incontrato i tifosi locali.

di Tania Gisselbrecht @ // 30/05/11

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REPORT società civile : In piazza contro il primo ministro: la giovane Zagabria vuole capire la crisi

In piazza contro il primo ministro: la giovane Zagabria vuole capire la crisi

Devastati dalla corruzione e consumati dall'incompetenza politica, i croati d'ogni luogo sfilano da mesi per manifestare contro un governo muto. Alla luce della rivoluzione Facebook, i giovani cercano un futuro. Giornalisti e studenti croati tracciano un quadro al vitriolo di un paese balcanizzato. Sommerso dalla “pioggerella” politica di Zagabria.

di Matthieu Amaré @ // 16/05/11

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REPORT società civile : Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi

Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi

Dapprima ciclista per circostanza, l’abitudine ha fatto di me una ciclista convinta. Venendo da Strasburgo, città dove le due ruote la fanno da padrone, ho fatto di tutto per poter disporre di una bicicletta a Roma, malgrado gli ansiosi commenti di familiari e amici: «È un suicidio!». Avevano ragione: dopo quattro giorni di solitudine in una città dominata dalle automobili, ho scoperto che andare in giro in bicicletta può essere equiparato a fare il kamikaze…

di Tania Gisselbrecht @ // 12/04/11

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OPINION società civile : Né Zapatero né Rajoy: la rete si indigna in vista delle elezioni

Né Zapatero né Rajoy: la rete si indigna in vista delle elezioni

Il 22 maggio prossimo gli spagnoli decideranno il futuro politico della maggior parte delle regioni (comunidades autonomas) e dei comuni, un durissimo banco di prova per il governo e l'opposizione, il cui risultato sarà il preludio alle elezioni politiche generali del 2012. La gestione della crisi economica e la recente approvazione della legge Sinde hanno fomentato oppositori e scontenti, che organizzano una grande mobilitazione attraverso il web.

di Cristina Cartes @ // 30/03/11

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INTERVIEW società civile :  Julien Bayou di Jeudi Noir: “Gli alloggi precari sono un problema europeo”

Julien Bayou di Jeudi Noir: “Gli alloggi precari sono un problema europeo”

Non è la prima occupazione che fa scalpore a Parigi: dopo place de la Bourse e il palazzo “La Marquise” nella rinomata place des Vosges, il comitato Jeudi Noir, che si batte per risolvere il problema degli alloggi precari nella capitale francese, ha occupato un edificio di proprietà della compagnia assicurativa Axa, abbandonato da quattro anni. Dall’ottavo piano, la vista sul cortile dell’Eliseo è impareggiabile. Ma, dopo lo sgombero dell’appartamento occupato berlinese Liebig 14 il 1 febbraio, anche gli omologhi francesi rischiano di essere sfrattati: dipende dalla sentenza del processo, previsto il 15 febbraio.

di Katharina Kloss @ // 11/02/11

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ANALYSIS società civile : Dopo le elezioni in Bielorussia: la disperata orgia di violenza di Lukashenko

Dopo le elezioni in Bielorussia: la disperata orgia di violenza di Lukashenko

Il 19 dicembre 2010 la popolazione bielorussa è stata chiamata alle urne per esprimersi nuovamente e votare il proprio presidente. Secondo le statistiche (sicuramente alterate) l'80% della popolazione avrebbe rinnovato la fiducia a Lukashenko , che è in carica dal 1994. Le proteste dei critici di governo, scoppiate a seguire, sono state represse. I servizi segreti bielorussi hanno fatto causa a 20 oppositori, che rischiano fino a 15 anni di reclusione. L'opinionista di Cafebabel Claudine Delacroix torna sulla "brutta faccia del regime" all'indomani delle elezioni.

di Claudine Delacroix @ // 25/12/10

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OPINION società civile : L’ assurdo dalla terra di Lukaschenko: dove la protesta eguaglia il presidente

L’ assurdo dalla terra di Lukaschenko: dove la protesta eguaglia il presidente

E’ una dittatura, questa, ed è anche la nostra dittatura, perché si trova alle porte dell’ Unione Europea . Il 19 dicembre 2010 il popolo bielorusso sarà chiamato ancora una volta ad eleggere il suo presidente. Una cittadina francese risiedente a Berlino curerà fino al giorno cruciale delle elezioni la rubrica ‘L’ assurdo dalla dittatura’ su cafebabel.com. Il terzo pezzo di Caroline Delacroix-questo il suo nome-racconta delle assurde forme di protesta adottate in Bielorussia.

di Claudine Delacroix @ // 23/11/10

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PANORAMA società civile : Cinema horror in Europa: deformare per denunciare

Cinema horror in Europa: deformare per denunciare

I ragazzi delle banlieues parigine diventano zombie che attaccano la polizia, un dottore squilibrato crea un millepiedi umano cucendo insieme tre ragazzini e la Serbia viene trasformata in un calderone di violenza, sesso e sangue, con l'intento di denunciare le «angherie del governo». È il filtro attraverso cui il cinema horror inquadra la società e i suoi drammi. In Europa, il genere sembra godere di ottima salute.

di Marco Riciputi @ // 28/10/10

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