L'attualità sul soggetto in rss: città
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Cercando un'altra Europa, lontano dal pensiero unico
In tempi di crisi la domanda è quasi inevitabile: è possibile pensare un'Europa diversa, lontana dalle visioni dominanti e dagli aspetti istituzionali? Gli studenti della Humboldt-Universität di Berlino presso l'Istituto per l'Etnologia Europea hanno provato a capire su quali fondamenta si potrebbe costruire un nuova visione comune dell'Europa. Pantelis Pavlakidis, di origine greca, ci spiega il progetto “Un'altra Europa – immaginari sociali nei movimenti transnazionali e negli spazi pubblici urbani”.
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Lubiana, verde e seducente...
Se date un’occhiata a una foto satellitare dell’Europa, noterete che l’intero continente è illuminato tranne la Slovenia, dove vige una severa legge contro l’inquinamento luminoso. Quando si tratta di verde, il piccolo paese illumina i vicini europei. La valorizzazione dell’ambiente è una delle basi costituzionali della Repubblica fondata il 25 giugno 1991. Quando la Slovenia è entrata nell’Unione nel 2004, il 35% del suo territorio ottenne la tutela del programma Natura 2000, per preservare la sua biodiversità. Basta prendere una bici dal centro, per arrivare in 20 minuti un’oasi abitata dagli orsi. Per quanto i problemi ambientali siano minori rispetto agli altri paesi europei, la città soffre per questioni legate all’acqua, alla qualità dell’aria e ai rifiuti. I suoi cittadini sono noti per le scalate in montagna, ma anche per lo ‘slacklining’, la camminata in equilibrio su una fune praticata nei parchi o sulla costa. Ciononostante il partito ecologista si è indebolito, la coscienza ambientale dei cittadini lascia a desiderare e la presenza di una centrale nucleare è motivo di orgoglio per molti di loro. Dalle strade alle colline, passando per le foreste, ecco i reportage, i video e le foto della serie Green Europe on the ground a Lubiana. (Foto: © Lucille Caballero/ lucillecaballero.com/)
Villaggi rom in Francia, tra sogno politico e realtà sociale
Quattro anni dopo il loro debutto in Francia, i "villages d’insertion" (villaggi di integrazione) vengono presentati come il "paradiso dei rom". Ma le associazioni europee per la tutela delle minoranze etniche sono ancora scettiche circa i vantaggi di questa soluzione e continuano a sottolineare come quella dei rom sia la comunità più discriminata d'Europa
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Belfast 2010: una nuova stagione di violenza?
Cattive notizie dall'Irlanda del Nord. Il resoconto sugli scontri nei quartieri cattolici di Belfast trova spazio solo al terzo posto nel notiziario serale irlandese, dopo la notizia di un incidente automobilistico locale e le news economiche. Dietro la cortina del processo di pace del 1998, gli scontri continuano, prodotto di una frustrazione latente in una comunità divisa da tempo.
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Dall’altra parte della Vistola: Praga, la Varsavia alternativa
Nessun quartiere di Varsavia sta cambiando velocemente come Praga: artisti, amanti della notte ed investitori raggiungono la riva destra della Vistola per trovare l’autenticità fra residenti di lunga data e vecchie case.
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Manifestazioni studentesche a Vienna: la quiete dopo la tempesta
Sei mesi dopo lo scoppio delle proteste degli studenti, gli interessati guardano al passato con sentimenti contrastanti e al futuro in modo critico.
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Il design ungherese ha il Wamp in poppa!
Dal 2006, il mercato del design WAMP raggruppa ogni mese a Budapest centinaia di giovani designers ungheresi che vengono a presentare le loro creazioni davanti a un gruppo sempre più numeroso di visitatori. Ma WAMP non è solo un collettivo per valorizzare il design ungherese, è anche un formidabile catalizzatore economico.
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Ritorno al futuro: le metropoli europee si rifanno il look all'insegna dell'ecologia
Il grattacielo Burj Khalifa, alto 828 metri e inaugurato a Dubai all’inizio di Gennaio, è già fuori moda. Oggi, infatti, il dibattito sulle città verte più sulla questione dell’espansione in orizzontale che in verticale. Con quattro parole chiave: allegria, ecologia, materia grigia ed economia. L’esempio di Parigi e Cracovia in Europa.
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I bloggers d'Europa raccontano i loro muri
Lunedì 9 novembre: il giorno della caduta del muro di Berlino. Per riflettere su questo evento, che per l’eurogeneration è un’icona della storia moderna, i citizen journalist, i “cittadini giornalisti” che compongono cinque squadre locali di Cafebabel.com (Sofia, Budapest, Torino, Strasburgo and Instanbul) hanno dedicato, simultaneamente, un post nei loro blog per dare spazio ai muri che ancora vedono nelle loro città.
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I mille volti di Colonia
Capitale tedesca dei media e della comunità omosessuale, Colonia situata in un crocevia economico e turistico nel cuore dell’Europa, non si sela così facilmente. Discreta ma tumultuosa: qui 60 000 studenti dibattono del Processo di Bologna, il partito politico d’estrema destra Pro Colonia provoca i cittadini che difendono l’islam e la libertà religiosa, e la più grande gay pride del Paese mobilita i militanti della causa omosessuale. A fine giugno 2009, cinque giornalisti europei sono andati a sondare il terreno di questa città che da il nome alla famosa “Acqua”… nell’ambito del progetto Eu Debate on the ground.
Vilnius in transizione
Nostalgia? Venti anni dopo la sua transizione democratica, Vilnius è capitale della cultura 2009. Ma i vecchi demoni dell’epoca sovietica, sradicati con violenza, riemergono in una sorta di tendenza “soviet chic”. Il dibattito sulla dipendenza energetica è ancora aperto, mentre cervelli in fuga dalla dittatura bielorussa trovano rifugio nella capitale lituana. Cinque giornalisti a Vilnius per la decima tappa di Eudebate on the ground.
