L'attualità sul soggetto in rss: internet
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Il futuro di Internet non è mai stato così incerto
In pochi mesi, la Rete ha visto un download di diffuso malcontento. La chiusura di Megaupload è stata solo il primo passo verso l'approvazione di leggi e trattati internazionali contro la pirateria. Allo stesso tempo, i figli di Internet cercano disperatamente un link verso i loro programmi preferiti, che formano una parte considerevole del loro immaginario culturale. Le proteste dei cittadini, che non arrivano più a trovare l'equilibrio tra diritti e doveri, lamentano la fine del modello del "tutto è gratis". In tempi d'incertezza, ci sono quelli che pregano il dio dei duplicati, quelli che immaginano conti astronomici, quando tutto sarà a pagamento, e quelli che intravedono le prime bozze di E-diritti. L'unica cosa che rifiutano di fare è alzare le mani dalla tastiera, nemmeno sotto la minaccia delle autorità.
Conferenza LeWeb: si va verso una Silicon Valley europea?
Come ogni anno a dicembre a Parigi si svolge la conferenza Le Web, un’occasione d’incontro e dialogo per i più grandi nomi di Internet sulle tendenze del futuro. Sul palcoscenico, si assiste al trionfo dei grandi gruppi. Dietro le quinte, la conferenza diventa un'occasione per colmare i ritardi dell'Europa nel settore del digitale.
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La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
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Paul Lewis, principe del Guardian: "Il giornalismo vive la sua età dell'oro"
Paul Lewis ha solo 30 anni, è già stato premiato miglior giornalista britannico dell'anno, al Guardian svolge il ruolo di 'special project editor': tutto quello che è innovazione passa dalle sue mani, e dai suoi tweet. Grazie al suo lavoro sui social network ha pure risolto un caso di omicidio. Normale che dica: «Viviamo l'età dell'oro del giornalismo». Lui, di sicuro.
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Come raccogliere i semi della democrazia digitale
La rivoluzione digitale non si può demonizzare, e neppure esaltare come l’unica strada che ci porta al futuro. Dopo aver evidenziato i rischi della superficialità della militanza politica su internet, cafebabel.com dà spazio a un’analisi completa e avveduta. Dal giornalismo partecipativo nato dieci anni fa con questo magazine alle reti sociali esplose con il movimento degli Indignati, le preoccupazioni non sono mai mancate. Ma i fiori della democrazia digitale stanno per sbocciare.
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Russia, non solo spogliarelli: Twitter deride il candidato Putin
Per celebrare il 59° compleanno di Vladimir Putin, il 7 ottobre, un simpatizzante ha pubblicato su Twitter un messaggio che strizzava l'occhio a una poesia dell'era sovietica, e si terminava con un "grazie Putin". Le parole sono state riprese ironicamente da numerosi utilizzatori di Twitter. E' l'inizio di un'onda di proteste?
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Steve Jobs, Apple e l’ecologia: nella mela c’è un verme
Mentre in rete si sprecano le lodi nei confronti di Steve Jobs, è importante ricordare che l’azienda Apple, con i suoi prodotti anti-ecologici e all’insegna del consumismo sfrenato, ha ben poco a che fare con la coscienza verde e il rispetto dell'ambiente.
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Rivoluzione digitale, istantanea e superficiale: la politica si svuota?
Il 2011 ha consacrato la potenza dei nuovi media nei dibattiti politici, dalle manifestazioni degli Indignati in Europa e alle rivoluzioni arabe, passando per il terribile attentato in Norvegia del luglio scorso. Al giorno d'oggi, la militanza politica è alla portata di tutti ovunque. Questa istantaneità del coinvolgimento, spesso superficiale, è compatibile con le nostre democrazie?
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Lista dei politici gay: la comunità LGBT fa Harakiri
Una lista, dieci nomi, politici che sarebbero gay non dichiarati, oltre che dichiaratamente omofobi. Operazione criminale o giusta vendetta? La comunità LGBT italiana si è spaccata in due, mentre in un sondaggio il 75% di loro si dice d’accordo. L’indignazione di chi non appartiene a quella comunità, ma da sempre la sostiene, dilaga su Internet.
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Turchia: 138 nomi di dominio internet proibiti. E nell'Ue?
Classificata come “parzialmente libera” secondo l’indice della libertà di stampa di Journalistes sans frontières Giornalisti senza Frontiere, la Turchia è il paese europeo con il più alto numero di nomi di dominio internet vietati. La lista nera del comitato direttivo turco delle telecomunicazioni sulle parole messe al bando (c'è anche anche bildaz, cognata!) è stata inviata alle società di hosting il 28 Aprile. In Europa ci sono casi simili meno divertenti.
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15-M : dalla #spanishrevolution alla #europeanrevolution
Il 15-M spagnolo si è trasformato in 22-M, e non finirà con il voto di domenica, che ha visto il successo della destra spagnola. Ed è evidente, osservando le ramificazioni che crescono in tutta Europa, che la #spanishrevolution è destinata a diventare, in poco tempo, un'#europeanrevolution. Viaggio tra le piazze e gli accampamenti della rivolta.
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Sarajevo vuole curarsi: nei caffé o dallo psicologo?
La capitale della Bosnia porta con onestà le proprie ferite di guerra lasciate dal conflitto del 1992-1995 con la Serbia, con edifici e marciapiedi trivellati delle bombe. Ma quali cicatrici mentali sono rimaste a quindici anni di distanza? Tra tante cure straniere, qualche psicologo e un "internet caffè per social network", questa è una società determinata a "risolvere i propri problemi al bar".
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Il gioco dei “pure player”: il giornalismo indipendente passa dal web.
Nel paese in cui gli anglicismi non sono di moda, ecco due parole che si sono intrufolate nella lingua. L’era del business sul web sta invertendo questa tendenza, soprattutto nei settori dell’e-media francesi e americani. Il pure player non ha niente a che vedere con le mosse di Backgammon o i Casanova, almeno non più. Torre di Babele.
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Legge ungherese sui media: la Francia non può dare lezioni.
Giornalista per il sito Rue89, Augustin Scalbert è stato incriminato l’11 giugno 2010, dalla giustizia francese, per aver pubblicato un video riservato su Nicolas Sarkozy. Attualmente, rischia 5 anni di carcere e 375.000 euro di multa. Quando l'ho intervistato a Parigi, aveva appena ricevuto un'e-mail dal giornalista Guillame Dasquié, protagonista di una vicenda che ha fatto scalpore oltralpe. Due storie e due nazioni a confronto: la Francia e l'Ungheria.
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Norme europee sulla privacy: tra protezione e sfruttamento
La direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla privacy e sulle comunicazioni elettroniche votata il 12 luglio 2002 aveva l'obiettivo di armonizzare le legislazioni in vigore negli stati membri in materia di privacy, rendendola un vero e proprio diritto. Tra pubblicità occulta e diritto della memoria digitale, la direttiva prevede clausole per proteggere i cittadini dall'utilizzo eccessivo dei loro dati personali. Ma al tempo stesso, le leggi nazionali sfruttano questi dati per ragioni più o meno ammesse. Analizziamo Germania, Italia e Francia.
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2010: anno del sesso - 2011: anno della riflessione
A cafebabel.com adoriamo le statistiche. Ogni lunedì, infatti, ci cimentiamo nello spulciare la classifica degli articoli più apprezzati dai nostri lettori. E, credeteci o no, capita che tra un articolo sul sesso a Budapest, un altro sulla donna ideale in Svezia e un'intervista al re del porno Rocco Siffredi, si scovi un'analisi sulla crisi economica! E sì, tutte le riviste on line mettono insieme un dossier di fine 2010 per attirare i propri lettori sul contenuto che ha più possibilità di fare aumentare l'audience. Un bel regalo. Quest'anno, oltre a un dossier di Natale senza regali, la redazione di cafebabel.com ha deciso di offrirvi un pacchetto di 5 articoli, gli intramontabili della nostra amata hit parade, tra scambismo e quartieri a luci rosse; ma anche di lanciare un buon proposito per il 2011: fare in modo che i nostri super interessanti reportage socio-cultutrali della settimana sorpassino il solito e onnipresente sesso!
Dottor Google: e se i medici non servissero più?
La nuova generazione Web, assicura Gary Finnegan, sta lanciando nuove entusiasmanti e insieme allarmanti novità, come i test di reclutamento clinico, le scuole di medicina virtuali, le diagnosi online e i server virtuali per archiviare cartelle cliniche.
Polonia: il Solidarnosc e gli hacker della libertà
«Prendo il controllo dell'emittente!». Quando noi polacchi vediamo il film culto "Hackers" (1995) con Angelina Jolie, questa battuta, pronunciata da uno dei protagonisti, ci ricorda inevitabilmente il colpo assestato da alcuni nostri connazionali alla televisione polacca, dieci anni prima. E c'è motivo di esserne orgogliosi.
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Kataryna: la regina polacca del blog politico
La «zarina del blog», o ancora, la «più nota commentatrice politica polacca della rete». Intervista alla blogger che dal 2004 scrive sotto lo pseudonimo di "Kataryna". La sua identità è stata smascherata solo nel 2009 e i giornalisti, per questa notizia, hanno gridato allo scoop. Scopriamo le differenze tra blogging e giornalismo, tra discussione e ossessione da un punto di vista originale e tutto al femminile
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Le donne blogger in Lituania: amori, cucina e lifestyle
Sono circa 200.000 Lituani nel Regno Unito e 3 milioni in patria. I blogger stanno lasciando il segno nel web... tutto al femminile!
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