L'attualità sul soggetto in rss: Pubblicità
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La Commissione Europea è in grado di comunicare?
Quando la Commissione si è lanciata in un video alla Kill Bill gli spettatori sono rimasti sorpresi, per non dire infastiditi, dal risultato. Eppure, non è la prima volta che la Commissione ha voluto cimentarsi con i film di fantascienza. Il risultato? Non proprio degno di Tarantino.
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La rivoluzione è donna, il suo pianeta è la rete
Quest’anno celebrare l’8 marzo, la festa della donna, ha avuto in Italia un sapore tutto nuovo. Il capo dello stato Giorgio Napolitano ha sottolineato come la parità di genere in Italia sia ancora molto lontana dall’essere raggiunta e come l’immagine consumistica della donna possa avere conseguenze molto gravi sulla società. Sempre l’8 marzo sono scese in piazza numerose donne italiane, pronte a manifestare, ancora una volta, a distanza di poche settimane dalla manifestazione di febbraio, organizzata dal comitato “Se non ora quando” . Ritorno su questa nuova militanza femminile, che nasce dalla rete e dai social network.
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Alfonso Marra, incomprensibile e fiero: uso Ruby per il successo
Alfonso Luigi Marra è la figura più misteriosa e emblematica dell'attualità italiana: avvocato, specialista nelle cause contro le banche, ha scritto libri che parlano di concetti astratti e forse privi di senso, e per pubblicizzarli ha scelto il trash. Ruby Rubacuori, innanzitutto. Poi Manuela Arcuri, star delle soubrette televisive. Persino Lele Mora, manager di uomini e donne mercificati nel jet set italiano. In degli spot diffusi sul web e alla tv farneticano davanti all'obbiettivo, sulle note di una musica inquietante...
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Esportare la Serbia: l’incubo dei PR!
La Serbia presenta un paesaggio di edifici rasi al suolo, ha il popolo più cordiale al mondo, un music festival da paura, ma anche personaggi misteriosi, come il leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic, sotto processo all'Aia per crimini di guerra e genocidio. Che quello serbo sia solo un popolo stanco dei complotti di guerra, e che ora ha solo voglia di far festa? E come vendere questo marchio?
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UE-Turchia: Atatürk e Carlo Magno padri di una stessa figlia?
Si dà per scontato che i nuovi membri si adattino e accettino i simboli dell’Unione come se fossero i propri. Anche la Turchia dovrà accettarli, se dovesse un giorno entrare nell'Ue... Ecco alcuni suggerimenti per un futuro matrimonio tra Turchia e Unione Europea.
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Uomo come "oggetto sessuale": proibita pubblicità in Svezia!
Proibire una pubblicità che espone un uomo come “un semplice oggetto sessuale”? Bisogna veramente essere svedesi per sentire una cosa del genere... In Francia, nonostante l’esistenza di una deontologia pubblicitaria, delle donne di 45 chili in biancheria occupano lo spazio pubblico, e tengono all’erta gli ormoni maschili. Per le consumatrici, poco o niente da segnalare … i pubblicitari francesi sono più maniaci e misogini di quelli svedesi?
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Foursquare: uno sconto val bene la mia libertà?
Il mondo dei social network non ruota tutto intorno a Facebook. Da "Diaspora", nato dalle ceneri del Quit Facebook Day, a "Path", in cui la cerchia di amicizie non può superare i 50 amici, la lista delle alternative al colosso di Mark Zuckerberg è sterminata. Il succo dell'alternativa? Promuovere una maggiore attenzione alla privacy. Ma non è il caso di uno degli ultimi arrivati, "Foursquare", che, al contrario, punta sull'offerta di vantaggi reali e convenienti agli utenti che lo utilizzeranno. E, in tempo di crisi, perché non sacrificare un po' della propria privacy per uno sconto?
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Sport e omosessualità: tra tabù e vanità
A dodici anni dalla morte del calciatore di colore Justin Fashanu, messo alla berlina e costretto a suicidarsi a soli 37 anni per aver fatto outing, l’omosessualità nello sport resta un tabù. Strano! Molti campioni si spogliano senza problemi e posano nudi con i propri compagni in varie campagne pubblicitarie, e spesso si dicono fieri di essere delle icone gay. Eppure, di fare outing non se ne parla proprio. Di cosa hanno paura?
Spot sulla Bulgaria: «Qui vive la magia»? Ma anche no!
Era una mattina tranquilla, poi, la musichetta di una pubblicità su un canale all news europeo ci ha fatti cadere giù dal letto. Si tratta di uno spot, della durata di 30 secondi, per promuovere la Bulgaria all’estero. Anche se, a prima vista, sembrerebbe piuttosto promuovere il beach volley o degli sciatori acrobatici dorati dalla luce dell'alba o del tramonto. Guardate lo spot e poi vediamo cosa ne pensano tre bulgari.
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Pubblicità: ecco le immagini che scandalizzano l'Europa
La pubblicità fa parte del nostra vita quotidiana. Le immagini sono dappertutto: in televisione, sui cartelloni pubblicitari e sulle riviste. Ci suggeriscono che abbiamo bisogno proprio di quell’auto, di quella vacanza o di abortire. Un attimo: di abortire? Sì, in un mondo di immagini sempre più appariscenti, facciamo sempre meno attenzione a ciò che ci viene proposto. A meno che non venga trattato un certo argomento che inevitabilmente ci indigna. Per alcuni europei, una donna nuda significa già essere andati ben oltre un certo limite, per altri questo meccanismo scatta di fronte alla vista di un feto morto. Adolf Hitler, le malattie a trasmissione sessuale o i Queen: cosa scandalizza l’Europa? Cafebabel.com vi propone una piccola carrellata degli ultimi euro-scandali.
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"Venite in Romania": Bucarest tenta di rifarsi il look
Creare una cultura dello skate, ridisegnare il lei, la moneta ufficiale della Romania, e offrire delle storie ai turisti, oltre a sfruttare l’attrazione per antonomasia, il Palazzo del Parlamento, imponente costruzione che fu causa della demolizione, voluta dal ex dittatore Ceaucescu, di un terzo della città durante l’era comunista. Queste sono solo alcune delle idee per dare nuova vita all’immagine e al PIL di un paese colpito dalla crisi.
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Tra raduni rock e nuove tecnologie: l’estrema destra europea al contrattacco
I risultati delle elezioni europee ne danno conferma: l'estrema destra ha il vento in poppa. Una nuova generazione di militanti è maturata, ed ha trasformato profondamente il modo di fare politica dell'ultra-destra.
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No all’ipocrisia nella Campagna per le Europee: «Non c’è scelta»
Il 17 marzo il Parlamento europeo ha lanciato la sua campagna di comunicazione in vista delle elezioni europee di giugno 2009. L’agenzia tedesca che l’ha prodotta ha usato, per la prima volta nella storia dell’Ue, degli elementi di politica concreta per fare appello alla partecipazione. Nonostante questo il Governo italiano la trova non comunicativa (e annuncia che ne farà una nuova) senza menzionare il fatto che ricorda l’aria “anti-rom” che tira ultimamente in Italia.
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Superbowl: «Il meglio della partita? Gli annunci pubblicitari»
L’evento più importante del football americano colpisce non per la vittoria degli Steelers ma per il business, che ruba la scena allo sport: i secondi valgono oro e i nachos al formaggio la fanno da padrone. Una spagnola negli Usa racconta il Superbowl.
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La tv che non c’è
Il 21 novembre è la giornata Onu per la televisione: si celebra una tv che sia strumento di dialogo tra le culture. Un’utopia di fronte a un mezzo in crisi – di valori e di contenuti – e sorpassato da Internet. Fuori e dentro il main stream la tv può ancora funzionare. Come? Facendo informazione.
€uro 2008, una moneta unica
Gli Europei di calcio rappresentano un enorme successo commerciale: merchandising, pubblicità, biglietti e diritti televisivi. Un giro d’affari di centinaia di milioni di euro.
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Rockpolitik
Politici nella pubblicità & pubblicità nella politica. Una relazione ambivalente. Ma è davvero così importante apparire?
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Stereotipi nazionali: il segreto degli spot
In pubblicità gli stereotipi sulle altre nazioni vengono strumentalizzati per commercializzare determinati prodotti. Ma prima o poi ci sarà in Europa anche un Euro-Spot?
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