L'attualità sul soggetto in rss: immigrazione
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I giovani italiani alla prova dell'Australia
L’immagine dell’emigrato italiano degli anni ’50 che lascia la patria con una “valigia di cartone” è stata rimpiazzata da quella dell’italiano laureato che approda all’estero con un “pezzo di carta”. I tempi sono cambiati, le esigenze sono diverse, ma il risultato sembra essere lo stesso: i giovani europei partono con la speranza di trovare un posto al sole in qualche angolo di mondo. Sarà poi tutto oro ciò che luccica? Riflessioni di un’italiana in Australia.
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Roma: il multiculturalismo incompiuto
L’Italia è razzista? Molti media europei se lo sono chiesti dopo i recenti fatti di Torino a Firenze, e non hanno lesinato parole iperboliche: “Un’onda di razzismo assassino infetta l’Italia” (Libération, Francia). Quattro giornalisti e un fotografo, inviati a Roma per la prima tappa del progetto “Multikulti on the ground”, hanno preferito raccontare l’impronta multiculturale di un Paese che conta orma 5,4 milioni di emigrati extracomunitari. Il bilancio finale lascia a desiderare. I rom romani lottano per condizioni di vita dignitose. Migliaia di italiani alla ricerca di un futuro oltreconfine fuggono da un Paese in crisi di identità. I cittadini immigrati di seconda generazione sono privi della nazionalità del luogo in cui sono cresciuti. L’epicentro multiculturale di Piazza Vittorio, dopo una serie di fortunati esperimenti di integrazione, fatica a rimettersi in moto. L’Italia interculturale ha bisogno di tempi felici, di risate, di abbracci e baci: è la soluzione proposta dal fotografo Ehsan Maleki.
Arriva la circolare Guéant: la Francia chiude le porte agli studenti stranieri
La cosiddetta "Circulaire Guéant" sta gettando discredito sulla Francia. Viene da chiedersi: si inserisce in una politica d'immigrazione a lungo termine o è invece pura propaganda elettorale per le presidenziali che si terranno ad aprile 2012? Una strategia giocata sulla pelle degli studenti stranieri, costretti da mesi a fare ritorno a casa propria.
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Liv Holm Andersen, deputata a 24 anni: "Flessibilità e sicurezza, in Danimarca siamo felici"
Parla e ride muovendo le mani con la gestualità tipica dei mediterranei, sa un po’ di greco, ma non fatevi ingannare: questa ventiquattrenne è in realtà uno dei più giovani politici danesi, eletta parlamentare alle elezioni dello scorso 15 settembre, con il secondo partito più piccolo del paese scandinavo, il Radikale Venestre. L’abbiamo incontrata ad Atene dove ci ha parlato di Europa, Balcani e degli Indignati spagnoli.
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La Çarshia, vecchio bazar di Skopje: la tradizione muore lentamente
Qui si trovano tracce fondamentali della storia di albanesi e macedoni, testimonianze di sopravvivenza e rinascita dopo le guerre mondiali e la guerra dei Balcani. Il 'quartiere albanese' di Skopje corrisponde alla vecchia çarshia (ovvero il bazar, struttura urbana costruita dagli Ottomani), che si situa ai piedi della cittadella.
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Il flop dei test di integrazione tedeschi: il cancelliere Angelo e il suo predecessore, Hitler
Per lui integrazione vuol dire bere birra con i vicini e non picchiare più sua moglie da due mesi. Non ha mai sentito parlare della caduta del Muro in Germania e pensa che la capitale del suo paese sia Lussemburgo. Nel giro di 2 settimane, il video del giovane immigrato con i baffi ossigenati è diventato il video tedesco più cliccato del web con 3,5 milioni di visite. Ora si discute sull’eventualità di espellerlo o di nominarlo all'Oscar, trascurando invece che tutto questo rivela il fallimento della politica di integrazione tedesca.
L’Europa una fortezza medievale? La Sardegna si ribella ai radar anti-migranti
Le rivolte popolari del Nord Africa e dei Paesi arabi bussano alle porte dell’Europa. Le nuove misure contro l’immigrazione clandestina studiate dall’Ue e i ripensamenti su Schengen dimostrano che il vecchio continente si sente ormai sotto assedio. Per proteggersi dalle “invasioni” di migranti che a migliaia prendono la via del mare, l’Europa pensa di disseminare le coste italiane di radar anti-barcone di fabbricazione israeliana. Gli abitanti della Sardegna sono in subbuglio.
“Ci deve essere un limite” disse il Dansk folkeparti e, così, frontiera fu.
A pochi giorni dalle sue celebrazioni, uno dei tasselli dell’integrazione dell’Europa è messo in discussione. Dopo le voci sulla sospensione del trattato di Schengen paventate da Francia e Italia, la Danimarca brucia tutti in partenza e decide di reintrodurre i controlli alle frontiere con Germania e Svezia. Uno sguardo sull’euroscetticismo danese…
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Cos’è un indigeno europeo?
I “Perussuomalaiset” (“Veri Finlandesi”), partito nazionalista ed euroscettico, sono la terza forza politica della Finlandia: un’eccezione nordica? Con Marine Le Pen, leader di un Front National di nuova concezione che scuote i sondaggi in Francia, con la ricerca degli “Indigenous Britons” (“britannici indigeni”) nel Regno Unito o con la Lega Nord in Italia, l’Europa non è mai stata così popolata di europei “puri”. O almeno è quello che vogliono farci credere, con il rischio di far passare ad alcuni la voglia di restarci.
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Immigrati allo sbando: l'Europa si sfascia?
«Il governo si è comportato come un gruppo di dilettanti allo sbaraglio». Parla così l’ex Ministro degli esteri e attuale presidente del Copasir (organo di controllo dei servizi segreti), Massimo D’Alema, della gestione dell’emergenza immigrati nel Consiglio Europeo. Il governo dei dilettanti è quello italiano, che dapprima ha tentato invano di coinvolgere gli stati membri dell’Unione Europea per l’attuazione della direttiva 55 - uno strumento legislativo che permette di condividere il peso di grandi flussi migratori tra i 27 paesi membri - e poi ha minacciato l’addio dell’Italia all’Unione Europea.
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Fuga da Tunisi. Dopo le rivolte, scoppia l’immigrazione clandestina: ora l’Ue deve cambiare strategia.
Secondo il Ministero degli interni italiano, sono stati oltre 5.000 gli immigrati arrivati nel giro di un mese, tra cui circa 3.000 tra l'11 e il 14 febbraio. Nell’isola di Lampedusa, a soli 70 km alla Tunisia, 1.500 immigrati attendono di riprendere il cammino, mentre si teme la per un barcone di 45 m, di cui non si hanno più notizie. Ecco perché l’instabilità politica di Egitto e Tunisia imporrà all’Europa di rivedere la sua politica dell’immigrazione, che ha ormai fallito: non è più sufficiente addossare sulle spalle dei paesi nord-africani il controllo dei flussi.
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Discriminazione in Germania: "Tornatene in Corea!"
La rappresentazione della Germania come paese di integrazione di flussi migratori è diventata, ormai da lungo tempo, solo una leggenda. Già da parecchi anni molte persone lasciano il paese perché non riescono ad inserirsi. Tra di loro vi sono anche giovani molto promettenti che fanno le valigie a causa della discriminazione.
Quando il foie gras diventa halal: chi sono i «beurgeois»?
Il Ramadan si è appena concluso con la celebre festa di aid el-fiṭr. Intanto, in politica, le polemiche sull'Islam continuano. Per quanto riguarda gli affari, invece, si assiste a uno sviluppo straordinario di un nuovo mercato: il cibo halal (cioè preparato in maniera conforme alla legge islamica) “di lusso”. Il target? I “beurgeois”, ossia i giovani quadri di origine maghrebina che sembrano avere tutte le carte in regola per poter diventare i modelli di un'integrazione riuscita.
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Germania: Sarrazin attacca i musulmani
Il membro del direttorio della banca federale tedesca, Thilo Sarrazin, ha presentato lunedì a Berlino il suo libro detrattore dell'Islam "La Germania corre alla sua perdita. Per la stampa europea, è legittimo criticare la politica d'integrazione tedesca dal momento in cui i musulmani non sono colpito.
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Buone notizie per i Rom in Italia: è tutto vero?
Sono da giorni sulle prime pagine della stampa europea, anche se a loro, ai Rom, forse interessano più i fatti che le parole. Qual è la risposta italiana ai “villaggi d’integrazione” made in France? Forse non c'è, ma qualcosa si muove. Dall'iniziativa del sindaco di Roma Alemanno, che per primo ha assunto un Rom nel proprio staff, al primato del Comune di Treviglio, citato ufficialmente come esempio europeo per le sue politiche di integrazione.
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Sarkozy: ma perché è così cattivo?
Come hanno reagito i media europei alla proposta del presidente francese di ritirare la nazionalità a tutti i cittadini «di origine straniera», nel caso in cui dovessero reagire con violenza alle forze dell'ordine?
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Vuoi la cittadinanza? Dimmi dov'è il Po!
Ottenere la cittadinanza non è sempre facile come in Polonia. Lì basta viverci per cinque anni o aver sposato un cittadino polacco da almeno tre. Ma altrove, sono in molti a chiedersi: «come fare per misurare il livello d’integrazione nel nostro paese?». Il test proposto da cafebabel.com potrebbe essere una soluzione. E tu, pensi di riuscire a superarlo?
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Varsavia: lavori in corso
Smettete di cercare: Varsavia è la nuova Berlino. In questa città dal recente passato socialista, i grattacieli si estendono a perdita d’occhio mentre l’Euro 2012 rappresenta l’inizio di un nuovo cammino verso una capitale europea moderna dalla reputazione internazionale. Artisti e festaioli ne apprezzano i segreti quotidiani e amano soprattutto Praga, il quartiere situato sulla riva orientale della Vistola. I giovani emigrati polacchi ritornano in città per fare fortuna, mentre gli europei cercano qui delle cure mediche “low-cost”. Ma appena si solleva il tappo, quest’immagine idilliaca di Varsavia vacilla, mostrando numerose crepe. Cinque giornalisti si sono recati nella nuova Berlino dell’est per descrivere con minuzia di particolari la capitale polacca, aldilà dei soliti cliché.
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Artisti irlandesi a Berlino: «una città troppo povera per sentire la recessione»
Con un tasso di disoccupazione al 13.7%, circa 40.000 persone stanno pensando di lasciare l' Irlanda quest'anno, in cerca di opportunità al momento impossibili da trovare nell'Isola. Secondo l'Economic and Social Research Institute of Ireland, altri 40.000 li seguiranno nel 2011. La Germania è una delle destinazioni europee più gettonate: la sola capitale, Berlino, ospita all'incirca 1.700 immigrati irlandesi.
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Greci e tedeschi, crisi a Berlino: un muro di differenze
Porto d’approdo per gli immigrati negli anni ’50, Berlino ha aperto le porte a numerose famiglie greche i cui figli oggi siedono oggi negli stessi banchi universitari dei giovani tedeschi. Nel momento in cui i giornali teutonici etichettano i greci come “poveri” e “nullafacenti”, colpevoli di non pagare i disastri causati dalla crisi ellenica, come va avanti la vita di un greco a Berlino? Incontro con i nuovi “capri espiatori” d’Europa.
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