L'attualità sul soggetto in rss: Femminismo
Femminismo
Grammatica: l’uomo è la norma, la donna è l’eccezione
Tutto ciò che c'è da sapere sulla grammatica francese e tedesca si impara a scuola? Niente affatto!
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GPS: chi è questa donna che mi dà ordini?
Perché i navigatori GPS hanno una voce femminile, e perché gli uomini al volante di una BMW non riescono ad accettarlo? Per il maschio tedesco, l’incubo si presenta così: salito in macchina e programmato il navigatore, mette in moto, mentre il piccolo aiutante cerca la rotta giusta – e poi -orrore!- sente una voce femminile: “La rotta è stata individuata. Giri a destra…” Inconcepibile: ubbidire agli ordini di una donna? Non se ne parla nemmeno!
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I tedeschi non sanno flirtare? Un berlinese risponde alle critiche
Qualche giorno fa ho scoperto in rete l'articolo "Perchè gli uomini tedeschi non flirtano". Il tema è stato sollevato da una giovane britannica, che raccontava le sue tristi esperienze con gli uomini tedeschi. Da quello che scrivono le donne, pare che la Germania, in materia di flirt, sia ancora un Paese in via di sviluppo: gli uomini non ci provano. Ma mi chiedo quali siano le cause di tutto ciò e soprattutto: dove sono finite le donne emancipate?
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Femministe francesi alla riscossa: non chiamatele “signorine”!
In questi giorni la Francia si interroga: è discriminatorio per le donne dover dichiarare negli atti ufficiali il loro status di “Mademoiselle” (signorina) o “Madame” (signora), quando per gli uomini ci si accontenta di un generico “Monsieur” (signore)? Secondo l’associazione francese “Osez le féminisme” la risposta è sì, tanto che la loro missione è proprio incitare le donne a rivendicare il diritto di essere chiamate sempre “Madame”.
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Catherine Hakim: donne, usate il capitale erotico!
Ogni uomo possiede un proprio capitale economico, culturale e sociale. Il sociologo francese Pierre Bourdieu ha spiegato così il rapporto tra le differenze sociali e il successo. "Alt!", dice la sociologa britannica Catherine Hakim della London School of Economics , c’è dell’altro: il capitale erotico. Questa la premessa: Donne, prestate attenzione al vostro aspetto! I belli guadagnano il 13% in più rispetto ai loro colleghi meno attraenti. Teorie simili a quelle di Terry De Nicolò e di altre ospiti di Silvio Berlusconi? Non proprio, qui c'è un fondamento scientifico.
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Letitia Mark, attivista rom: una donna per il suo popolo
Letitia Mark lotta nella Romania dell’ovest per l’integrazione dei rom. Appartenente alla stessa minoranza, la donna, quasi sessantenne, dirige il centro FEMROM, ong con sede a Timişoara. Un ruolo importante in Romania, dove su una comunità rom di circa 2 milioni di persone regnano ancora molti pregiudizi.
Zagabria presenta...le miss Indipendenza!
La donna con un’istruzione universitaria a Zagabria è vicina al “modello occidentale” di indipendenza femminile. Nella capitale croata abbiamo incontrato femministe, studentesse, musiciste e attrici, tutte convinte che il modello di "donna balcanica", ha ormai i giorni contati.
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Kussomaten, “vagine fotografiche”, l’ultima frontiera del femminismo nordico!
Il “Kussomat” che, per chi non mastica il danese, suona “la cabina (fotografica) della fica”, è un progetto che sensibilizza le donne alla conoscenza del proprio corpo. Promosso dalla K. Vinders Fond, è stato presentato in occasione della festa internazionale della donna, l’8 marzo scorso, presso il Goethe institut di Copenhagen. Da allora, il caso Kussomaten è scoppiato: in tutto e per tutto, una ficata!
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Giornata internazionale delle donne: la parità dei sessi, solo parole al vento?
Nel 1910, a Copenaghen, si reclamava il diritto di voto. Cento anni dopo la prima festa della donna (fu il 19 marzo 1911, grazie all'iniziativa della giornalista tedesca Clara Zetkin), le nuove frontiere tra i sessi si trovano nei consigli di amministrazione, dove la porta resta chiusa per le gonne e i tacchi alti, nella letteratura, dove gli editori e i critici sono schiacciante maggioranza e non prendono sul serio le scrittrici. In Ucraina, invece, solo le donne si battono per la prostituzione. In Italia, solo il gentil sesso è stato in grado di ribellarsi alla volgarità della politica. A cafebabel.com, la cui redazione è composta da 3 donne (formose) e 3 uomini (virili), a forza di seguire l'attualità europea, finiamo per trovarci d'accordo con lo scrittore Rafik Smati: «Il primo mercato emergente non è né il Brasile, né l'India, né la Cina...ma le donne».
- Leggi lo speciale Giornata internazionale delle donne: la parità dei sessi, solo parole al vento?
- Festa della donna: perché leggiamo solo libri scritti da uomini?
- Le femministe ucraine di Femen: a tette al vento per la nostra battaglia, presto anche in Italia!
- Le donne blogger in Lituania: amori, cucina e lifestyle
- Lorella Zanardo: «bisogna ripulire la televisione italiana»
- Quota rosa nei c.d.a: 40%. Bisogna seguire l'esempio norvegese?
«Che la vagina sia con te!»
Non si è ancora placata la discussione sull’ultima azione dell’organizzazione femminista polacca Lesmisja SROM (l’affissione di volantini che informavano sul costo dell’aborto farmacologico in Gran Bretagna, dove la legislazione in materia è più permissiva) che subito altre due organizzazioni femministe danno fuoco alle polveri: UFA e Boyòwki Feministyczne. Ho incontrato alcune rappresentanti per saperne di più sui “Giorni della Vagina”, organizzati per la prima volta in Polonia, a Varsavia, dal 9 all’11 Aprile. In programma: vernissage, film, laboratori plastici e… vaginali.
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Donne e militanti: la fine della contraddizione?
Centenario della Giornata internazionale delle donne, nata in Danimarca l’8 marzo 1910. Ma ancora oggi, sia in Europa che altrove nel mondo, le donne lottano ogni giorno per i loro diritti e le loro libertà: attraverso i media a Colonia o nell’arena politica in Polonia e in Francia. Su cafebabel.com differenti lingue europee ci insegnano a guardare con un altro sguardo quello che un tempo chiamavamo “il sesso debole”.
Le Corps Mince de Françoise: «Siamo trendy? E chi se ne frega»
Il trio viene da Helsinki, registra a Berlino e il suo management sta nel Regno Unito. Ci incontriamo a Parigi per analizzare il loro vagabondare pan-europeo e scoprire perché, nella loro musica pop-sperimentale dalla superficie urlata, insultano così tanto i ragazzi e la Finlandia.
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Angela Merkel: una donna da non sottovalutare
Acconciature alla moda, bluse dai colori allegri - preferiti il lilla, il verdino o il rosa salmone - e viene derisa per il suo accento della Germania orientale. La rivista economica Forbes ha eletto Angie – come viene amorevolmente chiamata nel suo paese – donna più potente del mondo. Qual è il segreto della Cancelliera?
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L'era Berlusconi: una triste commedia all'italiana
Davanti a questa sfilza di scandali a sfondo sessuale, le donne italiane si ribellano. Due petizioni sono state lanciate, accompagnate da gruppi nati su Facebook di cui uno riunisce 22 000 membri. La Tv detta legge, incrementando lo stereotipo di una donna ipersessuale e di un uomo lampadato. Il Premier risponderà delle sue scappatelle davanti ai cittadini? I babeliani partecipano al dibattito.
Le svedesi, il vostro ideale femminile?
Alte e slanciate, capelli biondi e occhi azzurri…La lista degli stereotipi sulle svedesi è lunga. Corteggiate dagli uomini, invidiate dalle altre donne, come vivono le dirette interessate questi stereotipi?
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Colonia: le donne entrano in gioco
Oltre un terzo dei programmi televisivi nazionali tedeschi sono prodotti a Colonia. Tra gli otto canali con sede sulle rive del Reno, nella “città dei media” ci sono anche le redazioni di Frau TV, giovane e fortemente femminista, e di Emma, rivista militante.
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Lívia Járóka: donna, rom ed europarlamentare
La prima eurodeputata rom, Lívia Járóka, fa il bilancio della sua prima legislatura e annuncia che tornerà a candidarsi.
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Uguaglianza o parità? Il lavoro femminile in Europa
Per la prima volta nella storia, la perdita del posto di lavoro in un’epoca di crisi economica colpisce più gli uomini che le donne. Le donne possono cantare vittoria? Non c’è da esultare troppo, perché il cammino verso l’uguaglianza dei sessi è ancora lungo. O dovremmo chiamarla parità?
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Essere donna (dell’Est) oggi: i nuovi volti femminili dell’Europa
Le ragazze che sono nate a metà degli anni Ottanta nei paesi all’epoca comunista sono oggi delle giovani donne attorno ai 25 anni. Con consapevolezza sfruttano le possibilità che vengono loro offerte dal passaggio del loro paese al capitalismo, dall’allargamento europeo e dalla globalizzazione economica. Testimonianza di una generazione oltre il muro che vuole liberarsi dell’etichetta “comunista”.
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Giornata contro il razzismo: come si adatta al Ventunesimo secolo?
La discriminazione si è modernizzata: si è attenuata e risponde ai parametri politicamente corretti che si sono diffusi all’interno della società. Ecco come ci si abitua a xenofobia, omofobia o sessismo. Focus in occasione del 21 marzo, Giornata Mondiale contro il razzismo.
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