L'attualità sul soggetto in rss: donne & uomini
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Ammansite i leoni, riparte il circo Putin!
Il 4 dicembre i russi eleggono il nuovo Parlamento. Dopo aver governato per oltre un decennio, il partito Russia Unita dovrebbe ridurre leggermente la propria maggioranza nella camera bassa, la Duma. Il partito centrista senza dubbio dominerà le presidenziali di marzo 2012, portando Vladimir Putin di nuovo al potere, e a un cordiale scambio di poltrone con Dmitri Medvedev. Dietro il sipario del circo, il coro comincia ad alzare i toni. Il partito gode di un consenso per il 60% femminile, e aumenta la popolarità tra i giovani che sognano una nuova Unione eurasiatica. Ma sono sempre di più i giornalisti, gli attivisti e gli studenti che contestano il potere, soprattutto tramite le reti sociali. Perfino Putin si è beccato i primi fischi in pubblico. Sta per crollare il tendone?
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- Putin fischiato in pubblico: c'è sempre una prima volta
- Caro Babbo Putin, portami l’Unione eurasiatica
- Perché i giovani russi votano Putin
- Strategia 31: i russi, il badminton, e il diritto di manifestare
- Cyril Tuschi: "Non ho paura. Sarò a Mosca per la prima di Khodorkovsky"
- Boom economico e un popolo in estinzione. Chi non vivrebbe nel Paese di Putin?
Grammatica: l’uomo è la norma, la donna è l’eccezione
Tutto ciò che c'è da sapere sulla grammatica francese e tedesca si impara a scuola? Niente affatto!
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GPS: chi è questa donna che mi dà ordini?
Perché i navigatori GPS hanno una voce femminile, e perché gli uomini al volante di una BMW non riescono ad accettarlo? Per il maschio tedesco, l’incubo si presenta così: salito in macchina e programmato il navigatore, mette in moto, mentre il piccolo aiutante cerca la rotta giusta – e poi -orrore!- sente una voce femminile: “La rotta è stata individuata. Giri a destra…” Inconcepibile: ubbidire agli ordini di una donna? Non se ne parla nemmeno!
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Dio salvi le scarpe. Ma perché le donne ne vanno matte?
Quante paia di scarpe hanno le donne? Almeno 5 poiché, secondo il documentario God save my shoes (USA, 2011), se una donna ha meno di 5 paia di scarpe non è una vera donna.
I tedeschi non sanno flirtare? Un berlinese risponde alle critiche
Qualche giorno fa ho scoperto in rete l'articolo "Perchè gli uomini tedeschi non flirtano". Il tema è stato sollevato da una giovane britannica, che raccontava le sue tristi esperienze con gli uomini tedeschi. Da quello che scrivono le donne, pare che la Germania, in materia di flirt, sia ancora un Paese in via di sviluppo: gli uomini non ci provano. Ma mi chiedo quali siano le cause di tutto ciò e soprattutto: dove sono finite le donne emancipate?
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Asessualità: quelli che preferiscono le torte
Dal 23 al 29 ottobre è in programma l'Asexual Awareness Week, che vuole richiamare l'attenzione su un orientamento sessuale ancora poco conosciuto: l'asessualità. Ecco chi sono gli asessuali, come si organizzano in Rete e quali sono i loro simboli.
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Se sei felice e tu lo sai
Rispondere alla domanda “come si misura la felicità in Europa” è da sempre complicato. Sondaggi, studi e grafici statistici si susseguono senza riuscirci. Dopo aver pubblicato un dossier sulla depressione che colpisce gli europei, cafebabel.com spiega a modo suo cos’è la felicità: partendo semplicemente dalle cose che ci rendono felici. Ma non solo: si può anche imparare ad esserlo. Ecco quindi istruttori di felicità, corsi di risate, viaggi alla ricerca del buonumore. Persino feste per i divorzi. Se una persona su tre in Europa soffre di risorse mentali, tre persone su tre vivono con la speranza di sentirsi felici.
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- Ma cosa rende felici gli uomini? Rispondono gli under 30
- A Parigi, lezioni di “risate”: ridi e lascia ridere.
- Feste per il divorzio: è boom in Europa e negli Stati Uniti
- La regista Ainara Aparici: alla ricerca della felicità in Sud America
- Frank Ra: come un italiano ha fatto della ricerca della felicità un mestiere
Femministe francesi alla riscossa: non chiamatele “signorine”!
In questi giorni la Francia si interroga: è discriminatorio per le donne dover dichiarare negli atti ufficiali il loro status di “Mademoiselle” (signorina) o “Madame” (signora), quando per gli uomini ci si accontenta di un generico “Monsieur” (signore)? Secondo l’associazione francese “Osez le féminisme” la risposta è sì, tanto che la loro missione è proprio incitare le donne a rivendicare il diritto di essere chiamate sempre “Madame”.
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Macedonia: la parità dei sessi fra il diritto e la realtà
Sono molte le leggi che in Macedonia regolano la parità dei sessi. Nella vita di tutti i giorni però sembra non essercene alcuna.
Catherine Hakim: donne, usate il capitale erotico!
Ogni uomo possiede un proprio capitale economico, culturale e sociale. Il sociologo francese Pierre Bourdieu ha spiegato così il rapporto tra le differenze sociali e il successo. "Alt!", dice la sociologa britannica Catherine Hakim della London School of Economics , c’è dell’altro: il capitale erotico. Questa la premessa: Donne, prestate attenzione al vostro aspetto! I belli guadagnano il 13% in più rispetto ai loro colleghi meno attraenti. Teorie simili a quelle di Terry De Nicolò e di altre ospiti di Silvio Berlusconi? Non proprio, qui c'è un fondamento scientifico.
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SlutWalk: chi ha paura della sessualità femminile?
Uomini vestiti in minigonna e reggiseno, donne di mezza età con le loro figlie, un gruppo di transessuali con tacchi alti e orecchini sgargianti, lesbiche e donne con il burqa hanno attraversato insieme il centro di Londra. Naturalmente stiamo parlando dell'arrivo in Gran Bretagna del fenomeno della SlutWalk; la prima è stata organizzata a Toronto il 3 aprile
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Roller derby mania: ecco le Block’n’Roller Girls d’Europa
Qualcosa in più di qualche spintone sui pattini? Con il film Whip it! (2009), debutto alla regia di Drew Barrymore, i pattini a rotelle diventano uno sport di squadra femminile vero e proprio. Il 'roller derby' statunitense conquista l’Europa.
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Coppa del mondo di calcio femminile 2011: un nuovo mondo?
2011. Non solo le vacanze di Barbara Berlusconi con Pato, i baciati rubati tra Géard Piqué e Shakira, o l'ultimo figlio riconosciuto da Cristiano Ronaldo: le donne entrano prepotentemente nel mondo del calcio dalla porta principale. I Mondiali in corso in Germania hanno finalmente suscitato un interesse degno del calcio maschile, e proprio oggi il quotidiano francese L'Equipe si chiede in prima pagina: "Verso un nuovo mondo?"
Essere donne e Rom in Europa centro-orientale
In Ungheria, i rom sono fuggiti da Gyöngyöspata spaventati dalla violenza delle milizie di estrema destra. Ed è proprio nella capitale ungherese che la Lobby Europea delle Donne ha organizzato una conferenza sulle donne Rom in Europa centro-orientale. L'Obiettivo è richiamare l'attenzione di coloro che siedono nella stanza dei bottoni in Europa sulla doppia discriminazione subita dalle donne rom. Intervista con Brigitte Triems, presidentessa della Lobby.
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Scandali sessuali e sconfitte elettorali: in Italia risorge la politica?
Da Elena di Troia in poi, quando ci sono di mezzo le donne sono guai per il potere. L'ultimo scandalo a sfondo sessuale che ha coinvolto il leader del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn ha provocato, oltre al crollo della sua credibilità istituzionale, un terremoto all'interno del partito socialista francese; mentre in Italia, il bunga bunga berlusconiano ha quasi certamente influenzato il risultato delle urne bocciando il Premier a Milano, la sua città, nelle ultime ammnistrative. L'elettorato ai tempi della crisi sembra sempre più deluso dai politici e, più in generale, nauseato dall'arroganza del potere.
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La rivoluzione è donna, il suo pianeta è la rete
Quest’anno celebrare l’8 marzo, la festa della donna, ha avuto in Italia un sapore tutto nuovo. Il capo dello stato Giorgio Napolitano ha sottolineato come la parità di genere in Italia sia ancora molto lontana dall’essere raggiunta e come l’immagine consumistica della donna possa avere conseguenze molto gravi sulla società. Sempre l’8 marzo sono scese in piazza numerose donne italiane, pronte a manifestare, ancora una volta, a distanza di poche settimane dalla manifestazione di febbraio, organizzata dal comitato “Se non ora quando” . Ritorno su questa nuova militanza femminile, che nasce dalla rete e dai social network.
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Jasmila Žbanić, regina del cinema bosniaco: “Abbiamo ancora paura gli uni degli altri”
Regista impegnata, Jasmila Žbanić, 36 anni, ha lo sguardo intenso e la gestualità di chi vive nei Balcani. Il suo primo lungometraggio Grbavica (“Sarajevo, amore mio”), dal nome di un quartiere di Sarajevo, ripercorreva la quotidianità di una donna e di sua figlia, concepita in seguito ad uno stupro perpetrato durante la guerra nella ex Jugoslavia. Piccolo budget, grande successo, il film vince l'Orso d'oro alla Berlinale del 2006. Con la sua nuova opera, Na Putu (nelle sale francesi con il titolo Le choix de Luna), la Žbanić dipinge una certa gioventù bosniaca colorata e ardente, attraverso la storia di una giovane coppia, messa a confronto con l'islam radicale.
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Giornata internazionale delle donne: la parità dei sessi, solo parole al vento?
Nel 1910, a Copenaghen, si reclamava il diritto di voto. Cento anni dopo la prima festa della donna (fu il 19 marzo 1911, grazie all'iniziativa della giornalista tedesca Clara Zetkin), le nuove frontiere tra i sessi si trovano nei consigli di amministrazione, dove la porta resta chiusa per le gonne e i tacchi alti, nella letteratura, dove gli editori e i critici sono schiacciante maggioranza e non prendono sul serio le scrittrici. In Ucraina, invece, solo le donne si battono per la prostituzione. In Italia, solo il gentil sesso è stato in grado di ribellarsi alla volgarità della politica. A cafebabel.com, la cui redazione è composta da 3 donne (formose) e 3 uomini (virili), a forza di seguire l'attualità europea, finiamo per trovarci d'accordo con lo scrittore Rafik Smati: «Il primo mercato emergente non è né il Brasile, né l'India, né la Cina...ma le donne».
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- Festa della donna: perché leggiamo solo libri scritti da uomini?
- Quota rosa nei c.d.a: 40%. Bisogna seguire l'esempio norvegese?
- Le femministe ucraine di Femen: a tette al vento per la nostra battaglia, presto anche in Italia!
- Le donne blogger in Lituania: amori, cucina e lifestyle
- Lorella Zanardo: «bisogna ripulire la televisione italiana»
Uomo come "oggetto sessuale": proibita pubblicità in Svezia!
Proibire una pubblicità che espone un uomo come “un semplice oggetto sessuale”? Bisogna veramente essere svedesi per sentire una cosa del genere... In Francia, nonostante l’esistenza di una deontologia pubblicitaria, delle donne di 45 chili in biancheria occupano lo spazio pubblico, e tengono all’erta gli ormoni maschili. Per le consumatrici, poco o niente da segnalare … i pubblicitari francesi sono più maniaci e misogini di quelli svedesi?
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