L'attualità sul soggetto in rss: guerra
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Inchiesta sul traffico d'armi: giornalisti sloveni nel mirino
In Slovenia, una trilogia pubblicata tra l’estate del 2011 e la primavera del 2012 ha rivelato i segreti del traffico d’armi durante la guerra dei Balcani e il ruolo giocato dai politici del Paese. Uno degli autori, Blaz Zgaga, 38 anni, che ha denunciato i retroscena, è stato costretto a nascondersi.
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La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
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Ivana Simic Bodrozic e le altre: la letteratura croata sbarca in Francia
Il romanzo di formazione della poetessa e scrittrice di Zagabria è il fulcro di un evento letterario parigino. Nonostante il suo primo libro non si discosti dalla tipica tradizione letteraria croata, la scrittrice ventinovenne scuote il pubblico francese affrontando temi come la guerra, le donne, il passato e l'inevitabile futuro "comunitario".
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Mostar, la guerra e la ricostruzione: una storia di ponti
Tra me e Mostar è una vecchia storia. Un incontro mancato. Gennaio 1998, tre anni dopo l’entrata in vigore degli accordi di Dayton, partecipo a un viaggio di studio in Bosnia. Sulla strada tra Sarajevo e Mostar un autobus prende fuoco, la SFOR arriva in soccorso e Mostar diventa solo un ricordo. Settembre 2011, Cafebabel.com organizza l'annuale Babel Ackademy a Dubrovnik. Appena mi rendo conto che la città dista solo 150 chilometri da Mostar, decido all’istante. Mi prendo una rivincita sul destino e ritento il mio viaggio. Una storia di ponti: quello che non avevo visto nel 1998 e quelli che ho scoperto nel 2011.
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Da Angelina Jolie a Castellitto: è boom di film strappalacrime sui conflitti bosniaci
A 16 anni dalla fine dei conflitti, la Bosnia sta diventando la “terra promessa” per i cineasti europei e di Hollywood desiderosi di una storia di guerra vera e commerciale. Il tragico passato bosniaco sta iniziando fruttare denaro?
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Balcani: l'editoria soffre ma respira grazie alla Yugosfera
"Restare indifferenti ai libri, vuol dire impoverire sconsideratamente la tua vita”, diceva il famoso autore yugoslavo Ivo Andric, che nel 1961 vinse il premio Nobel per la letteratura. Cinquant'anni dopo questo sano avvertimento rischia di essere ignorato da i suoi concittadini.
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Libia: con gli USA in disparte, l'Europa eviterà un nuovo Iraq?
Il dopo-Gheddafi si decide al Consiglio Nazionale di Transizione, ormai padrone di Tripoli. Stanno già sorgendo dei dubbi e alcuni temono che la Libia possa diventare un nuovo Iraq. Questa volta toccherà agli europei scongiurare una ripetizione del disastro del dopo-Saddam.
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Claude Fisher : "L'Europa fermi la Serbia, liberate Jovan Divjak!"
Mentre la Bosnia si commuove per le commemorazioni dei massacri di Srebrenica, un ex generale serbo, Jovan Divjak è ancora in stato d'arresto in Austria per crimini che non ha assolutamente commesso. Cafebabel.com ne parla con Claude Fisher, presidente di “Confrontations Europe” e militante pro-bosniaca, convinta che l'Unione Europea si stia giocando il proprio futuro nei Balcani.
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La scrittrice Olja Savičević e la 'lost generation' croata
Originaria di Spalato, 36 anni, la poetessa e narratrice Olja Savičević ha recentemente pubblicato in tedesco il suo romanzo d'esordio Addio, Cowboys!. I suoi racconti e poesie hanno ricevuto molti riconoscimenti e sono stati tradotti in oltre dieci lingue. Si è confidata a cafabebel.com raccontando guerra di ieri e i giovani di oggi, e descrivendo la sua speranza più grande: poter parlare un giorno della sua tragedia familiare "in modo più aperto".
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Semplicemente Bosnia: storie di Sarajevo
Uno dei più famosi paesi al mondo, ma anche uno dei più misteriosi. Cafebabal.com ha visitato la capitale bosniaca in un momento storico: 15 anni esatti dalla fine della guerra durata tre anni e mezzo, e dal Trattato di Dayton firmato a Parigi, che ha diviso la Bosnia in due parti, la serbo-bosniaca e la bosniaca-croata. L’Unione Europea ha da poco deciso che i bosniaci delle diverse etnie possono viaggiare senza visto. La Bosnia ha tanta fretta di crescere, come i suoi giovani intraprendenti: dalle registe cinematografiche velate, ai proprietari di cybercafe, passando per le studentesse di scienze politiche che creano atelier d’arte, o le ragazze che lavorano nell’ostello che ci ospita, appassionate di storia europea e felici di ricevere mance in euro. E’ difficile isolare il dinamismo dei giovani da un passato così recente e ingombrante. Le montagne della valle in cui si annida la capitale si ergono alle nostre spalle, per accompagnarci a questa nuova edizione di Orient Express Reporter.
Pochi soldi, grandi cose: è nato il Kosovo delle arti visive
In tempi di crisi il centro di cinematografia kosovaro può finanziare un solo film all'anno, e anche per il fortunato prescelto la visibilità è minima. I giovani artisti kosovari concentrano il proprio lavoro dove ritengono di poter essere d'aiuto: nella società, in mezzo alla gente comune.
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Libia: paura di un nuovo Afghanistan.
Non si placano le critiche internazionali sull’intervento militare in Libia e i membri della NATO sono ancora divisi sugli obiettivi. Anche se la stampa europea ritiene necessario e legittimo l'intervento teme comunque le conseguenze della guerra.
Gheddafi, Tito e la NATO: l'eco della crisi libica nei Balcani
Da alcuni giorni non si fanno che paragoni tra la guerra libica e la crisi balcanica degli anni novanta, e le potenze occidentali reiterano quelle argomentazioni umanitarie che allora giustificarono il loro intervento militare. Che relazione c'è però tra la situazione in Libia e quella balcanica? Che rapporti ci sono tra Gheddafi ed i leader dei Balcani? Storie dalla doppia morale e giochi politici al tempo dei bombarbamenti.
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L’ Onu avanza contro Gheddafi: la reazione della stampa europea
Il Consiglio di sicurezza Onu ha deciso di stabilire una zona di esclusione aerea sopra la Libia e di ricorrere ad ulteriori provvedimenti militari. L’intervento è giusto, ma è arrivato troppo tardi, sostengono alcuni quotidiani europei. Altri mettono in guardia davanti all’imprevedibilità dell’esito di questa operazione.
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Akhmed Zakayev: «la Cecenia è una ferita sul corpo dell'Europa»
L’ex primo ministro della Cecenia, Akhmed Zakayev, attualmente in esilio a Londra, si lamenta dell’inoperosità dell’Europa nel Caucaso settentrionale. L'intervista.
Terrorismo: il fine giustifica i mezzi?
Si salvi chi può! L'Arabia Saudita ha trasmesso un appello alla sicurezza destinato alla Francia e a Euronews che suona già come un allarme terrorismo! Poco importa quale. Il terrorismo islamico, naturalmente. Perché secondo il ministro degli Interni francese Brice Hortefeux, la minaccia proviene dalla sezione araba di Al Qaeda. Perché l'Europa si sente continuamente minacciata dal terrorismo? Lo scrittore inglese Percy Kemp ha forse ragione quando dichiara a Libération che «i nostri governanti preferirebbero vederci vivere in uno stato di terrore permanente»? Ma, alla fine, che cos'è questo benedetto "terrorismo"?
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ETA: gli ultimi terroristi d'Europa
L'ETA ha annunciato giovedì 20 ottobre la rinuncia definitiva a ogni tipo di lotta armata. La dichiarazione giunge 43 anni dopo il primo attentato e chiude 52 anni di attivismo violento dell'organizzazione separatista basca. cafebabel.com ripubblica un articolo sulla storia del gruppo armato in Spagna e in Europa.
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Giornata internazionale della pace: i cittadini si armano!
La giornata internazionale della pace festeggia oggi il suo ventottesimo compleanno. Ne approfittiamo per scoprire l'opinione di un giovane soldato israeliano, simbolo di una gioventù disorientata, sui rapporti tra la pace e la politica. La Grecia, intanto, in piena crisi finanziaria, si ritrova a dover fare i conti con un grosso traffico di armi dal sapore "fiabesco". Mentre in Germania, la popolazione prende l'iniziativa per farla finita con l'obbligo della chiamata alle armi. La pace appartiene a tutti noi. Non solo alla politica
- Leggi lo speciale Giornata internazionale della pace: i cittadini si armano!
- Europei in Kosovo: l’amore, i bordelli e i Beach Boys
- «Viziata generazione Erasmus, non chiuderti in te stessa»
- I giovani di Tel Aviv: crediamo nella pace, non nella politica!
- Grecia: una favola al sapore di proiettili
- Germania: e se non voglio fare il militare?
I giovani europei ricordano l'11 settembre
Sono trascorsi nove anni dagli attacchi che hanno ucciso 2 752 persone, distrutto il World Trade Centre e danneggiato il Pentagono l’11 settembre 2001. Dall’altra parte dell’oceano, la redazione di cafebabel.com condivide i suoi ricordi dell’evento che ha condizionato l’America e il mondo di oggi.
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