L'attualità sul soggetto in rss: università
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La Lettonia accoglie gli studenti tedeschi di medicina
Coloro che in Germania attendono invano un posto all'università, possono iniziare gli studi negli capitale lettone e sperare di rientrare dopo l’esame intermedio alla fine del quarto semestre. Quasi la metà dei 500 studenti stranieri di medicina all'università Stradina di Riga viene dalla Germania. Tuttavia, gli aspiranti medici sono obbligati a spendere una cifra considerevole per i loro studi all'estero.
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Il multiculturalismo? Meglio lontano dall'Italietta
Non solo i giovani italiani che partono, lasciando il posto agli immigrati che approdano nel Belpaese, sono sempre di più, ma una volta arrivati all’estero, la loro percezione dell’identità nazionale cambia. Si aprono ad una sensibilità nuova e multi-culturale, in contrasto con la mentalità della vecchia generazione. Ma in che modo restano fedeli alla loro italianità?
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Il collettivo Voina: “Contro gli 'zhlob' al potere nella Russia di oggi”
La “street-art gang” (banda di artisti di strada), come loro stessi si definiscono, è nata a Mosca nel 2005. I suoi quattro membri principali sono il presidente Leonid Nikolaev e l’ideologo Oleg Vorotnikov, la coordinatrice Natalia Sokol e suo figlio di due anni, nonché attivista più giovane di Voina, Kasper Non-Possiamo-Togliergli-Gli-Occhi-Di-Dosso Sokol. La prima parte di un’intervista esclusiva traccia la loro breve storia.
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Arriva la circolare Guéant: la Francia chiude le porte agli studenti stranieri
La cosiddetta "Circulaire Guéant" sta gettando discredito sulla Francia. Viene da chiedersi: si inserisce in una politica d'immigrazione a lungo termine o è invece pura propaganda elettorale per le presidenziali che si terranno ad aprile 2012? Una strategia giocata sulla pelle degli studenti stranieri, costretti da mesi a fare ritorno a casa propria.
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Goliardia e riti d'iniziazione: qual è il prezzo dell'integrazione universitaria?
Presente in grande parte dei paesi europei e sotto diverse forme, l’iniziazione universitaria è una pratica che raramente lascia indifferenti. Ecco un approfondimento sui recenti incidenti in Francia e in Belgio.
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A Parigi, lezioni di “risate”: ridi e lascia ridere.
Ridere per il solo piacere di ridere. In piedi, seduto, con la testa all’insù, la testa all’ingiù, di giorno, di notte e, soprattutto, in compagnia. Perché ridere a crepapelle è una cosa seria. Cafebabel.com si intrufola in un corso parigino di tre lezioni di “yoga della risata”.
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Zagabria presenta...le miss Indipendenza!
La donna con un’istruzione universitaria a Zagabria è vicina al “modello occidentale” di indipendenza femminile. Nella capitale croata abbiamo incontrato femministe, studentesse, musiciste e attrici, tutte convinte che il modello di "donna balcanica", ha ormai i giorni contati.
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Zu "Googleberg" bissa Saif al-Islam Gheddafi: così si copia una tesi di dottorato!
Per aver scopiazzato la sua tesi di dottorato in legge il ministro tedesco della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, si è dovuto dimettere il 1° marzo. Il suo non è un caso isolato tra i politici che fanno l'attualità di oggi: anche Sai Al-Islam Gheddafi, figlio del dittatore libico, quello che nel 2009 avrebbe chiesto asilo in Svizzera e ora ammonisce il popolo in televisione, fece copia incolla della sua tesi. Un dottorato alla London School of Economics! Che ha portato alle dimissioni del rettore Howard Davies.
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Vox populi: aspiranti giornalisti in Montenegro
Vorrei fare uno stage in una rivista di moda. Vorrei fermare gli omicidi dei giornalisti in Montenegro. Vorrei svegliare la gente fino a renderla conscia della propria libertà. Tre ventenni nella capitale, Podgorica, ci spiegano perché, nel mondo a tinte scure dei Balcani, hanno scelto la strada del giornalismo.
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I bei tempi sono finiti: ecco la generazione “e adesso che succede?”
Alla “generazione X” è da poco seguita la “generazione Y”, la generazione degli eterni apprendisti e tirocinanti. Quale sia però la giusta lettera o il giusto titolo per connotarla non riesce ad capirlo nessuno. È veramente possibile racchiudere tutti i giovani di oggi in un’unica categoria e definire tecnicamente questa generazione? A chiederselo sono due autori tedeschi, Manuel J. Hartung e Cosima Schmitt che a questo proposito hanno scritto a quattro mani Die netten Jahre sind vorbei. Schöner Leben in der Dauerkrise (I bei tempi sono finiti. Una vita migliore nella crisi perenne, ed. Campus Verlag 2010 ). Il libro propone un’analisi riguardo al difficile futuro di una generazione senza nome.
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Discriminazione in Germania: "Tornatene in Corea!"
La rappresentazione della Germania come paese di integrazione di flussi migratori è diventata, ormai da lungo tempo, solo una leggenda. Già da parecchi anni molte persone lasciano il paese perché non riescono ad inserirsi. Tra di loro vi sono anche giovani molto promettenti che fanno le valigie a causa della discriminazione.
Studenti in rivolta a Bologna: «Vinceremo!»
Al grido «blocchiamo tutto!» gli studenti italiani stanno manifestando da giorni il loro dissenso nei confronti della riforma universitaria, attualmente in discussione al parlamento. Cronaca e testimonianze da Bologna, dove il termometro della protesta è salito a tal punto da guadagnarsi la prima pagina del New York Times.
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Studenti-filosofi: è ora di Kantare vittoria!
È la regola: se si dice la parola filosofia, si pensa allo studente sulla luna, totalmente disconnesso dal mondo moderno e dalla concretezza delle leggi che lo regolano, ovvero marketing e finanza. In realtà, gli studenti di filosofia sono ragazzi che hanno paura del proprio futuro, che si domandano se Socrate o Aristotele possano ancora servire a qualcosa. Ciononostante, la scienza è umana. E alcuni se ne servono a meraviglia. Tra commesse, consoli e manager, il mercato europeo prova che la filosofia può far rima con riuscita.
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Erasmus a Istanbul: tutto un altro mondo!
Un semestre passato a Istanbul grazie al programma Erasmus. Superato l'iniziale, inevitabile, shock culturale, posso dire che è stata una bella esperienza che mi ha arricchito enormemente.
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Studiare di più per guadagnare di più? Viaggio nelle università estive
Per rendere più utili le vacanze, alcuni scelgono di fare i "volonturisti" in un paese in via di sviluppo, cercando di portare il loro contributo alla società che li ospita. Altri fanno di più, coraggiosi, perfino temerari, e scelgono la formula dell'università estiva: il pacchetto "tutto compreso" comprende i corsi intensivi, l'alloggio e le uscite fino a tarda notte. In breve, la vita studentesca nel pieno del mese di agosto. Che sia per migliorare una lingua straniera, scoprire una passione per il vecchio continente o riflettere sulla cultura ebraica in Europa a partire dagli anni '50, le università estive soddisfano sempre i loro studenti, al di là della nostalgia per la spiaggia. Ogni anno siete sempre in bilico tra mare e montagna? L'università estiva è ciò che fa per voi!
Chinatown a Manchester: integrazione, contrasti e sapori
Conosciuto come il sobborgo cinese nel nord dell’Inghilterra, il quartiere è oggi uno dei più peculiari e turistici di Manchester, ed il secondo del Regno Unito, dopo quello di Londra. La Chinatown è anche uno degli aspetti multiculturali più curiosi della città, anche se la sua comunità non è di certo un simbolo d'integrazione.
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Vienna: una capitale in movimento nonostante la crisi
L’Austria è stata risparmiata dalla crisi economica che sta lacerando l’Unione Europea? O forse no? Aldilà del suo aspetto pacifico e stabile, questo paese incastonato tra le Alpi ed i Balcani ha le sue gatte da pelare. Come i problemi con gli studenti tedeschi, che vengono in Austria, si laureano e poi scappano via, oppure l’estrema destra, apparentemente sempre più in voga tra i giovani, stanchi e amareggiati dalla politica. Intanto i designer viennesi si prodigano nell’arte del riciclaggio e le università si ribellano al Processo di Bologna. In occasione della nostra serie di reportage “EU on the Ground”, cinque giornalisti europei sono andati a tastare la situazione nei meandri di Vienna.
Vilnius: le dimensioni della crisi
La crisi, anche quella economica, non viene da sola. È accompagnata dalla rabbia, che spesso sfocia nella paura del "diverso". È accompagnata dall’apatia, che priva le persone della voglia di agire, e a volte della voglia di vivere. È accompagnata dalla paura, che spesso spinge le persone a cercare un futuro migliore altrove. È accompagnata dalla stagnazione, anche nella testa degli uomini, che in alcuni casi decidono di far fronte ai problemi con le proprie forze, in altri casi si affidano direttamente a Dio. Ma spesso una crisi è anche seguita da idee nuove, fresche, che fanno sì che nuovi stili di vita possano emergere e svilupparsi. Reportage dalla Lituania, dove sei giornalisti europei hanno affrontato questa delicata questione.
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- Šalčininkai ha un nuovo sindaco: Jesus Christ superstar
- Free-lance a Vilnius: le "tigri baltiche" si mettono in proprio
- Polacchi e lituani a Vilnius: né con te né senza di te
- Lituania: studenti universitari di fronte alla crisi, tra lavori estivi ed Erasmus
- Stalin, maltempo e disoccupazione: qual è la causa dei suicidi in Lituania?
Ritratti: la scomparsa dello studioso irlandese Fred Halliday
L'accademico dublinese è scomparso il 26 aprile 2010. Non c'è studente di relazioni oriente - occidente che non si sia imbattuto nelle opere di questo studioso di fama internazionale, imperturbabile socialista europeo e amico eterno del Medio Oriente. Il tributo di una londinese iraniana che lo ha incontrato in Spagna.
