Discriminazione

FEATURE discriminazione : Lituania: a Kirtimai, i rom barattano la droga con l'istruzione

Lituania: a Kirtimai, i rom barattano la droga con l'istruzione

Meno di 3.000 rom vivono in Lituania, rappresentano circa 0,1% della popolazione, ma tanto basta per servire come un capro espiatorio in un paese avvolto nella crisi. A Kirtimai tra la mancanza di legna, traffico di droga ed emarginazione, Romualdo, Svetlana, e Konstantin e Konsela provano ad aiutare la comunità rom a rialzare la testa.

di Emmanuel Haddad @ // 06/01/12

discriminazione, società, vilnius, l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche, multikulti on the ground, scuola, integrazione

INVESTIGATION discriminazione : La vita notturna di Vilnius: storie di (dis)integrazione

La vita notturna di Vilnius: storie di (dis)integrazione

Secondo il censimento del 2001 la popolazione lituana è composta per il 6,7% da polacchi, per il 6,3% da russi, per l’1,2% da bielorussi, lo 0,7% sono yddish, lo 0,09% tartari e così via, fino a contare 115 comunità di minoranze etniche. La loro integrazione nella società lituana, è quasi nulla.

di Cristina Cartes @ // 05/01/12

discriminazione, federazione russa, società, linguaggio, vilnius, l'unione delle repubbliche socialiste sovietiche, multikulti on the ground

Roma: il multiculturalismo incompiuto

Roma: il multiculturalismo incompiuto

L’Italia è razzista? Molti media europei se lo sono chiesti dopo i recenti fatti di Torino a Firenze, e non hanno lesinato parole iperboliche: “Un’onda di razzismo assassino infetta l’Italia” (Libération, Francia). Quattro giornalisti e un fotografo, inviati a Roma per la prima tappa del progetto “Multikulti on the ground”, hanno preferito raccontare l’impronta multiculturale di un Paese che conta orma 5,4 milioni di emigrati extracomunitari. Il bilancio finale lascia a desiderare. I rom romani lottano per condizioni di vita dignitose. Migliaia di italiani alla ricerca di un futuro oltreconfine fuggono da un Paese in crisi di identità. I cittadini immigrati di seconda generazione sono privi della nazionalità del luogo in cui sono cresciuti. L’epicentro multiculturale di Piazza Vittorio, dopo una serie di fortunati esperimenti di integrazione, fatica a rimettersi in moto. L’Italia interculturale ha bisogno di tempi felici, di risate, di abbracci e baci: è la soluzione proposta dal fotografo Ehsan Maleki.

INTERVIEW discriminazione : "Our school": segregazione dei rom nelle scuole finanziate dall'Ue

"Our school": segregazione dei rom nelle scuole finanziate dall'Ue

I registi e produttori Mona Nicoară e Miruna Coca-Cozma hanno seguito tre ragazzi rom in un piccolo villaggio rumeno per quattro anni. Doveva essere un film su una storia di integrazione a lieto fine: è diventato il racconto di una realtà di segregazione etnica. Intervista.

di Linda Krajcso @ // 29/11/11

discriminazione, società, gitano, unione europea, sistemi educativi, scuola, cultura

NEWS discriminazione : Budapest contro i mendicanti e i rifiuti ingombranti

Budapest contro i mendicanti e i rifiuti ingombranti

Nel 2010 , con l’insediamento della nuova maggioranza conservatrice in Comune, si è avviato nella capitale ungherese un nuovo inedito piano di lotta contro gli aspetti della povertà che risultano più visibili lungo le strade di Budapest. Dopo l’esplicito divieto di mendicare nei luoghi pubblici, il Comune si scaglia contro la gestione "sociale" della raccolta dei rifiuti ingombranti , un’antica tradizione cittadina, che permetteva ai senzatetto di recuperare mobili e oggetti.

di Ludovic Lepeltier @ // 02/11/11

discriminazione, società, società civile, povertà, senzatetto, ungheria, budapest

INVESTIGATION discriminazione : Squadriglie anti-rom in Ungheria: il caso Gyöngyöspata

Squadriglie anti-rom in Ungheria: il caso Gyöngyöspata

In Ungheria, le tensioni tra l'estrema destra e la comunità rom si riassumono negli eventi di Gyöngyöspata, un piccolo villaggio di 2.500 abitanti. Dal mese di marzo, vengono a sfilare milizie paramilitari, che hanno scelto il paese in seguito alle tensioni tra rom e abitanti. Poi Oszkár Juhász, membro del partito di destra Jobbik, è stato eletto sindaco.

di Laurène Daycard @ // 23/09/11

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ANALYSIS discriminazione : Palestina e il voto all'ONU: le contraddizioni dell'Unione Europea

Palestina e il voto all'ONU: le contraddizioni dell'Unione Europea

Sessantaquattro anni fa l’ONU assegnava ai palestinesi uno Stato che occupasse il 43% del territorio dell’ex Palestina mandataria. Stato che non ha mai visto la luce. Questa settimana è previsto all’ONU un voto su cui l’Europa è divisa. Tra favorevoli, contrari e posizioni attendiste, l’UE sta dimostrando ancora una volta la propria reticenza a costruire una politica estera comune.

di tambenari @ // 22/09/11

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FOCUS discriminazione : Turchia, pulizie d’autunno/2 - Esercito, AKP e PKK: lo Stato e l'irrisolvibile questione curda

Turchia, pulizie d’autunno/2 - Esercito, AKP e PKK: lo Stato e l'irrisolvibile questione curda

Da ormai due mesi, si spazza a tutta forza: nel calcio, nell’esercito e nelle strade di Istanbul. Di quale “sporcizia” cercano di sbarazzarsi i turchi? Chi sta davvero maneggiando la scopa? Domande non del tutto banali… Cafebabel.com pubblica in tre episodi la serie “Turchia, pulizie d’autunno”, per seguire le operazioni “Mastro Lindo” condotte dalle autorità turche. Secondo episodio: l'esercito.

di Tania Gisselbrecht @ // 20/09/11

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DEBATE discriminazione : Crisi: salva il tuo paese, tassa i tuoi ricchi!

Crisi: salva il tuo paese, tassa i tuoi ricchi!

«La questione sociale si riduce quasi interamente alla questione della ricchezza», ci dice Emile Zola (nel Denaro, NdT). Calza perfettamente, la citazione, un po’ dappertutto in Europa, in piena crisi economica, finanziaria, delle banche irlandesi, del debito greco, dell’euro franco-tedesco, delle banlieue inglesi e dei papi spagnoli… insomma, in piena crisi sociale, ci si interessa ai ricchi. La ragione? Una scoperta rivoluzionaria: un ricco… si può tassare!

di Pierre Guyot @ // 06/09/11

discriminazione, soldi, economia, crisi economica, francia

ANALYSIS discriminazione : Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?

Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?

Gli Indignati non pagano il biglietto della metro per opporsi allo sconto concesso ai giovani cattolici della GMG di Madrid nei trasporti pubblici, passano la notte nelle hall degli ospedali minacciati di chiusura e impediscono ai vigili di sfrattare le famiglie indebitate... Ma dove vanno e in quali tempi? Tre Indignati esaminano l'avvenire ancora incerto ma sereno del 15M che ha appena festeggiato i tre mesi di esistenza.

di Emmanuel Haddad @ // 21/08/11

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INTERVIEW discriminazione : Sıla Şahin, musulmana e senza veli: "Finalmente libera!"

Sıla Şahin, musulmana e senza veli: "Finalmente libera!"

Sıla Şahin sa quello che vuole. Quattro mesi fa, la giovane attrice tedesca di origine turca si è spogliata per la copertina di Playboy. "La prima musulmana" che esibisce il suo corpo su carta patinata. Oltraggio religioso, strategia di marketing o integrazione ostentata, l'iniziativa ha diviso la comunità turca, da Berlino a Istanbul. A 25 anni Sila mostra un sorriso fiero e ribelle. Racconta ai tabloid che questa "liberazione" le è valsa quasi il ripudio dei suoi genitori, ma ha anche accelerato la sua carriera.

di Prune Antoine @ // 17/08/11

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INTERVIEW discriminazione : Essere donne e Rom in Europa centro-orientale

Essere donne e Rom in Europa centro-orientale

In Ungheria, i rom sono fuggiti da Gyöngyöspata spaventati dalla violenza delle milizie di estrema destra. Ed è proprio nella capitale ungherese che la Lobby Europea delle Donne ha organizzato una conferenza sulle donne Rom in Europa centro-orientale. L'Obiettivo è richiamare l'attenzione di coloro che siedono nella stanza dei bottoni in Europa sulla doppia discriminazione subita dalle donne rom. Intervista con Brigitte Triems, presidentessa della Lobby.

di Linda Krajcso @ // 24/05/11

discriminazione, società, europa centro-orientale, donne & uomini, estrema destra, violenza, ungheria

INVESTIGATION discriminazione : Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?

Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?

Nei Balcani resiste il cliché di una società patriarcale fatta di uomini macho. Tutti sanno cosa accade in Serbia ogni volta che si cerca di organizzare un Gay Pride. Ma qui siamo in Croazia, un Paese che non si considera neppure balcanico, e che dal 2003 ha adottato una legge con cui riconosce i diritti delle coppie omosessuali.

di bistra andreeva @ // 18/05/11

discriminazione, società, gay, diritti degli omosessuali, città, diritti umani, croazia

FOCUS discriminazione : L’Eurovision: un concorso gay friendly e d’integrazione

L’Eurovision: un concorso gay friendly e d’integrazione

Bisogna essere gay per essere fan dell’Eurovision? Un ricercatore ha analizzato la cultura dei fan club del famoso concorso canoro europeo. Risultato: sempre più numerosi sono i richiami queer del concorso, il quale risulta essere un ottimo strumento d’integrazione per le minoranze sessuali. Non se ne dispiaccia l’élite culturale europea.

di Matthieu Stankowski @ // 13/05/11

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ANALYSIS discriminazione : Banlieues francesi: istruzioni d'uso per gli europei

Banlieues francesi: istruzioni d'uso per gli europei

Che cosa sono le "banlieues"? In Francia, avrete risposte diverse e molteplici: quello che vi dirà "la fabbrica dei cliché" dei media non ha niente a che vedere con le storie di vita vissuta delle persone che le abitano... La banlieue è prima di tutto lo specchio deformante del problema dell'identità collettiva in Francia, un problema che si estende a tutta l'Europa.

di Emmanuel Haddad @ // 28/03/11

discriminazione, società, politica, integrazione, precariato, europa, razzismo

Giornata internazionale delle donne: la parità dei sessi, solo parole al vento?

Giornata internazionale delle donne: la parità dei sessi, solo parole al vento?

Nel 1910, a Copenaghen, si reclamava il diritto di voto. Cento anni dopo la prima festa della donna (fu il 19 marzo 1911, grazie all'iniziativa della giornalista tedesca Clara Zetkin), le nuove frontiere tra i sessi si trovano nei consigli di amministrazione, dove la porta resta chiusa per le gonne e i tacchi alti, nella letteratura, dove gli editori e i critici sono schiacciante maggioranza e non prendono sul serio le scrittrici. In Ucraina, invece, solo le donne si battono per la prostituzione. In Italia, solo il gentil sesso è stato in grado di ribellarsi alla volgarità della politica. A cafebabel.com, la cui redazione è composta da 3 donne (formose) e 3 uomini (virili), a forza di seguire l'attualità europea, finiamo per trovarci d'accordo con lo scrittore Rafik Smati: «Il primo mercato emergente non è né il Brasile, né l'India, né la Cina...ma le donne».

REPORT discriminazione : Campo rom di Konik, Montenegro: volevo un articolo strappalacrime, invece…

Campo rom di Konik, Montenegro: volevo un articolo strappalacrime, invece…

A Podgorica, in Montenegro, un giornalista francese si avvicina ad un campo profughi dove vivono molti rom kosovari. Pensa di avere in mano un pezzo da prima pagina, grazie al mix di denuncia e pietà nel raccontare il destino dei poveri abitanti delle case definite dal Guardian “una discarica di immondizia puzzolente”. Tutto procede per il meglio, finché non incontra dei giovani ambiziosi, destinati al successo nell’hip hop e, soprattutto, nel proprio futuro.

di Emmanuel Haddad @ // 20/01/11

discriminazione, società, disoccupazione, sistemi educativi, nicolas sarkozy, montenegro, francia

INTERVIEW discriminazione : Gay a Istanbul: «Abbiamo le palle per dirlo ad alta voce»

Gay a Istanbul: «Abbiamo le palle per dirlo ad alta voce»

Insieme al suo compagno, Sakir Yilmaz è il proprietario di quello che definisce il primo bar e ristorante apertamente gay di Istanbul, nella zona di Beyoğlu, rinomata per la sua vita notturna. Il rapporto 2009 dell'Unione Europea, stilato in vista del possibile ingresso della Turchia nell'Unione, mostra che l'omofobia e gli omicidi di transessuali e travestiti sono in questo Paese in preoccupante ascesa. Nonostante questo, Istanbul va sempre di più coltivando una cultura apertamente gay. 5.000 persone hanno partecipato alla gay parade del 2010, e in giugno si è tenuta la prima parata transessuale. Abbiamo incontrato i ragazzi del Frappé Istanbul il giorno dopo il primo anniversario del locale.

di Federico Iarlori @ , Katharina Kloss @ // 19/11/10

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ANALYSIS discriminazione : Europa, perché hai dimenticato i vecchi immigrati?

Europa, perché hai dimenticato i vecchi immigrati?

Sono venuti in Europa per lavorare e alla fine sono rimasti qui. Gli immigrati degli anni ’60 invecchiano oggi nelle città dell’Europa occidentale, spesso isolati e in condizioni precarie. Il loro senso del pudore ne ha fatto una generazione invisibile. Nel momento in cui il dibattito sulle pensioni infuria, ecco un ritratto di questi immigrati pensionati che tutti sembrano voler dimenticare.

di Emmanuel Haddad @ , celia542 @ // 15/11/10

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REPORT discriminazione : Musulmani a Bruxelles: cittadini (quasi) come tutti gli altri

Musulmani a Bruxelles: cittadini (quasi) come tutti gli altri

Sono belga e musulmani. Nessun problema a riguardo. Omar, Younes e Mourad descrivono la loro quotidianità nella capitale dell'Unione Europea, in cui il confine tra tolleranza e esclusione è molto sottile. Non portano il burqa, vietato in Belgio e il loro accesso ai bar è controllato... ma sono tre cittadini come gli altri, o quasi. Leggiamo la loro testimonianza.

di G. Ring @ // 05/11/10

discriminazione, società, islam, religione, belgio, bruxelles, integrazione

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Qualcosa è cambiato?

“Il Consiglio Nazionale della Fnsi ha approvato a larghissima maggioranza, con sole quattro astensioni, il Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti denominato ‘Carta di Roma’. Lo stesso documento, che è già stato approvato dalla Commissione giuridica del Cnog, sarà messo in votazione nel prossimo Consiglio ...

Lauret di Lauret su mediavsmigration

C’è chi grida “a morte”.

NON C’è NIENTE DI Più ALLARMANTE DELL’ALLARME CHE TUTTI I SANTI GIORNI FISCHIA SU GIORNALI E TV”. (P.Corrias). Se ad un episodio di cronaca si attribuisce l’etichetta “emergenza rom” è naturale che chiunque venga a conoscenza di una notizia connotata in questo modo si senta stimolato ...

Lauret di Lauret su mediavsmigration

Chi ROMpe paga. E i cocci sono i suoi..

Gli scandali estivi sono un campo giornalistico tutto da studiare..i valori notizia cambiano in funzione delle vacanze e dell'umore degli italiani in vacanza. La morbosità dei temi ha le "attenuanti" dello scarso interesse del pubblico sotto l'ombrellone ed è giustificata perchè i quotidiani e tg devono competere ...

Lauret di Lauret su mediavsmigration

Quando non se ne può più…Maiale-day!

E’ ormai impossibile ignorare che il tema quotidiano trattato costantemente dai giornali, (senza distinzioni tra destra e sinistra), è la sicurezza. Tra le questioni che preoccupano di più gli abitanti delle grandi città (ma non temete!Presto arriverà anche in quelle piccole e medie), ora c’è quella della minaccia ...

Lauret di Lauret su mediavsmigration

E’ la stampa,baby!Parliamone…

L’Italia è considerata da molti un paese “civile”, “democratico”, “aperto” e “tollerante” che molto più di altri rispetta i diritti umani, civili e politici…è proprio per questo che insieme a pochi paesi nel mondo ci arroghiamo il diritto (e addirittura il dovere) di riunirci in vertici ed alleanze ...

Lauret di Lauret su mediavsmigration