L'attualità sul soggetto in rss: cinema
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Il nuovo film di Agnieszka Holland candidato agli Oscar
Agnieszka Holland non sorprende più: una nuova produzione e un nuovo trionfo. Il 14 gennaio di quest'anno la Giuria dell'American Academy Award ha nominato ancora una volta la regista polacca all’Oscar. Non è la prima volta che la regista è alle prese con un tema difficile come la tragedia degli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale (nel 1985 la Holland è stata candidata all'Oscar per "Raccolto amaro"). Che questa volta spetti a lei il premio?
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Giovani, studentesse e in vendita: "Elles"
Esce nelle sale francesi il nuovo film di Juliette Binoche, "Elles". Il film racconta la storia di una giornalista alle prese con due studentesse, una polacca e una francese, costrette a prostituirsi per pagare gli studi. Il soggetto non è nuovo, ma la trama è originale e la giornalista si lascia ammaliare dal fascino delle due ragazze. A risentirne, tuttavia, è proprio la sua inchiesta.
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A proposito di E-diritti
In poche settimane è ritornato, più forte che mai, il dibattito sulla libertà della rete e sul rispetto dei diritti d'autore. Proviamo a chiarire le cose, in mezzo a tante proposte di legge e tante proteste.
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“The detour”: il film alla scoperta del Nord Europa
Nel 2011, in occasione della nomina di Tallinn e Turku a capitali culturali, due giovani registi francesi hanno intrapreso un viaggio verso il Nord per raccontare la storia di una regione, al di là dei suoi confin.
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Con la Signora di Ferro torna in campo la politica
The Iron Lady porta nelle sale cinematografiche europee un ritratto amabile e semplice di Margaret Thatcher. Ma rammenta anche un vecchio stile di fare politica ad alti livelli, meno macchinoso e distante, più anni ottanta...Più vicino alla realtà? In tempi di ombre e debolezze, ci concediamo un po' di nostalgia.
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Anche le giovani europee possono sfondare a Bollywood
"Ho la pelle bianca, ed è proprio questo che vuole il pubblico indiano". Durante il suo viaggio in India, una giovane europea si è ritrovata nello studio di produzione di Bollywood Desi Boyz, e ha conosciuto, senza saperlo, il "Tom Cruise di Bollywood", Akshay Kumar.Ecco la seconda parte della sua curiosa avventura.
2012: il piatto piange
Gli inglesi hanno chiuso il 2011 cullati dal 'lull', la dolce pausa, mentre i tedeschi iniziano 'le fatiche del nuovo anno' . Nel loro discorso di fine anno alla nazione, il leader francese e quello tedesco ci hanno avvertito: non c’ è da aspettarsi niente di meglio da quello nuovo.
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Arturo Ripstein, genio dimenticato del cinema messicano
Il regista messicano Arturo Ripstein è stato l'ospite d'onore degli Incontri internazionali Henri Langlois (ILS) di Poitiers dal 2 all'11 dicembre. Quarant'anni di carriera, una ventina di film in tasca e più volte presentati a Cannes, eppure quasi sconosciuto dal pubblico francese.
Steve James : incontro con il maestro dei documentari
Steve James era presente al Festival internazionale del documentario di Amsterdam. Tra interviste, discussioni e partite di basket, ho deciso di mettere alla prova il migliore realizzatore di documentari americani. Money time.
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Il nuovo cinema europeo si guarda l'ombelico
Il termine “nouvelle vague” fu inventato negli anni 50 dalla giornalista dell’Express Françoise Giroud: giovani registi insolenti, rivoluzionari, incredibilmente talentuosi, scompigliavano la Francia di allora. Oggi Truffaut e Godard non sono più alla moda: una nuova generazione ancora più sfrontata e insolente si fa largo in Francia e in Europa. C’è un ventiduenne gay del Québec, fricchettone borghese e pedante, deciso a fregare i francesi nella loro arte preferita. Ci sono i danesi e i bulgari, i cui film raccontano, senza scrupoli, le torbide realtà delle loro epoche: droga, sesso e fine del mondo. C’è anche un autore tedesco stufo dei soliti ritornelli sul passato delle due Germanie. Infine, dulcis in fundo, c’è una sfilza di registi francesi che, senza l’esperienza dei maestri, riempiono le sale e fanno impazzire i critici dal palato fine. Sono giovani e poliedrici: recitano, producono, dirigono e a volte pure cantano. Soprattutto parlano di loro stessi e dei propri sentimenti: una generazione che si guarda l’ombelico? (Disegno: ©Kristof)
- Leggi lo speciale Il nuovo cinema europeo si guarda l'ombelico
- Westwind: Robert Thalheim e i venti contrari del cinema tedesco
- 2011: l’anno del cinema bulgaro
- Von Trier, Bier, Mikkelsen: la Danimarca trionfa agli European Film Awards 2011
- Attrice, cantante, ora regista: Mélanie Laurent debutta con "Les Adoptés"
- Xavier Dolan, 22 anni, guida la nouvelle vague francese. Dal Québec.
Trucchetti strappalacrime per un’Europa in crisi
Leggili e mettiti a piangere : "strappalacrime" è un aggettivo che si può tradurre perfettamente nelle altre lingue europee . È usato soprattutto per descrivere un film, un libro, un'opera teatrale o una canzone che ci fa piangere. L’Europa non ha certo bisogno di ulteriore malinconia, ma queste calde goccioline potrebbero essere d’ aiuto per mitigare la depressione dovuta alla crisi.
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Luca Ragazzi e Gustav Hofer: "Raccontiamo i sei mesi che hanno cambiato l'Italia"
Gustav Hofer è altoatesino di Serentino, ha studiato a Vienna e Londra, da 13 anni vive a Roma dove è corrispondente della tv Arte. Luca Ragazzi è un critico cinematografico, "romano de Roma” con esperienze negli States. La coppia, pluripremiata per il documentario sui diritti degli omosessuali in Italia “Improvvisamente l'inverno scorso”, è tornata alla ribalta con “Italy, love it or leave it”: un viaggio a bordo di una vecchia Fiat 500 che cambia targa e colore, alla ricerca delle ragioni per non lasciare l'Italia. Prima di partire per Città del Capo, lo hanno presentato a cafebabel.
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Silencio, il club dove David Lynch diventa Grande Puffo
"Silencio, no hay banda...", di certo non è questa la frase con cui verrete accolti all’ingresso del super esclusivo club parigino di David Lynch. Così come non troverete Rita, o corpi di cadaveri, misteri da risolvere, nonostante il nome dato al locale, Silencio, appunto, sia un omaggio alla pellicola Mulholland Drive.
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La regista Ainara Aparici: alla ricerca della felicità in Sud America
Un continente, l’America Latina; una giovane regista spagnola, Ainara Aparici e la ricerca di un tesoro: la felicità o, meglio, le felicità. Abbiamo incontrato questa ragazza di Valencia per parlare della sua avventura e del documentario che racconta il suo viaggio
Hitler a Hollywood: il complotto USA contro il cinema europeo
In fondo, tutti lo sanno: far concorrenza a Hollywood è impossibile. Tuttavia un tempo l'avvenire del cinema europeo pareva glorioso e promettente. Cos'è successo? La docu-fiction HH: Hitler à Hollywood avanza la teoria del complotto hollywoodiano.
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Tra Cameron, von Trier e Natalie Portman: l'era della depressione al cinema
Da Black Swan a Melancholia, il grande schermo sembra sentirsi in dovere di mettere le turbe psichiche al centro delle proprie storie. Depressione, disturbi della personalità, senso di inadeguatezza e tendenze suicide sono solo alcuni dei temi affrontati dai grandi registi contemporanei. Il pubblico e i critici di tutto il mondo li applaudono e li premiano, segno che viviamo in una società - dannatamente in bilico tra capitalismo forsennato e crisi economica - che ha paura di guardarsi allo specchio.
Da Angelina Jolie a Castellitto: è boom di film strappalacrime sui conflitti bosniaci
A 16 anni dalla fine dei conflitti, la Bosnia sta diventando la “terra promessa” per i cineasti europei e di Hollywood desiderosi di una storia di guerra vera e commerciale. Il tragico passato bosniaco sta iniziando fruttare denaro?
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