L'attualità sul soggetto in rss: indignati
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Spagna, la "Razón" ha il suo direttore che la ragione non conosce
Il bene, il male. La destra, la sinistra. Gli amici, i nemici. E' a questo che si riassume la visione del mondo di Francisco Marhuenda, direttore della pubblicazione del giornale spagnolo conservatore e cattolico "La Razón", il terzo in termini di vendita nell'ambito della comunità di Madrid. Niente di più normale. Analisi della pubblicazione del CV di cinque studenti ribelli nella prima pagina del quotidiano.
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Europei, credete a me: non esistono più le ideologie di una volta
Dove sono le teste pensanti che un giorno volevano cambiare il mondo? La distanza tra cittadini e classe politica, l'individualismo della destra e la sinistra che perde la rotta portano uno spagnolo a riflettere sull'attuale situazione di una Europa tecnocratica e a chiedere, soprattutto, il ritorno in campo della vera politica (della sinistra).
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Spagna, tornano gli indignados: quest'anno la rivolta parte da Valencia
Di fronte ai tagli all’istruzione, alla cooperazione allo sviluppo, alla sanità e il congelamento dei salari, la collera popolare è in piena espansione. In un paese nel quale ormai non si può neanche protestare, la polizia si preoccupa, a colpi di manganello, che il cittadino professi solamente il “non vedo, non sento, non parlo”. La Spagna non è più indignata; la Spagna è incazzata.
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La “tribù delle formiche”: quando i giovani cinesi si ribellano
Dalla protesta dei pescatori di una provincia del Sud della Cina, ai presupposti per una rivoluzione attraverso i social network, i giovani indignati cinesi, senza una copertura mediatica, sembrano delineare i contorni di quella che potrebbe diventare una Primavera cinese.
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Lezione d'economia per giovani europei
Mentre i politici si rompono la testa per non cadere nella disperazione e presentare il programma del prossimo semestre della presidenza europea, che dovrebbe portare ad una stabilizzazione dell'economia dell'UE, i giovani europei, attivi e ambiziosi, raccontano le loro esperienze nell’anno di "crisi" 2011. Che cosa li attende nel 2012?
Cantona, quando i gabbiani volano in alto
L'Olympique Marsiglia sembra essere diventato una sorta di riferimento per gli aspiranti presidenti della Repubblica francese. Dopo la candidatura di George Weah alle presidenziali della Liberia, è Eric Cantona che tenta la fortuna in politica. Per uno che ha dichiarato, da calciatore, che "Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che verranno gettate in mare le sardine", si tratta della prova decisiva.
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L'Europa nel 2011: sadismo, denaro e speranze
E' come se l'Europa godesse nel ricevere ripetute dosi di umiliazioni, dolore e catarsi. Bisogna essere sadici per continuare a giocare alla ruota della bancarotta. Da qualche parte dev'esserci una logica, l'andazzo deve pur piacere a qualcuno se non si fa mai abbastanza per fermarlo. Noi proviamo concentrarci sugli aspetti positivi di un anno rocambolesco: le lezioni date dai cittadini semplici alla classe politica, la nuova ricerca di soluzioni ai conflitti, la spontaneità di movimenti che hanno messo in ginocchio regimi inossidabili... Ma soprattutto il 2011 ci ha lasciato la speranza: la speranza di cambiare le regole del gioco nel 2012. (Disegno © Kristof)
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- L'Europa e l'università dell'amore
- 2011 e la speranza: trovare un'isola felice in mezzo alle acque torbide
- 'Cosa sarebbe successo se..?': gli studenti ridisegnano il 2011
- La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
- La fede nel 2011: Dio benedica l'Europa relativista
La Spagna spera, la Spagna si dispera?
Domenica 20 novembre gli spagnoli affrontano le elezioni più delicate della loro storia democratica. Con il tasso di disoccupazione più alto d’Europa (21,5%), un giovane su due senza lavoro con le valigie già pronte, la Spagna brancola nel buio. Indignata o no, la società iberica sembra aver perso completamente fiducia nel sistema politico, lo stesso che ha favorito l’enorme bolla immobiliare che ha scatenato la crisi. C’è chi preferisce ricordare che la Spagna, se non sul terreno economico, resta un paese di successo sul piano sportivo e culturale. “A tutta la Spagna, la Spagna ferita”, come diceva il poeta Antonio Machado, cafebabel.com dedica questa edizione speciale.
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- ETA: gli ultimi terroristi d'Europa
- L'età dell'oro dello sport spagnolo: i segreti, i dubbi, i punti deboli
- La Spagna alle urne: come voteranno gli Indignados?
- La bolla immobiliare: storia della crisi spagnola
La notte dei falò: Guy Fawkes, il primo cittadino 'indignato' d'Europa
L'immagine di Guy Fawkes è ovunque in questo momento e fa da ispirazione ai movimenti anonimi e di occupazione di tutto il mondo. Cosa ne avrebbe pensato lui se avesse saputo che, più di quattrocento anni dopo la sua morte, migliaia di persone in Europa e altrove avrebbero indossato maschere con la sua faccia mentre protestavano contro l'onnicomprensivo sistema politico globale attuale?
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Come raccogliere i semi della democrazia digitale
La rivoluzione digitale non si può demonizzare, e neppure esaltare come l’unica strada che ci porta al futuro. Dopo aver evidenziato i rischi della superficialità della militanza politica su internet, cafebabel.com dà spazio a un’analisi completa e avveduta. Dal giornalismo partecipativo nato dieci anni fa con questo magazine alle reti sociali esplose con il movimento degli Indignati, le preoccupazioni non sono mai mancate. Ma i fiori della democrazia digitale stanno per sbocciare.
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Summit dell’Eurozona: la solita solfa del cambiamento radicale
Da tre anni siamo costretti ad ascoltare, leggere e capire le stesse parole, ancora e ancora. La crisi mondiale, il crollo dei mercati, la ricapitalizzazione delle banche e così via. Alla vigilia del summit europeo dell’Eurozona, i cui ambiziosi obiettivi sono già falliti, ecco qualche pista di riflessione sullo stato delle politiche economiche attuali.
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Rivoluzione in libreria: gli Indignati a fumetti!
Dopo la consacrazione del 15 ottobre, gli Indignati spagnoli sono navigano sull'onda del successo in tutte le librerie. I saggi sul 15M continuano il loro corso in testa alle vendite. In particolare con Revolution Complex e Cuaderno de Sol, due opere a fumetti -disegnate, impegnate e divertenti- sulla storia e il futuro del movimento. Il messaggio è chiaro: indignati o ti cancello.
Chi ha paura del Twitter cattivo? Alla scoperta dell'uccellino magico
Termometro della Rete, motore delle rivoluzioni sociali e politiche, cassa di risonanza per le aziende e i privati, vetrina per diffondere conoscenze e mobilitare la società, olio per le democrazie arrugginite, acido corrosivo per i regimi dittatoriali, ricettacolo di video e fotografie, catena di solidarietà per le vittime delle catastrofi e piattaforma di scambio di informazioni. Twitter: la nuova opinione pubblica?
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Modifica della Costituzione in Spagna: sì o...sì?
Il deficit avrà il suo posto nella Costituzione. Mercoledì il Senato ha dato il via libera alla modifica dell'articolo 135 della Costituzione spagnola, la Magna Carta, "l'intoccabile"e inviolabile. Per alcuni, è stata una resa alle pressioni dei mercati; per altri una manovra pianificata con perfidia. Però, a prescindere dell'importanza del rientro del deficit per lo Stato, in tanti concordano che per questa decisione si sarebbe dovuto consultare il parere del popolo con un referendum. Cinque spagnoli parlano del tema senza tabù. Vox Populi.
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Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?
Gli Indignati non pagano il biglietto della metro per opporsi allo sconto concesso ai giovani cattolici della GMG di Madrid nei trasporti pubblici, passano la notte nelle hall degli ospedali minacciati di chiusura e impediscono ai vigili di sfrattare le famiglie indebitate... Ma dove vanno e in quali tempi? Tre Indignati esaminano l'avvenire ancora incerto ma sereno del 15M che ha appena festeggiato i tre mesi di esistenza.
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Il regista di Debtocracy, Aris Chatzistefanou: “La Grecia, il fallimento e la notte magica..."
Il suo documentario, solo nel primo mese, è stato visto da un milione di persone. Molti greci hanno imparato che il debito è “illegale” e che non sta a loro pagarlo. Continuano a pensarlo anche dopo l'accordo sul salvataggio del 21 luglio, definito dagli indignati "una guerra di 30 anni dichiarata dal governo alla società greca". Dopo aver lasciato l'emittente televisiva conservatrice Skai, il giornalista televisivo è diventato un mentore per il movimento di Piazza Syntagma. È la piazza in cui Aris Chatzistefanou sogna una “notte magica”, in cui il primo ministro volerà via in elicottero dopo aver annunciato la bancarotta dello Stato.
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Da Genova ad Atene, la lunga marcia contro la globalizzazione
La strada tracciata a Genova era quella giusta e gli echi di quel grande movimento risuonano oggi, più forti che mai. Sono negli slogan dei giovani Indignados spagnoli che reclamano lavoro e rispetto e negli scioperi generali di Atene e Lisbona, dove i lavoratori non accettano di pagare un debito caricato da altri sulle loro spalle. Il ricordo di chi c'era, 10 anni fa, e la consapevolezza di non avere avuto torto: lo dimostra la crisi economica che ha colpito l'Occidente.
