L'attualità sul soggetto in rss: rivoluzione
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Primavera araba o inverno islamico? Questione di punti di vista.
«Noi siamo degli uomini liberi che non hanno paura, siamo dei segreti che non muoiono mai (..) Noi siamo liberi e la nostra parola è libera. Ma non dimentichiamo quelli che tradiscono la nostra fiducia e provocano la sofferenza altrui»: trascorso un anno, queste parole scritte e cantate da Emel Mathlouthi sono diventate un inno della rivoluzione che ha spazzato le tirannie del Maghreb. Eppure, la lotta continua. Un anno è troppo poco per fare il bilancio della Primavera Araba. Ma è sufficiente per avanzare le seguenti domande: chi sono questi "islamici moderati"? Come vive questa generazione che cavalca l'onda della democrazia? La rivoluzione è ancora in corso? Tutte le risposte, è chiaro, dipendono dai differenti punti di vista. E tra un caricaturista algerino, una cantante tunisina e una giornalista spagnola, cafebabel.com ha deciso di moltiplicarli. (Caricatura: © Kristof)
- Leggi lo speciale Primavera araba o inverno islamico? Questione di punti di vista.
- Dopo la primavera araba, delusi dall'inverno islamico?
- L'Algeria raccontata da un vignettista
- Alla ricerca di una primavera marocchina
- La testimonianza di cinque studentesse tedesche all'Università del Cairo
- Emel Mathlouthi, la voce del popolo tunisino
"Niemen forever": omaggio in tre canzoni all'idolo polacco
Con i suoi occhiali alla John Lennon e i capelli lunghi è stato un idolo della beat generation. La lunga barba ne ha fatto una rockstar. Stiamo parlando di Czelaw Niemen, il più famoso cantautore polacco, paragonabile a Serge Gainsbourg o Fabrizio de André. Nato in un paese del blocco comunista, in uno sperduto villaggio conteso fra Polonia e Bielorussia, è riuscito a imporsi sulla scena internazionale grazie a numerose tournée in Europa, Stati Uniti e Bombai.
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Cantona, quando i gabbiani volano in alto
L'Olympique Marsiglia sembra essere diventato una sorta di riferimento per gli aspiranti presidenti della Repubblica francese. Dopo la candidatura di George Weah alle presidenziali della Liberia, è Eric Cantona che tenta la fortuna in politica. Per uno che ha dichiarato, da calciatore, che "Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che verranno gettate in mare le sardine", si tratta della prova decisiva.
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2011 e la speranza: trovare un'isola felice in mezzo alle acque torbide
Questa volta è proprio il colmo, e allora peggio per la Grecia: è deciso, stasera si parte, si prende il largo e arrivederci.
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L'Europa di Václav Havel, omaggio a un maestro di pace
Il leader della Rivoluzione di velluto è morto ieri all'età di 75 anni, stroncato da un male che lo affliggeva da 15 anni. Cafebabel rende omaggio a uno dei padri dell'Europa di oggi.
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Intervista a Khelil Ben Osman: “In Tunisia per ora ha vinto la democrazia”
I risultati delle elezioni in Tunisia non sono ancora ufficiali. Tuttavia, di ora in ora si conferma una tendenza: Il partito degli islamisti moderati, Ennahda, sta per vincere le elezioni della costituente di domenica scorsa. Uno dei pionieri del risveglio digitale durante la “rivoluzione dei gelsomini”, membro dell'Associazione tunisina delle libertà digitali, Khelil Ben Osman, concede a cafebabel.com la sua opinione riguardo al primo grande momento democratico della Tunisia.
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Rivoluzione in libreria: gli Indignati a fumetti!
Dopo la consacrazione del 15 ottobre, gli Indignati spagnoli sono navigano sull'onda del successo in tutte le librerie. I saggi sul 15M continuano il loro corso in testa alle vendite. In particolare con Revolution Complex e Cuaderno de Sol, due opere a fumetti -disegnate, impegnate e divertenti- sulla storia e il futuro del movimento. Il messaggio è chiaro: indignati o ti cancello.
Chi ha paura del Twitter cattivo? Alla scoperta dell'uccellino magico
Termometro della Rete, motore delle rivoluzioni sociali e politiche, cassa di risonanza per le aziende e i privati, vetrina per diffondere conoscenze e mobilitare la società, olio per le democrazie arrugginite, acido corrosivo per i regimi dittatoriali, ricettacolo di video e fotografie, catena di solidarietà per le vittime delle catastrofi e piattaforma di scambio di informazioni. Twitter: la nuova opinione pubblica?
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Steve Jobs, Apple e l’ecologia: nella mela c’è un verme
Mentre in rete si sprecano le lodi nei confronti di Steve Jobs, è importante ricordare che l’azienda Apple, con i suoi prodotti anti-ecologici e all’insegna del consumismo sfrenato, ha ben poco a che fare con la coscienza verde e il rispetto dell'ambiente.
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Rivoluzione digitale, istantanea e superficiale: la politica si svuota?
Il 2011 ha consacrato la potenza dei nuovi media nei dibattiti politici, dalle manifestazioni degli Indignati in Europa e alle rivoluzioni arabe, passando per il terribile attentato in Norvegia del luglio scorso. Al giorno d'oggi, la militanza politica è alla portata di tutti ovunque. Questa istantaneità del coinvolgimento, spesso superficiale, è compatibile con le nostre democrazie?
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Rivoluzione europea: tre mesi dopo, dove vanno gli Indignati?
Gli Indignati non pagano il biglietto della metro per opporsi allo sconto concesso ai giovani cattolici della GMG di Madrid nei trasporti pubblici, passano la notte nelle hall degli ospedali minacciati di chiusura e impediscono ai vigili di sfrattare le famiglie indebitate... Ma dove vanno e in quali tempi? Tre Indignati esaminano l'avvenire ancora incerto ma sereno del 15M che ha appena festeggiato i tre mesi di esistenza.
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Pepe, un indignato a Parigi: "Non immaginavo, qui in Francia, una tale mancanza di democrazia"
Un mese di assemblee generali in place de la Bastille, con gli occhi pieni di sogni, e il movimento che non decolla... Basta. Gli indignati parigini sono meno indignati o meno organizzati degli omologhi dell'Europa del Sud? Fra ottimismo e pessimismo, uno dei fondatori del movimento a Parigi ci spiega perché continuerà a mobilitarsi ad ogni costo.
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L'Europa è unita nella protesta: ecco il suo programma politico
2011 – L’anno della protesta: non solo nel mondo arabo, ma anche in Europa. Ovunque posiamo lo sguardo notiamo pensionati furiosi, studenti arrabbiati, impiegati in sciopero e… belgi nudi! – ma di questo ci occuperemo più avanti.
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Il ritratto degli indignados, dalla piazza alla vita di quartiere
Venerdì scorso la polizia li aveva fatti sgombrare con la forza di prima mattina. Il giorno dopo accoglievano festanti i tifosi dei Blaugrana campioni d'Europa. Sono sempre là, in Plaça Catalunya a Barcellona, così come resistono a Puerta de Sol a Madrid o a Plaça d'España a Siviglia. Prima a Cordoba, ora anche nella capitale catalana, la loro azione si sta riversando nelle associazioni di quartiere. La prova che in Spagna è nato un nuovo modo di fare politica. In questi scatti i suoi protagonisti.
15-M : dalla #spanishrevolution alla #europeanrevolution
Il 15-M spagnolo si è trasformato in 22-M, e non finirà con il voto di domenica, che ha visto il successo della destra spagnola. Ed è evidente, osservando le ramificazioni che crescono in tutta Europa, che la #spanishrevolution è destinata a diventare, in poco tempo, un'#europeanrevolution. Viaggio tra le piazze e gli accampamenti della rivolta.
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