L'attualità sul soggetto in rss: Green Europe on the Ground
Green Europe on the Ground
Atene, la natura vegli su di te!
Ecologia? Atene ha altro a cui pensare! Questo, in sintesi, il rapporto tra la capitale greca e la sua coscienza verde, da estendere, in tempi di crisi, a buona parte dell'Europa. Prima di tutto, bisogna pensare a dove sistemare i rifiuti, che invadono le acque dell'Egeo e fino a pochi mesi fa tracimavano da discariche abusive. In questo senso, la battaglia di Keratea contro il centro di smaltimento sul monte Ovriokastro è, per lo stato greco, una bella gatta da pelare. Piste ciclabili? Puoi sognarle il venerdì sera, quando una carovana di ciclisti senza eguali in Europa invade le corsie delle automobili. Intanto si soffoca per lo smog e l'afa, e le soluzioni vengono rimandate. E ci si pente, un po' in ritardo, di aver interrato uno storico il fiume come il Cefiso. Basterà l'indignazione dei cittadini per proteggere le meraviglie dell'Attica? (Foto ©Bénédicte Salzes/benedictesalzes.com)
Vienna! Come un'esortazione, a vivere secondo natura...
Prater, Wienerwald e Lobau. Non c'è dubbio. Vienna è verde, dappertutto. La superficie della capitale austriaca è composta per il 50% da vegetazione, l'indagine Mercer l'ha eletta "città più vivibile al mondo". E non è solo durante gli eventi internazionali come il Danube Day che Vienna mostra la sua anima ecologica. La si ritrova negli angoli più reconditi della capitale che si dice conservatrice, ma coltiva cannabis in piena legalità, rinuncia all'automobile nella villaggio di Autofrei e sceglie la vita alternativa nei camper in periferia. Trovate queste storie nell'edizione speciale del progetto Green Europe on the ground.
Colora di verde l'estate con Green Europe on the ground!
Andare in vacanza di questi tempi è, per molti, impossibile. Però, come disse un giorno Albert Einstein, “in tempi di crisi l’immaginazione funziona meglio dell’intelletto”. Per questo, cafebabel.com lancia una proposta verde per tutte le tasche, quelle piene di soldi e quelle bucate: un viaggio ecologico in Europa senza muoversi dalla poltrona, completamente gratuito. Dovete solo salire su una bicicletta immaginaria per divincolarvi nel traffico di Roma e indossare gli occhiali da sole per attenuare la luce, come a Lubiana. Durante il viaggio, faremo una pausa a Siviglia per degustare prodotti biologici, per poi discutere con i giovani ecologisti parigini, già attrezzati per la corsa all’Eliseo. Il caffè lo prendiamo in Ungheria, per capire come si è ripreso il paese dalla catastrofe del fango rosso, il peggior disastro naturale d’Europa dopo Chernobyl. Di notte, riprendiamo a pedalare, ma nelle discoteche di Berlino che sfruttano l’energia alternativa. Signori viaggiatori, ecco a voi la guida verde con i migliori articoli del progetto Green Europe on the Ground 2010-2011. Buon viaggio! (Foto (cc) annais/flickr)
- Leggi lo speciale Colora di verde l'estate con Green Europe on the ground!
- Legge slovena contro l'illuminazione: uccelli e falene ringraziano
- Ecologisti a Parigi: non solo bobo, ora si corre per l'Eliseo!
- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- Fango rosso in Ungheria: ciò che resta del disastro ecologico
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
Lubiana, verde e seducente...
Se date un’occhiata a una foto satellitare dell’Europa, noterete che l’intero continente è illuminato tranne la Slovenia, dove vige una severa legge contro l’inquinamento luminoso. Quando si tratta di verde, il piccolo paese illumina i vicini europei. La valorizzazione dell’ambiente è una delle basi costituzionali della Repubblica fondata il 25 giugno 1991. Quando la Slovenia è entrata nell’Unione nel 2004, il 35% del suo territorio ottenne la tutela del programma Natura 2000, per preservare la sua biodiversità. Basta prendere una bici dal centro, per arrivare in 20 minuti un’oasi abitata dagli orsi. Per quanto i problemi ambientali siano minori rispetto agli altri paesi europei, la città soffre per questioni legate all’acqua, alla qualità dell’aria e ai rifiuti. I suoi cittadini sono noti per le scalate in montagna, ma anche per lo ‘slacklining’, la camminata in equilibrio su una fune praticata nei parchi o sulla costa. Ciononostante il partito ecologista si è indebolito, la coscienza ambientale dei cittadini lascia a desiderare e la presenza di una centrale nucleare è motivo di orgoglio per molti di loro. Dalle strade alle colline, passando per le foreste, ecco i reportage, i video e le foto della serie Green Europe on the ground a Lubiana. (Foto: © Lucille Caballero/ lucillecaballero.com/)
Strasburgo: eco-logico!
Con 300 ettari di spazi verdi, 500 km di piste ciclabili e lo splendido Parco Naturale dei Vosgi, il capoluogo alsaziano è certamente il paradiso ecologico d’Europa. C’è voluto un giornalista nelle vesti di Sherlock Holmes per trovare piccoli crimini ecologici a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo di troppo, che causa inutili spostamenti e parecchio inquinamento, ma anche capitale degli eco-quartiers, nuclei di abitazioni eco-sostenibili che si integrano perfettamente con le case in legno del centro storico. I cinque partecipanti del Green Europe on the Ground vi offrono le chiavi di quella che potrebbe diventare la prima eco-città d'Europa!
Parigi: politiche verdi per uscire dal tunnel
Parigi è come un tunnel che rischia di ingolfarsi, Parigi è una pentola a pressione che sta per saltare: 2,2 milioni di abitanti in una superficie 12 volte più piccola di Roma (che ne conta 2,7 milioni), rappresentano la densità più alta d’Europa: 21.000 abitanti per km2! Mancano gli alloggi, le 14 linee di metro traboccano, l’aria è inquinata e gli alberi non trovano spazio. I cittadini si sono rimboccati le maniche per ripartire dall’essenziale: gli orti condivisi, il miele, la biodiversità. E poi ci sono le politiche che stanno trasformando la città: prima il Velib’, fra poco l’Autolib’, infine il gigantesco progetto del Grand Paris che con nuovi treni dovrebbe decongestionare la periferia. Tutto questo e altro nello speciale Green Europe on the ground.
5 giugno, Giornata dell’Ambiente: l’Europa si tinge di verde
Lo si sente dire ovunque, a Copenaghen come a Kyoto, i risultati catastrofici delle ultime grandi conferenze sul clima hanno mostrato il fallimento della politica internazionale. Il tempo passa inesorabilmente, e questo nonostante i temi dell’ambiente siano entrati con forza nella nostra vita quotidiana. Di sicuro, da un po’ di giorni mangiamo meno cocomeri, vista l’epidemia scatenata dal batterio EHEC in Germania e le raccomandazioni delle mamme italiane, che chiedono ai figli di non mangiare verdura cruda. La catastrofe giapponese di Fukushima ha infuocato il dibattito sul nucleare e ha convinto Angela Merkel a rinunciare all’atomo a partire dal 2020. Il verde è di moda in Europa, lo dimostrano i reportage “Green Europe on the ground” di cafebabel.com. Eccone una selezione, tra piste da ballo a Berlino, design a Budabest, fumetti a Bruxelles e agricoltura bio a Siviglia.
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- Eco-design a Budapest: ideologia o solo marketing?
- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
- L'altra Bruxelles: viaggio negli eco-sogni dei suoi artisti
Siviglia, dove chi si arrangia trova un lavoro verde!
Oltre 123 milioni di euro: è il prezzo del gigantesco monumento fatto di parasoli sconnessi, inaugurato in aprile a Siviglia. Un costo del 70% superiore a quello previsto - in un periodo in cui la disoccupazione è il nemico numero uno -, con un conseguente buco finanziario che peserà nelle prossime elezioni locali a fine maggio. Cafebabel.com ha incontrato i protagonisti della nuova economia verde della capitale andalusa, per capire se esiste un futuro economico ed ecologico dietro la cattiva gestione municipale. La centrale termodinamica di Abengoa è certamente un esempio positivo di raccolta dell’energia solare, i piccoli produttori biologici salvano l’agricoltura e il Comitato Andaluso di Agricoltura Biologia (CAAE), marchio bio leader in Europa, non perde un colpo, favorendo la nascita di aziende concorrenti. Ci sono ancora alcuni dettagli da migliorare, come lo spazio per le biciclette, meraviglioso nel centro ma inesistente in periferia. A Siviglia, l’economia verde, non ha nulla a che fare con il green-washing.
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- Coltivare nell'asfalto: orti urbani a Siviglia
- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Siviglia pedala di più per respirare meglio. Ma solo in centro.
- Andalusia: dove batte il sole, rispunta Archimede!
Roma: il verde far niente...
Quando si parla di ambiente, non tutte le strade portano a Roma. La capitale italiana può vantarsi di essere la seconda città più verde d’Europa, alle spalle di Oslo, grazie alle sue ville circondate da immensi e meravigliosi parchi. Ma il “dolce far niente”, si impossessa degli italiani anche quando si tratta di tutelare l’ambiente: dopo Bombay è la città che conta il maggior numero di scooter al mondo e la vespa resta ancora il mezzo di trasporto più popolare. Fare un giro in bicicletta – un’alsaziana ha provato per noi – è come fare harakiri… Ma chi cerca trova, perché Roma non è stata costruita in un giorno. Le idee per l’ecologia si trovano in teatro, nel design, in periferia e anche sopra i tetti del Vaticano, grazie a un “Papa verde”, i cui messaggi non sono sempre chiari. Ma è soprattutto la cucina italiana che non ha bisogna dell’etichetta “verde” per rivendicare la sua “suprema semplicità”. Cinque giornalisti hanno percorso la Città Eterna per cinque giorni, nel quadro del progetto Green Europe on the ground.
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- Casale Podere Rosa: cultura ecologica contro i palazzinari romani!
- Papa Benedetto XVI: ambientalista o greenwasher?
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- 'Eppur si muove!' : tra le Vespa e gli impiegati, Roma è in cerca di libertà.
- Riuso, rifiuto, disegno: creatività ecologica alla romana
Esportare la Serbia: l’incubo dei PR!
La Serbia presenta un paesaggio di edifici rasi al suolo, ha il popolo più cordiale al mondo, un music festival da paura, ma anche personaggi misteriosi, come il leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic, sotto processo all'Aia per crimini di guerra e genocidio. Che quello serbo sia solo un popolo stanco dei complotti di guerra, e che ora ha solo voglia di far festa? E come vendere questo marchio?
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Berlino, così verde da far girare la testa!
L’unica donna leader del G8 è stata ministro dell’Ambiente. Angela Merkel ha imparato la lezione? Nel 2011 ci saranno le elezioni in sette dei 16 stati federali. Il 27 marzo nel Baden-Wurtemberg il partito Cristian-democratico della Cancelliera rischia di perdere il potere dopo 58 anni. Un tema ambientale insidia l’esecutivo: gli antinuclearisti, aiutati dall’effetto panico della catastrofe giapponese, si oppongono alla politica nucleare. La mobilitazione dei cittadini a Stoccarda ha contagiato la capitale, dove i berlinesi hanno vinto uno storico referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Il green power della gente è ovunque, dalla gastronomia all’agricoltura urbana, passando per il tempo libero e perfino le discoteche. Cafebabel.com ha incontrato gli eco-guerrieri del giardinaggio urbano, i vegani, gli ecologisti dei dance floor e un coraggioso immigrato australiano che ha lanciato la sua versione eco-friendly di WikiLeaks. Mentre Berlino continua a modernizzarsi e a tingersi di verde – il Festival del Cinema ne è un esempio – difficilmente le altre capitali europee terranno il passo. Terza edizione nel 2001 dello speciale Green Europe on the ground: buona lettura. (Immagine (cc) Neromonga/ Flickr)
