L'attualità sul soggetto in rss: Egitto
Egitto
Intervista con Negla Muhammed, da piazza Tahrir alla lotta per il pane quotidiano
In un contributo della giornalista e fotografa russa, Nuriya Fatykhova, l'attivista egiziana, Negla Muhammed, parla delle ragioni della rivoluzione.
La testimonianza di cinque studentesse tedesche all'Università del Cairo
In Egitto gli islamici sono diventati la forza preponderante anche grazie ai voti delle giovani musulmane. La religione è il loro modo per prendere le distanze dall’occidente. Testimonianza di cnque studentesse tedesche dal Cairo.
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Dopo la primavera araba, delusi dall'inverno islamico?
Dopo il romanticismo della Primavera Araba, qualcuno è rimasto congelato dall'inverno islamico. L'euforia rivoluzionaria ha ceduto il campo a duri e complessi processi di transizione nei quali gli islamici sono stati aiutati a prendere il potere nel Nordafrica. Anche voi siete rimasti delusi dopo la Primavera Araba?
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La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
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La fede nel 2011: Dio benedica l'Europa relativista
"Felice", non "beata", è l'Unione europea del 2011, in conformità con la nuova traduzione del Nuovo Testamento operata quest'anno dalla Società Biblica danese, che rende più accessibile il libro sacro. L'UE è ancora "unita nella diversità", motto dell'Unione europea, ma è anche più diventata unita con il diminuire della fede.
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2011 e la speranza: trovare un'isola felice in mezzo alle acque torbide
Questa volta è proprio il colmo, e allora peggio per la Grecia: è deciso, stasera si parte, si prende il largo e arrivederci.
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Mohamed El Deeb da Piazza Tahrir: la musica della Rivoluzione
Quante volte la musica di protesta ha realmente sposato una rivoluzione? Quante volte i rapper sono scesi in strada per rendere possibile, reale, il cambiamento che invocavano nei loro testi? Deeb lo ha fatto, e non è stato il solo nel mondo arabo in rivolta.
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Madrid, l'urlo dei 60.000: "Svegliati Europa, è primavera!"
«Compagni!», dice una voce dal megafono, «Stiamo facendo la storia. Stiamo esercitando legittimi diritti civili e politici». La protesta inter-generazionale ha deciso di occupare la piazza Puerta del Sol a Madrid, ieri sera 60.000 persone hanno sfidato il divieto di assembramento della giunta elettorale, manifestando pacificamente contro il sistema politico-finanziario e la crisi, «per costruire un mondo migliore». E’ l’inizio della primavera europea?
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In piazza contro il primo ministro: la giovane Zagabria vuole capire la crisi
Devastati dalla corruzione e consumati dall'incompetenza politica, i croati d'ogni luogo sfilano da mesi per manifestare contro un governo muto. Alla luce della rivoluzione Facebook, i giovani cercano un futuro. Giornalisti e studenti croati tracciano un quadro al vitriolo di un paese balcanizzato. Sommerso dalla “pioggerella” politica di Zagabria.
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Rivoluzione. E dopo? Luci e ombre della primavera araba.
La prima rivoluzione scoppiò in Iran. Nel 2009, con l’arma dei social network, i giovani dipinsero le strade di verde, chiedendo la fine del regime dell’onnipotente Ahmadinejad. Il dittatore, sbandierando la sua forza, soffocò le proteste con mano pesante. La Rivoluzione Verde ora latita, ma ha il merito di aver incendiato la primavera araba. Tunisia ed Egitto sono esplosi e ora affrontano l’anno zero della democrazia, tra nuove libertà e fantasmi del passato. Altri paesi come Yemen e Siria provano ad imitarli. Perfino la Libia, anche se Gheddafi continua a passeggiare per le strade di Tripoli come una rock star. Dittatori leggendari, la rivoluzione interrotta in Iran, la nuova vita dei tunisini, i pericoli dell’era post-rivoluzionaria in Egitto: tutto questo nello speciale sull’accidentato cammino della primavera araba. Fiorirà prima o poi?
- Leggi lo speciale Rivoluzione. E dopo? Luci e ombre della primavera araba.
- Mubarak &co.: com'è la vita dopo la dittatura?
- Teheran: che fine ha fatto l'Onda verde? Lo sapremo tra due mesi...
- L'agorà si popola e contempla i graffiti della rivoluzione: a Tunisi è primavera!
- Egitto, Tunisia, Libia: la ribellione è irreversibile
Passeggeri clandestini, quando ce n'è uno va bene...
Mentre i rifugiati civili delle rivoluzioni arabe si trasformano in potenziali passeggeri clandestini per l’Europa, i dirigenti dell’UE si riuniscono per respingere il più rapidamente possibile questomassiccio flusso migratorio… Con la benedizione dell’opinione pubblica maggioritaria in Europa. Ci si dimentica in fretta del fatto che, in seno al Parlamento europeo, passeggeri clandestini di un altro tipo agiscono impunemente.
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Olivier Roy: "E' il primo passo della rivoluzione, i giovani stanno cambiando l'Islam"
“Sono delle rivolte – non ancora una rivoluzione – guidate da una nuova generazione più individualista, istruita e informata, soprattutto comunicante”: Olivier Roy , uno degli islamisti più citati al mondo, descrive per cafebabel.com l’onda democratica che ha scosso il Medio Oriente. L’Occidente era impreparato perché ipnotizzato: “L’equazione tra Islam e paesi arabi non funziona più”.
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Al Cairo con scopa, garze e buste della spesa: il volto civile della protesta
Scopa e bidoni della spazzatura, garze e cerotti, buste della spesa piene di viveri per i manifestanti affamati: al Cairo, cuore della rivolta egiziana, ci sono centinaia di volontari che lavorano per dare alla protesta un volto civile. Tra loro Marwan, Suha e Hassan, che da ormai due settimane sono gli angeli custodi di Piazza Tahir. Reportage.
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Egitto: Mubarak punisce, il popolo subisce, l'Europa sta a guardare
Gli scontri del 2 febbraio tra i sostenitori e gli oppositori del presidente egiziano Hosni Mubarak hanno provocato decine di morti e feriti. La stampa europea giudica il regime responsabile delle violenze e critica aspramente l'Unione Europea e gli Stati Uniti, troppo deboli nell'aiutare l'opposizione.
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Egitto sotto controllo: quando l'eccezione diventa la regola
Sorveglianza totale, manifestazioni represse, basi militari segrete... Dopo trent'anni, il regime "eccezionale" al quale è costretto l'Egitto è diventato di sconcertante normalità. Il pretesto? La minaccia del terrorismo islamico... Sotto un sole che non perdona, al Cairo, una giornalista italo-spagnola ci descrive come si vive sulle sponde del Nilo.
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Io, dissidente d’Egitto, Mubarak e Tom & Jerry
Incontro notturno al Cairo con Wael Nawara, numero due del partito El Ghad (il Domani), principale forza d’opposizione liberale al regime di Hosni Mubarak.
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In Egitto i bloggers sfidano la censura
Per la Giornata mondiale della libertà di stampa, zoom sul ruolo di Internet (e You Tube) nel regime di Hosni Mubarak.
Il movimento “Kefaya” ci prova in Egitto
Radicalità, gioventù, colori e simboli: il nuovo stile dell’opposizione egiziana riprende le fila della rivoluzione arancione ucraina. Ma la sua riuscita appare ben più che incerta.
