L'attualità sul soggetto in rss: minoranze etniche
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Multiculturalismo a Copenaghen, la nuda verità
In segno di sfida al clima rigido di Copenaghen, alcuni giovani studenti si sono spogliati in camerino davanti ai nostri obiettivi, così che potessimo dare uno sguardo veloce al paese di provenienza dei loro abiti. Cina, Bangladesh e Turchia stanno formando la moda della popolazione universitaria della metropoli. Il multiculturalismo è un attributo della società danese, come le etichette sui loro vestiti. Ma non è un fatto evidente; per esempio, il cinema della Groenlandia rimane un'arte di nicchia, pur nel paese che ha una grande minoranza di di groenlandesi. Nei sobborghi della città, rifugiati del Medio Oriente vivono dimenticati in un centro di accoglienza, Sandholm. E pure gli hippie della comune di Christania si sentono messi da parte. Tutto questo non è che un sintomo di quello che è successo nell'ultimo decennio. La tragedia dell'11 settembre e le proteste contro le caricature di Maometto hanno mantenuto in carica una coalizione di liberal-conservatori ed esponenti della destra, che hanno messo un freno all'immigrazione e ai visti d'ingresso, fino alla vittoria del centro-sinistra alle elezioni di settembre 2011. Ma i danesi sono ancora il popolo più felice della terra, o è meglio che comincino a coprirsi anche loro? (Foto di copertina: (cc) LarsDaniel/ Esben Bøg/ Flickr)
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- Dalle caricature di Maometto alla strage di Anders Breivik, i danesi preferiscono il silenzio.
- Christiania: il rifiuto della società danese. Hippie, rinnegati e marijuana
Perché parli in russo? Il referendum in Lettonia zittisce la minoranza
Non è tanto il risultato finale che conta, quanto il numero di persone che votano contro la discriminazione della loro lingua natale, il lettone. Questo referendum manda un messaggio politico preciso all’Europa sulla discriminazione subita in Lettonia dalla comunità russa.
Nella terra del sangue e del miele: Angelina Jolie alla macchina da presa
Non si tratta né di una nuova Lara Croft, né di un remake di Mr & Mrs Smith. Angelina Jolie, in veste di regista, ha presentato mercoledì scorso un film su una guerra dimenticata. Resta da chiarire se il nuovo film sia un dramma romantico bosniaco in salsa hollywoodiana, o la storia di una tragedia finora (troppo) sconosciuta.
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Vilnius e i suoi popoli: chi rompe il ghiaccio?
Misurare il multiculturalismo di una città europea è difficile, farlo a Vilnius, in dicembre, parecchi gradi sotto zero, è quasi impossibile. Quattro giornalisti e una fotografa ci hanno provato giorno e notte. Nel campo rom fuori città, all’Università bielorussa in esilio, nelle librerie, nei bar e nei vicoli del centro. Vilnius non ha solo una storia appassionante, ha una storia scritta da lituani, russi, polacchi e tanti altri popoli capaci di resistere al freddo boreale. Vilnius ha una storia schizofrenica, che si riflette nel suo presente, non ancora maturo per il multiculturalismo delle metropoli europee, ma pronto a riconciliarsi con le sue radici. A Vilnius si vive insieme e ci si divide, secondo la lingua, gli usi e i costumi, persino i bar e le discoteche. A Vilnius, città ricca di stranieri, si diffida dello straniero. Proviamo con un termometro? (Foto: (cc) Severin Sadjina/flickr)
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- Il mio vicino dittatore: l’opposizione bielorussa a Vilnius
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- Lituania: a Kirtimai, i rom barattano la droga con l'istruzione
"Our school": segregazione dei rom nelle scuole finanziate dall'Ue
I registi e produttori Mona Nicoară e Miruna Coca-Cozma hanno seguito tre ragazzi rom in un piccolo villaggio rumeno per quattro anni. Doveva essere un film su una storia di integrazione a lieto fine: è diventato il racconto di una realtà di segregazione etnica. Intervista.
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Essere donne e Rom in Europa centro-orientale
In Ungheria, i rom sono fuggiti da Gyöngyöspata spaventati dalla violenza delle milizie di estrema destra. Ed è proprio nella capitale ungherese che la Lobby Europea delle Donne ha organizzato una conferenza sulle donne Rom in Europa centro-orientale. L'Obiettivo è richiamare l'attenzione di coloro che siedono nella stanza dei bottoni in Europa sulla doppia discriminazione subita dalle donne rom. Intervista con Brigitte Triems, presidentessa della Lobby.
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Banlieues francesi: istruzioni d'uso per gli europei
Che cosa sono le "banlieues"? In Francia, avrete risposte diverse e molteplici: quello che vi dirà "la fabbrica dei cliché" dei media non ha niente a che vedere con le storie di vita vissuta delle persone che le abitano... La banlieue è prima di tutto lo specchio deformante del problema dell'identità collettiva in Francia, un problema che si estende a tutta l'Europa.
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Campo rom di Konik, Montenegro: volevo un articolo strappalacrime, invece…
A Podgorica, in Montenegro, un giornalista francese si avvicina ad un campo profughi dove vivono molti rom kosovari. Pensa di avere in mano un pezzo da prima pagina, grazie al mix di denuncia e pietà nel raccontare il destino dei poveri abitanti delle case definite dal Guardian “una discarica di immondizia puzzolente”. Tutto procede per il meglio, finché non incontra dei giovani ambiziosi, destinati al successo nell’hip hop e, soprattutto, nel proprio futuro.
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Quando il foie gras diventa halal: chi sono i «beurgeois»?
Il Ramadan si è appena concluso con la celebre festa di aid el-fiṭr. Intanto, in politica, le polemiche sull'Islam continuano. Per quanto riguarda gli affari, invece, si assiste a uno sviluppo straordinario di un nuovo mercato: il cibo halal (cioè preparato in maniera conforme alla legge islamica) “di lusso”. Il target? I “beurgeois”, ossia i giovani quadri di origine maghrebina che sembrano avere tutte le carte in regola per poter diventare i modelli di un'integrazione riuscita.
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Esma Redžepova: «La regina della musica gitana»
La macedone Esma Redžepova, “Regina della musica gitana”, viaggia instancabilmente per l'intero pianeta, accompagnata dalla sua band. Con più di 15.000 concerti e 20 album all'attivo, la Redžepova, partecipando al Festival Sin Fronteras al Cabaret Sauvage, ha portato un soffio di cultura rom a Parigi. Incontro con una donna che "abbatte le barriere".
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Villaggi rom in Francia, tra sogno politico e realtà sociale
Quattro anni dopo il loro debutto in Francia, i "villages d’insertion" (villaggi di integrazione) vengono presentati come il "paradiso dei rom". Ma le associazioni europee per la tutela delle minoranze etniche sono ancora scettiche circa i vantaggi di questa soluzione e continuano a sottolineare come quella dei rom sia la comunità più discriminata d'Europa
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Polacchi e lituani a Vilnius: né con te né senza di te
Vilnius, capitale della Lituania, uno dei paesi dell'Ue più colpiti dalla crisi: due comunità, una lituana e l'altra polacca, sostengono di essere a casa. Aggiungete il sospetto di tagli di bilancio e di riforme di austerità economica, ed il miscuglio è pronto per esplodere!
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Minoranza ungherese in Slovacchia: piccoli dispetti tra nemici
Il presidente del partito conservatore Fidesz, Viktor Orbán, nuovo Primo Ministro ungherese, sabato 29 maggio 2010 ha annunciato una nuova era di “unità nazionale”. Con questa dichiarazione, congiunta all’annuncio di una legge che propone la nazionalità ungherese alle minoranze magiare all’estero, l’Ungheria intraprende una nuova strada: quella del nazionalismo ostile. Per la felicità dei populisti slovacchi.
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Minoranza russa in Estonia: un orizzonte grigio
Fuori dalle mura della città vecchia, lontano dai centri commerciali, dietro le autostrade, la minoranza russa a Tallinn vive una vita di comunità nel quartiere di Lasnamaï. Un incontro con i 100mila cittadini russi che vivono in Estonia. Reportage fotografico.
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