L'attualità sul soggetto in rss: Fiandre
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Belgio: scenari post-elettorali
Separatismo, indipendentismo, federalismo: questi gli -ismi attribuiti a Bart de Wever. La vittoria del leader della Nuova Alleanza fiamminga (N- VA) alle elezioni del 13 giugno 2010 ha segnato la fine dell'unità belga? Niente di più falso. Vincent Laborderie, ricercatore presso l'Università Cattolica di Lovanio (UCL), getta acqua sul fuoco degli allarmisti e traccia il profilo del Belgio post-crisi.
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Belgio: l'ascesa del partito nazionalista fiammingo N-VA
13 giugno 2010: sono passati poco meno di vent'anni dall'ultima volta che il Belgio si è recato alle urne per le elezioni anticipate. I belgi hanno votato sei volte negli ultimi sette anni: surrealismo? Forse. Gli ultimi anni somigliano ad una campagna elettorale infinita, durante la quale nessun partito ha fatto la più piccola concessione.
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Crisi belga: la fiamminga Marian e il francofono Jamil rispondono
il Belgio affonda. Da giovedì 22 aprile alcuni osservatori non esitano a qualificare la crisi politica come crisi di regime e ad affermare che il Regno del Belgio, monarchia parlamentare e Stato federale, è ormai storia passata. Il paese pianeggiante ha ancora un’opportunità o un senso? Cafebabel Bruxelles è andato ad incontrare due giovani belgi, una fiamminga e l’altro francofono, per ascoltare il loro punto di vista su questa crisi.
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Alexander de Croo, il giustiziere del Governo belga
Le elezioni anticipate sono pressoché inevitabili, confessa Yves Laterme, primo ministro dimissionario che ha annunciato che non si ricandiderà. Dopo che il re Alberto II ha accettato le sue dimissioni il 26 aprile scorso, Yves Laterme può riflettere sulle ragioni della propria sconfitta. Nel suo specchietto retrovisore si materializzerà allora il viso di un idealista ambizioso, il capo dei liberali fiamminghi dell’ Open VLD (Vlaamse Liberalen en Democraten, Fiamminghi Liberali e Democratici), Alexander De Croo.
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Ennesima crisi di governo: il Belgio ha ancora senso d'esistere?
In seguito all'ennesima polemica linguistica tra fiamminghi e valloni, giovedì 22 aprile si è spaccata la coalizione pentapartitica del Primo Ministro belga Yves Leterme. I commentatori lamentano la mancanza, da parte di entrambi i gruppi linguistici, della volontà di compromesso e si domandano, alla luce della rinnovata crisi politica, sulla ragion d'essere del Belgio.
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Belgio: le elezioni europee sfidano la crisi e le regionali
Il 7 giugno, in Belgio, ci saranno due tipi di elezioni: europee e regionali. Nel dicembre 2008, le dimissioni dell’allora primo ministro Yves Leterme segnarono la fine di una crisi politica in Belgio. Cosa c’è veramente in palio in questa situazione? Può un argomento europeo emergere tra le onnipresenti discussioni sul suo futuro?
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Rassegna stampa: la destra europea dopo la morte di Jörg Haider
A seguito della morte del politico austriaco in un incidente d’auto l’11 ottobre scorso, la stampa europea medita sulle possibili conseguenze della stessa per l’esito delle negoziazioni di coalizione nel paese. L’Allenza per il Futuro dell’Austria di Haider potrebbe ora riavvicinarsi al Partito della Libertà Austriaco.
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Bruxelles, vittima (collaterale) del conflitto belga
Né fiamminga né vallona, Bruxelles è il campo di battaglia per la guerra tra comunità che anima il Belgio. Alcuni abitanti di Bruxelles hanno deciso di creare un nuovo partito, Probruxsel. Un’intervista con Philippe Delstache.
Viva il Belgio, ma unito
Come in una saga televisiva, i media internazionali stanno seguendo tutti gli sviluppi della crisi istituzionale che da tempo paralizza il Paese. E qualcuno si batte contro il comunitarismo.
Yves Leterme: a volte si dimette
Il Primo Ministro belga getta nuovamente la spugna, in seguito alla sfiducia espressa dal suo partito sulla riforma dello Stato. Dopo aver rassegnato le dimissioni, il re Alberto II le rifiuta e prolunga il suo mandato. La crisi istituzionale in Belgio.
Jean Quatremer: «È nata una nuova nazione: le Fiandre»
I toni si sono fatti accesi tra fiamminghi e francofoni. Dopo 172 giorni senza governo e alcune gravi provocazioni da parte della classe politica fiamminga, il Belgio è giunto a un punto di non ritorno?
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Belgio: divorzio imminente? La voce della gente
«Basta francofoni»: i fiamminghi sono sempre più tentati dall'indipendenza. Ma, mentre il Paese resta senza Governo, c'è chi dice no. Reportage.
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Il Belgio, un laboratorio linguistico
Le frequenti tensioni tra la Vallonia e le Fiandre fanno del Belgio e delle sue tre lingue ufficiali (olandese, francese e tedesco) il laboratorio mancato di un'utopistica Europa multilingue?
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«La sovranità nazionale non ha futuro in Europa»
Frieda Brepoels, Vicepresidente della Nuova alleanza fiamminga, il partito che lotta per l’indipendenza delle Fiandre dal Belgio, spiega perché i governi regionali devono essere investiti di una dimensione europea.
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