L'attualità sul soggetto in rss: salario minimo
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Festa della donna 2012: chi paga il conto della signora?
E' stata Clara Zetkin la prima a proporre una "giornata della donna" alla conferenza internazionale delle donne socialiste di Copenhagen, nel 1910. Nel 1911 è stata celebrata per la prima volta. La giornata è un'ottima opportunità per indagare da diversi punti di vista la posizione della donna nella società. Nel 2008, cafebabel.com ha sviluppato l'idea di un'associazione francese per una legislazione unica europea per la tutela delle donne. Nel 2010, ci siamo chiesti in che misura Internet fosse apprezzato dalle donne. Nel 2011, abbiamo recensito le migliori scrittrici dei nostri lettori. Per il 101esimo anniversario della giornata della donna siamo tornati alle origini, seguendo il tema ufficiale delle celebrazioni: la parità degli stipendi tra uomo e donna. Premessa nel Trattato di Roma del 1957, la parità è un obiettivo più che mai fondamentale, in un'Unione Europa la cui popolazione è al 50% di sesso femminile. Dalle asiatiche "velate" di "Another me" fino alle giovani disoccupate di tutti i Paesi europei, leggete il nostro speciale sulla disuguaglianza in busta paga. (Immagine: (cc) TheeErin/ Flickr)
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Vivere a Budapest, istruzioni per l'uso
Sono quasi tre anni che gravito intorno all’Ungheria: come giornalista corrispondente vi trascorro diversi mesi all’anno. Sono stato assente dal Paese negli ultimi sei mesi, e ho seguito i recenti sviluppi dell’Ungheria a distanza, su internet e attraverso le informazioni, a volte distorte, dei media occidentali. Oggi vi faccio sapere quello che è (veramente) cambiato.
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La povertà in Europa: ritratti di un fenomeno preoccupante
Nel 2010, anno europeo di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, sono 79 milioni gli europei poveri. All’interno di questa variegata popolazione, i poveri che vivono all’est sono più poveri di quelli che vivono a ovest, con delle soglie di povertà spesso molto meno elevate. Le donne soffrono maggiormente l’esclusione sociale rispetto agli uomini, anche se alcuni soggetti, come i padri divorziati, sono colpiti da questo fenomeno. Ma non dimentichiamo la schiera di giovani laureati che inondano il mercato degli stage e della disoccupazione, e seguiamo da vicino il dibattito sul salario minimo europeo, in un momento in cui la dignità rimane una parola vana per ancora troppi europei.
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