L'attualità sul soggetto in rss: EUcrisis on the ground
EUcrisis on the ground
Creta: ma dov'è la crisi?
Sotto il sole cocente della Canea, nulla lascia pensare che la Grecia attraversi la peggiore crisi economica della sua storia. Tra i negozi di lusso del centro e i locali notturni animati dalla gioventù "dorata" del posto, la domanda è: abbiamo a che fare con un paese che per troppo a lungo ha vissuto al disopra dei propri mezzi o con un eterno El Dorado greco? Reportage.
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Grecia: la crisi non è un mito
A prima vista sembra quasi che lo sia. Bar aperti fino all’alba e locali notturni pieni di gente nel quartiere di Gazi. Ma i graffiti anarchici sui muri del quartiere di Exarchia, gli scioperi che di punto in bianco ti costringono a scendere dalla metro, i discorsi che si sentono per strada, sono dettagli che dimostrano che la crisi, a ben vedere, c’è, eccome. Cinque giornalisti europei ci svelano i sintomi della crisi greca e i suoi possibili rimedi: le tensioni tra la Grecia e la Germania, una generazione di laureati sottopagati e la disillusione nei confronti della politica da un lato; lo sviluppo dell’energia solare e l’integrazione della comunità albanese dall’altro. EUcrisis on the ground ad Atene è l’ultima tappa della nostra serie di reportage in giro per l’Europa.
Bucarest: l'ombra della crisi
Le drastiche misure adottate dalla Romania per rassicurare il FMI e l’Ue sulla propria stabilità economica, hanno infiammato la popolazione: «perché ci tocca pagare i debiti del governo?». La manifestazione dello scorso maggio – la più importante degli ultimi 20 anni – ha surriscaldato gli animi, ma la minaccia di un taglio del 25% ai salari non ha provocato una reazione popolare “alla greca”. La legge anti-corruzione protegge i politici e i figli di papà – i “giovani ricchi”, star della società, – mentre una “repubblica dei blogger” emerge facendo affidamento sulle proprie forze. E sebbene “verde” e “turistica” non siano le migliori qualità di Bucarest, le idee e la passione esistono, eccome, in questa “piccola Parigi” dell’est. I giornalisti di cafebabel sono andati a raccogliere gli umori per le strade di Bucarest. Penultimo capitolo della nostra serie “EUcrisis on the ground”.
Varsavia: lavori in corso
Smettete di cercare: Varsavia è la nuova Berlino. In questa città dal recente passato socialista, i grattacieli si estendono a perdita d’occhio mentre l’Euro 2012 rappresenta l’inizio di un nuovo cammino verso una capitale europea moderna dalla reputazione internazionale. Artisti e festaioli ne apprezzano i segreti quotidiani e amano soprattutto Praga, il quartiere situato sulla riva orientale della Vistola. I giovani emigrati polacchi ritornano in città per fare fortuna, mentre gli europei cercano qui delle cure mediche “low-cost”. Ma appena si solleva il tappo, quest’immagine idilliaca di Varsavia vacilla, mostrando numerose crepe. Cinque giornalisti si sono recati nella nuova Berlino dell’est per descrivere con minuzia di particolari la capitale polacca, aldilà dei soliti cliché.
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La crisi sopra Berlino
Maksim pensa che a Berlino siano «tutti fuori di testa», Emil va in giro «vestito di robaccia, perché qui non importa come appari», e Paul pensa di essere in un «parco giochi per artisti». Insomma, a vederla così Berlino sembrerebbe un luogo fatato, ultimo avamposto libero d’Europa. Ma non è tutto così semplice: la povertà sarà pure sexy, ma resta sempre povertà, e in quanto tale rappresenta un problema sociale con cui bisogna pur fare i conti. Insomma, la creatività è certamente un marchio doc berlinese, ma altrettanto si può dire della disoccupazione. A tutto ciò si aggiunge la crisi greco - tedesca in versione berlinese, con due comunità che fanno fatica mettere la parola "fine" su questa antipatica diatriba. Cafebabel.com ha cercato di decifrare questa Berlino odierna, capitale europea dalla crisi facile.
Felix Vogel, il più giovane curatore di una biennale europea
Il tedesco Felix Vogel è stato scelto tre anni, quando ne aveva 20. A Venezia il curatore più giovane ne aveva 46 di anni! Con un team dall’età media di 24 anni, la Biennale di Bucarest, che si terrà dal 21 maggio al 25 luglio 2010, offre ai giovani la possibilità di mostrare cosa sono in grado di fare.
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Vienna: una capitale in movimento nonostante la crisi
L’Austria è stata risparmiata dalla crisi economica che sta lacerando l’Unione Europea? O forse no? Aldilà del suo aspetto pacifico e stabile, questo paese incastonato tra le Alpi ed i Balcani ha le sue gatte da pelare. Come i problemi con gli studenti tedeschi, che vengono in Austria, si laureano e poi scappano via, oppure l’estrema destra, apparentemente sempre più in voga tra i giovani, stanchi e amareggiati dalla politica. Intanto i designer viennesi si prodigano nell’arte del riciclaggio e le università si ribellano al Processo di Bologna. In occasione della nostra serie di reportage “EU on the Ground”, cinque giornalisti europei sono andati a tastare la situazione nei meandri di Vienna.
Vilnius: le dimensioni della crisi
La crisi, anche quella economica, non viene da sola. È accompagnata dalla rabbia, che spesso sfocia nella paura del "diverso". È accompagnata dall’apatia, che priva le persone della voglia di agire, e a volte della voglia di vivere. È accompagnata dalla paura, che spesso spinge le persone a cercare un futuro migliore altrove. È accompagnata dalla stagnazione, anche nella testa degli uomini, che in alcuni casi decidono di far fronte ai problemi con le proprie forze, in altri casi si affidano direttamente a Dio. Ma spesso una crisi è anche seguita da idee nuove, fresche, che fanno sì che nuovi stili di vita possano emergere e svilupparsi. Reportage dalla Lituania, dove sei giornalisti europei hanno affrontato questa delicata questione.
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Budapest, non solo crisi
Anche a causa della grave crisi finanziaria, l’Ungheria continua la sua virata verso destra: sarà probabilmente questo il trend delle prossime elezioni legislative dell’11 e del 25 aprile 2010, con il partito della destra radicale, il Jobbik, che vola nei sondaggi. La delusione per le promesse mancate e la crescente povertà si sono tradotte in un’ondata di xenofobia e in un’inquietante caccia alle streghe. Ma Budapest cerca di affrontare a modo suo questo momento così delicato: si sorride alle stand-up comedies, aumentano i prestiti sociali e i giovani designer fanno mostra di grande vitalità. Cinque giornalisti europei hanno fatto il “crisi-test” della città durante il loro reportage “EUcrisis on the ground” nella capitale ungherese.
Parigi: la festa è finita
Una volta era considerata una delle metropoli più al passo coi tempi. Oggi non più. Parigi sembra aver perduto la sua verve, con i suoi abitanti che passano le giornate a sgomitare nelle metropolitane piene all’inverosimile. Il progetto della Grand Paris voluto da Sarkozy sembra stenti a decollare, e la città “dentro le mura” si distingue per i suoi musei troppo cari e per la vita notturna orma specie in via d’estinzione. A tutto ciò si aggiunge la crisi. Ma i giovani parigini cercano vie alternative, iniziative solidali o a basso costo. Cinque giornalisti di cafebabel.com hanno tastato il clima in città per l'EUcrisis on the ground a Parigi.
