L'attualità sul soggetto in rss: Viktor Orbán
Viktor Orbán
Budapest, dove le statue del comunismo parlano col fantasma di Imre Nagy
Il parco di Budapest, costruito nel 1993, poco dopo la caduta del comunismo, commemora l’iconografia dei quattro decenni comunisti vissuti dalla capitale ungherese. Malgrado il suo silenzio, la Casa del Terrore sprizza di vita: sorridono le statue dei soldati dell’Armata Rossa, così come quella di Ronald Reagan. La situazione attuale in Ungheria sarebbe diversa se nel 1989 ci fosse stata una rivoluzione?
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Ungheria, sentenza su Klub Radio. Il direttore: "abbiamo bisogno del sostegno dei paesi democratici"
La sentenza della seconda Corte di Budapest, arrivata stamattina, sull'assegnazione della frequenza 95.3 mhz di Klub Radio cambia le carte in tavola, e rimette al Consiglio dei Media ungheresi l'assegnazione delle frequenze. La scusa è, in apparenza, la redistribuzione delle frequenze, ma la dura realtà è la censura che il governo ungherese guidato da Viktor Orban sta mettendo in atto verso l'unica radio di opposizione del paese: KlubRadio. Oggi vi presentiamo l'intervista esclusiva di cafebabel.com al direttore, András Arató.
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Elezioni in Slovacchia: la vittoria di Fico sulle prime pagine dei media austriaci, tedeschi e ungheresi
Il partito socialdemocratico di Robert Fico, lo Smer, ha vinto le elezioni slovacche del 10 marzo con il 44,5% dei consensi, ottenendo 83 seggi su 150 al parlamento di Bratislava, mentre i conservatori hanno perso due terzi della loro base elettorale. Fico ha lasciato da parte la sua vena arrogante e populista per affrontare la corruzione diffusa nel paese. Ma, secondi i media slovacchi, deve ancora compiere l'ultima metamorfosi: quella dell'uomo di stato.
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Vivere a Budapest, istruzioni per l'uso
Sono quasi tre anni che gravito intorno all’Ungheria: come giornalista corrispondente vi trascorro diversi mesi all’anno. Sono stato assente dal Paese negli ultimi sei mesi, e ho seguito i recenti sviluppi dell’Ungheria a distanza, su internet e attraverso le informazioni, a volte distorte, dei media occidentali. Oggi vi faccio sapere quello che è (veramente) cambiato.
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Il partito di governo blocca le manifestazioni del 15 marzo
C’è qualcosa di marcio in Ungheria. Il governo ungherese ha riservato l’intero centro della città alle celebrazioni dell’imminente festa nazionale, bloccando altre potenziali manifestazioni. Una panoramica sulla reazione dell’opposizione.
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L'attivista ungherese András Istvánffy e la cultura della contestazione permanente
Il movimento 4K! (conosciuto anche come IV repubblica!) sta cercando di rivendicare, mediante flash mob e altre dimostrazioni, gli spazi pubblici e i luoghi di ritrovo che sono stati chiusi dal governo ungherese. Incontriamo András Istvánffy, il coordinatore del movimento.
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L'Ungheria al tempo di Viktor Orban e l'allarme dei media stranieri
Ci ricordiamo i servizi della stampa internazionale sulle sommosse delle banlieues francesi nel 2005: l'elemento spettacolare aveva preso il sopravvento sull'informazione. E che dire dell'esaltazione dei media internazionali quando è entrata in vigore la Costituzione ungherese il primo gennaio, che descrivono il regime di Viktor Orban come " fascista" e evocano addirittura l'esclusione dell'Ungheria dall'Unione? Per alcuni ungheresi queste affermazioni manifestano un eccesso caricaturale o una incomprensione della storia del loro paese. Per altri, la stampa internazionale, nonostante le sue esagerazioni, ha colpito nel segno.
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Venti contrari nell'Europa dell'Est
Mentre la stampa internazionale parla di una “Nuova Europa” e le agenzie di rating registrano un trend economico in rialzo nell’Europa dell’Est, in Ungheria il vento soffia in direzione contraria. L’avanzata nazionalistica non solo mina le basi di democrazia, pluralismo e libertà di un intero popolo, ma ha anche effetti devastanti sull'economia.
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Nuova Costituzione ungherese: non democratica o semplicemente debole?
L'estrema destra ungherese ha preso di mira la Costituzione nazionale, presunta responsabile dell'inefficacia dei governi che si sono succeduti negli ultimi vent'anni. Ma il nuovo testo che entrerà in vigore a gennaio non cambia le carte in tavola. La spiegazione di Béla Pokol, politologo e membro della Corte costituzionale.
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Chips-tax, l'Ungheria tassa le patatine!
Addio alle patatine! Con una tassa sanitaria l'Ungheria è decisa a ridurre le malsane abitudini alimentari dei suoi abitanti.
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Legge ungherese sui media: la Francia non può dare lezioni.
Giornalista per il sito Rue89, Augustin Scalbert è stato incriminato l’11 giugno 2010, dalla giustizia francese, per aver pubblicato un video riservato su Nicolas Sarkozy. Attualmente, rischia 5 anni di carcere e 375.000 euro di multa. Quando l'ho intervistato a Parigi, aveva appena ricevuto un'e-mail dal giornalista Guillame Dasquié, protagonista di una vicenda che ha fatto scalpore oltralpe. Due storie e due nazioni a confronto: la Francia e l'Ungheria.
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Minoranza ungherese in Slovacchia: piccoli dispetti tra nemici
Il presidente del partito conservatore Fidesz, Viktor Orbán, nuovo Primo Ministro ungherese, sabato 29 maggio 2010 ha annunciato una nuova era di “unità nazionale”. Con questa dichiarazione, congiunta all’annuncio di una legge che propone la nazionalità ungherese alle minoranze magiare all’estero, l’Ungheria intraprende una nuova strada: quella del nazionalismo ostile. Per la felicità dei populisti slovacchi.
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Agence France Presse: Heinz Fischer nuovo presidente dell'Austria-Ungheria
Heinz Fischer, il nuovo presidente dell’Ungheria? Questa gaffe, firmata AFP (Agence France Presse, l’ANSA francese per capirci meglio) che considerava l’austriaco Fischer come il favorito alle “presidenziali ungheresi” è stata ripresa dalla maggior parte dei giornali on-line francesi.
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Elezioni in Ungheria: schiacciante vittoria della destra
Domenica, il partito conservatore di destra, l'Alleanza dei giovani democratici (Fidesz) ha vinto le elezioni legislative, con il 52,7%, contro il magro 19,3% dei socialisti, fin’ora al potere. Il partito di estrema destra Jobbik è entrato per la prima volta in Parlamento con il 16,7% dei voti. Secondo alcuni commentatori questa vittoria della destra sarebbe un segno di rinnovamento per l'Ungheria. Altri, invece, temono un doloroso risveglio.
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Clima di tensione a Budapest: Rom e società civile contro la destra radicale
Tra poche settimane l’Ungheria passerà nelle mani della destra. Anzi, dell’estrema destra. Nel Paese esiste solo un’esigua manciata di attivisti pronta a remare contro la sempre più forte ondata nazionalista. Ma gli stessi attivisti o vanno alla deriva, disperdendosi, o hanno già perduto la loro fede politica.
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L’ideologia nazionalista in Ungheria: «un enorme potenziale di violenza»
La vittoria nelle elezioni politiche di aprile sembra ormai certa per il partito populista di opposizione (Fidesz) e per gli estremisti di destra (Jobbik). Magdalena Marsovszky, una studiosa della cultura tedesco-ungherese, specializzata in antisemitismo ed estremismo di destra, ci spiega il perché.
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Il grande riciclaggio del passato comunismo
La nuova elite ungherese ha favorito una transizione graduale verso la democrazia.
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Ungheria, elezioni all’ultimo voto
La coalizione di governo di sinistra e l’opposizione conservatrice si sono ritrovate con quasi lo stesso numero di voti alle elezioni del 9 aprile. Dopo una campagna a dir poco originale.
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Ungheresi: non solo gulasch
Il piatto nazionale ungherese è ben noto. Cos’altro può portare di buono l’Ungheria in Europa? Una grande ricchezza intellettuale. Come dimostrano il Nobel per la letteratura Imre Kértesz e la sua lingua.
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