L'attualità sul soggetto in rss: Eurogenerazione
Eurogenerazione
Generazione Europa: i "Warriors" conquistano le metropoli
In piedi, in fiera posa da vincitori, davanti al sole al tramonto in una anonima città d’Europa. ‘Spartakus' Sergio, Loïc 'Cuor di Leone' o Emmanuelle 'la grande': sono tutti Warriors, giovani pionieri della prima generazione europea,che, se non ha ancora definito in che cosa consista l’identità di cittadini d’Europa, tuttavia questa identità la vive inconsapevolmente tutti i giorni. A Budapest, Vilnius o Lisbona. I Warriors fotografati da Paul Hossfeld non hanno né un volto ben preciso, né una professione o uno stile di vita tipici. "Piuttosto è l’atteggiamento a definirli“, spiega il fotografo franco-tedesco, mente del progetto fotografico Warriors-Generation-Europe. Tra il 2013 e il 2017, quattrocento ritratti di guerrieri vagheranno per gli arredi urbani delle metropoli d’Europa. cafebabel.com presenta i primi “frontalieri”.
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Il nuovo cinema europeo si guarda l'ombelico
Il termine “nouvelle vague” fu inventato negli anni 50 dalla giornalista dell’Express Françoise Giroud: giovani registi insolenti, rivoluzionari, incredibilmente talentuosi, scompigliavano la Francia di allora. Oggi Truffaut e Godard non sono più alla moda: una nuova generazione ancora più sfrontata e insolente si fa largo in Francia e in Europa. C’è un ventiduenne gay del Québec, fricchettone borghese e pedante, deciso a fregare i francesi nella loro arte preferita. Ci sono i danesi e i bulgari, i cui film raccontano, senza scrupoli, le torbide realtà delle loro epoche: droga, sesso e fine del mondo. C’è anche un autore tedesco stufo dei soliti ritornelli sul passato delle due Germanie. Infine, dulcis in fundo, c’è una sfilza di registi francesi che, senza l’esperienza dei maestri, riempiono le sale e fanno impazzire i critici dal palato fine. Sono giovani e poliedrici: recitano, producono, dirigono e a volte pure cantano. Soprattutto parlano di loro stessi e dei propri sentimenti: una generazione che si guarda l’ombelico? (Disegno: ©Kristof)
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- Westwind: Robert Thalheim e i venti contrari del cinema tedesco
- Xavier Dolan, 22 anni, guida la nouvelle vague francese. Dal Québec.
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- 2011: l’anno del cinema bulgaro
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Summit dell’Eurozona: la solita solfa del cambiamento radicale
Da tre anni siamo costretti ad ascoltare, leggere e capire le stesse parole, ancora e ancora. La crisi mondiale, il crollo dei mercati, la ricapitalizzazione delle banche e così via. Alla vigilia del summit europeo dell’Eurozona, i cui ambiziosi obiettivi sono già falliti, ecco qualche pista di riflessione sullo stato delle politiche economiche attuali.
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Europa, quattro spaventi salutari. Ora tocca alla generazione Erasmus.
L’Europa, per trovare il coraggio, ha bisogno d’avere paura. Il nostro è un continente “fobovoltaico”. Trasforma il timore in energia. Quand’è tranquillo, sta fermo e sbuffa. Tre grandi paure gli hanno ridato vita: la guerra, la crisi degli anni 70, la caduta del Muro. Ora il crack finanziario. E' tempo che l'eurogenerazione prenda le cose in mano.
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Inglese, britannico o europeo? I miei nonni inglesi e l'Europa
Secondo i dati raccolti dall'Eurobarometro nell'autunno 2009, solo il 30% dei cittadini del Regno Unito crede che l'adesione all'UE sia 'una buona cosa'. Sebbene questa misera fetta di una delle torte informative colorate dell'Eurobarometro sia superiore di due punti rispetto all'indagine precedente, sta di fatto che il cittadino britannico medio non riesce a relazionarsi con il misterioso, soprannazionale, ente mangia-sovranità che risiede da qualche parte oltre la Manica.
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Julien Bayou di Jeudi Noir: “Gli alloggi precari sono un problema europeo”
Non è la prima occupazione che fa scalpore a Parigi: dopo place de la Bourse e il palazzo “La Marquise” nella rinomata place des Vosges, il comitato Jeudi Noir, che si batte per risolvere il problema degli alloggi precari nella capitale francese, ha occupato un edificio di proprietà della compagnia assicurativa Axa, abbandonato da quattro anni. Dall’ottavo piano, la vista sul cortile dell’Eliseo è impareggiabile. Ma, dopo lo sgombero dell’appartamento occupato berlinese Liebig 14 il 1 febbraio, anche gli omologhi francesi rischiano di essere sfrattati: dipende dalla sentenza del processo, previsto il 15 febbraio.
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Cafebabel.com: da 10 anni il webmagazine di una generazione…Quale?
Generazione precaria, però sempre connessa, confusa e virtuale. Generazione X, anzi Y. E' la nostra generazione, ma la conosciamo ben poco. I nostri genitori invece ci conoscono bene e sanno come definirci. Ai loro tempi c'erano il comunismo, i drogati e i figli di papà, tutti ricordi che affiorano nei film che abbiamo passato in rassegna. Il cinema di oggi ci descrive come quelli dell'Erasmus, dei social network e dei voli low-cost…Ma anche degli stage a vita. Julien Bayou, co-fondatore di "Génération Précaire" e emblema di una gioventù in difficoltà ci invita a lottare per ottenere i nostri diritti in una società che non ci capisce. In occasione del suo decimo compleannno, cafebabel.com fa il ritratto della nostra generazione.
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- Julien Bayou guida la carica dei trentenni: «Basta rassegnazione!»
- I bei tempi sono finiti: ecco la generazione “e adesso che succede?”
- Il dolce ricordo dell'Erasmus e l'incertezza che divora il presente
- Come ci vedono i nostri genitori? Due generazioni a confronto
- Giovani dell'Est europeo: il futuro è una 'mail senza oggetto'?
- Comunisti, drogati e figli di papà: le generazioni europee in 7 film
- Nuovi emigranti d'Irlanda: la "diaspora del cucchiaio d'argento"
Trovare lavoro a Bruxelles: la calma dei disperati
Anna ha appena vent'anni, è laureata e cerca lavoro nella capitale europea. È tedesca e vuole rimanere anonima, ma la sua storia rappresenta simbolicamente un'intera generazione di giovani europei.
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Laureati d'Europa: dall'Aula Magna alla strada
Una laurea in Europa non sempre equivale anche ad una sicura carta d’ingresso per l’agognato lavoro. Dopo la laurea, nel migliore dei casi, una maratona di tirocini, e a volte anche una vita sulla soglia della povertà, attende molti studenti. In tempi di crisi l’accesso al mondo del lavoro diventa ancora più difficile, con le relative conseguenze per la società.
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Julien Frisch: l'informazione europea 2.0
Chi crede nell’idea europea e sogna che a Bruxelles ci sia una burocrazia più trasparente, scrive sui blog. Julien Frisch, editore di bloggingportal.eu, un portale di blog che si occupano d’Europa, parla con cafebabel.com di quello che ci riserva l’informazione europea on line negli anni a venire.
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Alternative solidali e cooperazione diffusa: a Parigi è possibile
La crisi come opportunità di riscattare un’economia più democratica, capace di soddisfare l’individuo ma soprattutto la collettività. A Parigi i giovani scovano soluzioni basate su reciprocità e cooperazione, una parte della società agisce con altrettanta inclinazione e gli esperti ci spiegano cosa sta succedendo.
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Bruxelles: una gioventù brillante con un futuro buio
Plurilaureati e poliglotti, arrivano da ogni angolo dell’Unione Europea ed hanno deciso di stabilirsi a Bruxelles per il periodo di uno stage o per cercare lavoro. Reportage in questo fervido microcosmo.
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Youth Region Network: le stelle luminose dell'Europa del futuro
Cos’hanno in comune una ciarliera maschiaccia inglese, una snella vamp ucraina, un impeccabile casanova polacco e un suonatore di cornamusa francese? Scherzi da bar a parte, sono tutti membri dell’YRN (Youth Region Newtork), l’associazione dei giovani delle regioni europee. In 150 circa si incontrano ogni anno per discutere di Europa e di crisi economica. Cafebabel.com li ha incontrati a Parigi.
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W Cafebabel: gli articoli più commentati del 2009
«Cafebabel scrive solo degli Israeliani», dice Imlaq parlando del conflitto Israelo-palestinese, mentre Bob commenta su coloro che imparano le lingue: «Americani e britannici, probabilmente, non se la cavano molto meglio dei francesi quando imparano una lingua». Sull'estrema destra in Europa Orane dice che «È un peccato voler vedere neonazisti ovunque». George, sul programma Erasmus: «Molti studenti francesi hanno paura»; Peter, su parlorama.eu: «Miss Koch-Mehrin è la peggiore, non c'è mai al Parlamento!». Leggete la vostra selezione 2009 e lasciate i vostri commenti per il 2010!
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- Parlorama.eu, il sito che denuncia gli europarlamentari, riaprirà dopo la censura
- Francesi: inglese a livello “balcanico”
- Episodi di razzismo in Europa
- Tra raduni rock e nuove tecnologie: l’estrema destra europea al contrattacco
- Basta Erasmus: troppo caro e elitario
- Guerra di Gaza, tra Israele e Europa il muro dell’incomprensione
L'università in svendita tra diplomi falsi e studenti lampo
I diplomi universitari falsi non sono certo una storia nuovo, ma negli ultimi mesi si sono moltiplicati gli scandali europei: Francia, Germania, Repubblica Slovacca e Repubblica Ceca sono sul banco degli imputati. Come si può spiegare il dilagarsi di una tale realtà?
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Erasmus come servizio civile per uscire a scoprire il mondo
Per gli euro militanti di Génération 112, bisogna estendere l’Erasmus a tutti gli studenti europei e rinforzarlo con lo spirito del servizio civile. Un’idea da affiancare ai corsi all’università per dare una mano alle associazioni locali per qualche ora a settimana.
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Resuscitato su Facebook un bimbo polacco racconta la sua Shoa
Una vittima dell’olocausto è stata riportata virtualmente in vita su Facebook: la guerra e la persecuzione, raccontate attraverso gli occhi di un bambino, potranno così raggiungere i più giovani.
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Un semestre in Finlandia tra birre, saune e corsi virtuali
Spinto dai risultati del Programma per la valutazione internazionale dell'allievo dell'Ocse, ma anche dalle renne e da Santa Claus, decido di trascorrere il mio semestre Erasmus a Tempere, in Finladia. Ecco la mia lettera di raccomandazione studentesca.
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