L'attualità sul soggetto in rss: Censura
Censura
Venti contrari nell'Europa dell'Est
Mentre la stampa internazionale parla di una “Nuova Europa” e le agenzie di rating registrano un trend economico in rialzo nell’Europa dell’Est, in Ungheria il vento soffia in direzione contraria. L’avanzata nazionalistica non solo mina le basi di democrazia, pluralismo e libertà di un intero popolo, ma ha anche effetti devastanti sull'economia.
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Turchia: 138 nomi di dominio internet proibiti. E nell'Ue?
Classificata come “parzialmente libera” secondo l’indice della libertà di stampa di Journalistes sans frontières Giornalisti senza Frontiere, la Turchia è il paese europeo con il più alto numero di nomi di dominio internet vietati. La lista nera del comitato direttivo turco delle telecomunicazioni sulle parole messe al bando (c'è anche anche bildaz, cognata!) è stata inviata alle società di hosting il 28 Aprile. In Europa ci sono casi simili meno divertenti.
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Juan Francisco Casas: l’arte, il porno e i social network.
L'arte dello spagnolo Juan Francisco Casas non è benvenuta nei social network. Il contenuto erotico dei suoi disegni, che ritraggono la gioventù e sfidano le convenzioni, ha colto di sorpresa Facebook e YouTube, che lo hanno censurato. Il dibattito è servito: i social network sono davvero liberi come li si crede?
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Le femministe ucraine di Femen: a tette al vento per la nostra battaglia, presto anche in Italia!
A seno nudo per difendere le donne, e presto in Italia "se Berlusconi non la smette". E’ stato soprattutto il fiorente turismo sessuale in Ucraina a disgustare le 300 componenti del collettivo femminista Femen. 12.000 prostitute, turisti del sesso sempre più numerosi, il tutto sotto lo sguardo compiacente delle autorità. Da tre anni, le donne organizzano delle performance in strada, con i seni al vento: il corpo è la loro sola arma di lotta politica. Di ritorno dall’ambasciata italiana, dove ha appoggiato la protesta delle donne del Belpaese, Inna Shevchenko ha spiegato a cafebabel.com le ragioni della sua rabbia, ma anche delle sue speranze.
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L'Europa e la libertà di stampa: l'Ungheria non è un caso isolato
Il 21 dicembre l’Ungheria ha approvato la “legge sui media”, entrata in vigore l'1 gennaio 2011. L’Europa s'indigna per le conseguenze sulla libertà di espressione di stampa e dei blogger, ma non si tratta di un caso isolato: questa legge non è altro che considerato che il contesto di questa legge non è altro che un’ulteriore segno di un’allarmante tendenza europea.
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Cinema russo: perché non lo conosciamo?
La Russia e il cinema sovietico si sviluppano inversamente all’Unione Europea. I film che riscuotono successo lì in Italia falliscono e così viceversa. Quali sono le ragioni? Che cosa determina il successo o il fallimento di una trama cinematografica? Un gruppo di esperti riunitosi a Parigi tenta di interpretare i gusti incomprensibili del pubblico delle due zone dell’antica cortina di ferro.
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Romania: blogger contro media tradizionali
Tra potenti imprenditori, celebrità, nuovi “storici” e giornalisti web, in Romania il popolo dei blogger cresce a vista d’occhio. Accolto con entusiasmo dal Presidente, non riscuote lo stesso successo tra il pubblico degli altri mezzi di comunicazione. Il paese si posiziona al 50° posto nella classifica europea sulla libertà di stampa, ed è uno dei tre membri dell’Ue con i mass media “parzialmente liberi”, assieme a Italia e Bulgaria.
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Alice nel Paese della Russia Bianca: tagliatele la testa, subito!
Dalla Bielorussia con amore: un rapporto sulle elezioni locali di fine aprile a cura di Olga Karatch, attivista per i diritti umani, militante dell'opposizione e novella eroina in un paese pieno di meraviglie. Lasciati alle spalle il voto ed i suoi risultati ufficiali, la testimonianza di Olga non manca di attualità. Sguardo d'insieme sui modi operandi della politica bielorussa.
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Libertà di stampa: un problema sempre più europeo
Lunedì 3 maggio 2010, in occasione della 20ma Giornata mondiale per la libertà di stampa, il sito internet del Ministero degli Esteri francese si è "circondato" di filo spinato per ricordare che i due giornalisti di France 3, Hervé Ghesquière e Stéphane Taponier, sono in ostaggio da più di quattro mesi in Afghanistan. Dalla nostre parti, in Europa, la censura nascosta o visibile pesa sui giornalisti delle ex repubbliche sovietiche, dove la corruzione e il crimine organizzato sono delle realtà difficili e pericolose da raccontare. Poco a poco, la censura si espande anche in Europa occidentale, passando soprattutto per l’Italia e la Francia.
- Leggi lo speciale Libertà di stampa: un problema sempre più europeo
- Aris Nalci, giornalista armeno in Turchia: «La paura è sempre accanto a me»
- Libertà di stampa: le penne europee tremano
- Tre giornalisti croati per ricordare la Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa
- In Europa la corruzione lede la libertà di stampa
Rai per una notte: se la tv pubblica emigra nel web
Viene vietata la messa in onda dei dibattiti politici nella televisione pubblica? Che problema c'è, oggi esiste il web. È un po' quello che è accaduto in Italia qualche settimana prima della elezioni regionali del 28 marzo 2010. Dibattiti vietati per preservare la par condicio. Ma alcuni giornalisti, come Michele Santoro, non ci stanno. E allora ecco un esperimento tutto nuovo: Rai per una notte...nel web
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Julien Frisch: l'informazione europea 2.0
Chi crede nell’idea europea e sogna che a Bruxelles ci sia una burocrazia più trasparente, scrive sui blog. Julien Frisch, editore di bloggingportal.eu, un portale di blog che si occupano d’Europa, parla con cafebabel.com di quello che ci riserva l’informazione europea on line negli anni a venire.
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Perché gli europei dovrebbero interessarsi ai pettegolezzi francesi?
Che si tratti di "informazione" o di "intossicazione", le voci nate su Twitter circa le avventure extraconiugali di Sarkozy e consorte hanno appassionato i media europei, nonostante il silenzio della stampa francese. L'informazione europea come antidoto contro le censure nazionali?
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Una notte con Silvio
Le nuove rivelazioni rese pubbliche dall’imprenditore del sud Italia, Gianpaolo Tarantini, hanno messo il Premier in difficoltà per l’ennesima volta. Secondo l’edizione di mercoledì scorso del Corriere della Sera, Tarantini ha dichiarato, durante un interrogatorio di polizia tenutosi il 29 luglio, che aveva reclutato ben trenta ragazze per diciotto feste nella villa privata del Primo Ministro italiano, tra settembre 2008 e gennaio 2009. Certe donne sembrano aver ricevuto fino a 1000 euro per passare una notte con Berlusconi. La stampa europea è scandalizzata.
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Il giornalismo in crisi: un problema europeo
La penna democratica svanisce. Nascosta dietro gli angoli del precariato e timorosa della propria vocazione, stenta a testimoniare contro i suoi mecenati, le grandi agenzie di comunicazione e di fronte ad un'opinione pubblica il cui diritto all'informazione si vede sminuito dall'attuale crisi economica.
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La Costituzione (virtuale) dell’Ue
Costituzioni virtuali, nazioni virtuali, ambienti 3D, democrazia e censura: alcune delle parole chiave contenute in un progetto di realtà virtuale “alla Second Life” – VirtualLife – finanziato dall’Unione europea con tre milioni di euro.
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