L'attualità sul soggetto in rss: mercato del lavoro
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Catherine Hakim: donne, usate il capitale erotico!
Ogni uomo possiede un proprio capitale economico, culturale e sociale. Il sociologo francese Pierre Bourdieu ha spiegato così il rapporto tra le differenze sociali e il successo. "Alt!", dice la sociologa britannica Catherine Hakim della London School of Economics , c’è dell’altro: il capitale erotico. Questa la premessa: Donne, prestate attenzione al vostro aspetto! I belli guadagnano il 13% in più rispetto ai loro colleghi meno attraenti. Teorie simili a quelle di Terry De Nicolò e di altre ospiti di Silvio Berlusconi? Non proprio, qui c'è un fondamento scientifico.
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Trovare lavoro a Bruxelles: la calma dei disperati
Anna ha appena vent'anni, è laureata e cerca lavoro nella capitale europea. È tedesca e vuole rimanere anonima, ma la sua storia rappresenta simbolicamente un'intera generazione di giovani europei.
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Il Papa ai giovani: niente lavoro? Non importa, c'è Dio!
Benedetto, fai attenzione, perché sennò qui ti rovini la piazza! Le parole del Pontefice che invitano i giovani a non pensare al posto fisso, ma al Vangelo, hanno spazientito l'opinione pubblica. E ora cosa faranno gli inglesi, che già non volevano pagargli il viaggio in Gran Bretagna? È l'ora di correre ai ripari: breve incontro con le vittime dei preti pedofili e scarpe nuove
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Berlino, ritorno al presente: tre scrittori, tre storie, una città
«Seducente, grigia, tignosa, malandata, e tuttavia vibrante di vitalità nervosa, scintillante, fosforescente, animata, piena di tensione e di promesse». Così Klaus Mann descriveva Berlino nel 1923. Che la sua appassionata descrizione sia ancora attuale? Ho deciso di scoprirlo guardando la città attraverso gli occhi e i racconti di tre scrittori, tre forestieri che a Berlino ci sono capitati per scelta o per caso. Un punto d’osservazione privilegiato per cercare di decriptare un complesso mosaico di cliché.
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Lituania: studenti universitari di fronte alla crisi, tra lavori estivi ed Erasmus
All’Università di Vilnius, un numero sempre maggiore di studenti chiede al professor Žilvinas Martinaitis di poter sostenere gli esami alla fine di maggio. Questo permetterebbe loro di andare all’estero – soprattutto in Gran Bretagna, Irlanda e Scandinavia – per lavorare e tornare poi con dei soldi extra a ottobre, un mese dopo l’inizio ufficiale del semestre. Gli studenti Erasmus e quelli lituani, insieme a professori e politici, ci spiegano le motivazioni di questa richiesta.
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La povertà in Europa: ritratti di un fenomeno preoccupante
Nel 2010, anno europeo di lotta contro la povertà e l’esclusione sociale, sono 79 milioni gli europei poveri. All’interno di questa variegata popolazione, i poveri che vivono all’est sono più poveri di quelli che vivono a ovest, con delle soglie di povertà spesso molto meno elevate. Le donne soffrono maggiormente l’esclusione sociale rispetto agli uomini, anche se alcuni soggetti, come i padri divorziati, sono colpiti da questo fenomeno. Ma non dimentichiamo la schiera di giovani laureati che inondano il mercato degli stage e della disoccupazione, e seguiamo da vicino il dibattito sul salario minimo europeo, in un momento in cui la dignità rimane una parola vana per ancora troppi europei.
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- Uomini divorziati, uomini rovinati: il caso italiano
- Nel 2010 l’Europa lotta contro la povertà e l’esclusione sociale
- "Personaggi Precari": amore, angosce, precariato e letteratura
- Uno salario minimo europeo per lottare contro la povertà?
- Laureati d'Europa: dall'Aula Magna alla strada
- Conciliabules: l'arte delle donne precarie e raggianti
Crisi greca: l'Europa messa a dura prova
L’Ue potrà salvare la Grecia? La risposta la avremo probabilmente dopo il summit europeo del 25 e 26 marzo. La crisi greca intanto divide politici e media europei, perché ad essere messo in gioco è il futuro stesso della zona euro, ma spaventa anche i giovani greci, preoccupati per il loro avvenire. La Grecia è oggi il simbolo dell’Europa dei PIIGS (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna), e continua ad alimentare le polemiche; ma c’è ancora chi crede in un nuovo inizio per il paese ellenico, a condizione che la mentalità cambi.
Alternative solidali e cooperazione diffusa: a Parigi è possibile
La crisi come opportunità di riscattare un’economia più democratica, capace di soddisfare l’individuo ma soprattutto la collettività. A Parigi i giovani scovano soluzioni basate su reciprocità e cooperazione, una parte della società agisce con altrettanta inclinazione e gli esperti ci spiegano cosa sta succedendo.
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La Francia degli ultimi di Florence Aubenas
Non si parla che di crisi: crisi di qua, crisi di là. Ma effettivamente, che significato ha questa crisi per coloro che la subiscono quotidianamente, ossia per i più deboli nella scala sociale? Questo è quanto intendeva scoprire la rinomata giornalista Florence Aubenas. Dal febbraio 2009, la francese, che era stata tenuta in ostaggio in Iraq per molti mesi nel 2005, si è messa nei panni di una disoccupata in cerca di lavoro a Caen. Un mix tra l’inchiesta giornalistica e il lavoro etnologico.
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Razzismo e discriminazione: a Bruxelles lavoratori immigrati in difficoltà
Nella regione di Bruxelles la discriminazione è una realtà quotidiana. In questi tempi d’incertezza economica, la diversificazione etnica non è più una priorità per le imprese. Una difficoltà in più per l'integrazione in Belgio.
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Bruxelles: una gioventù brillante con un futuro buio
Plurilaureati e poliglotti, arrivano da ogni angolo dell’Unione Europea ed hanno deciso di stabilirsi a Bruxelles per il periodo di uno stage o per cercare lavoro. Reportage in questo fervido microcosmo.
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Il "regno magico": la città kitsch della Disney in Francia
Vi piacerebbe laurearvi all’università della Disney? Che ne dite di iniziare con una passeggiata lungo Disney Boulevard, di proseguire facendo shopping nei centri commerciali Disney, per poi concludere in bellezza con un cappuccino a Disney Square? A soli 30 chilometri da Parigi è possibile.
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La Fuga dei talenti: «L'Italia? Un paese per vecchi gestito da vecchi»
Belle spiagge, buona cucina, la dolce vita... perché fuggire dal Belpaese? La malattia da espatrio che colpisce due giovani italiani su tre ha le sue radici in un sistema clientelare che impedisce di avanzare per merito, di avere retribuzioni adeguate alla media europea e di beneficiare di cuscinetti economici di base per affrontare le esigenze di un mercato del lavoro flessibilmente precario.
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Caro Babbo Natale, dacci un bonus in più. I tuoi banchieri
2009 è stata una brutta annata per i banchieri. Così, nonostante la crisi economica che in alcuni paesi colpisce duro, nonostante il riscaldamento globale che ne minaccia altri e nonostante la precarietà che incancrenisce la gioventù d'Europa, in Francia c'è un sindacato di banchieri che osa tutto, perfino lamentarsi di un salario "insoddisfacente".
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La flexicurity scandinava mette d'accordo Stato, imprese e sindacati
Dopo aver fatto il suo ingresso ufficiale nelle istituzioni europee, il termine un tempo oscuro di flexisecurity assume oggi contorni sempre più definiti. La sfida è adattare il collaudato modello scandinavo agli altri paesi membri.
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L'internazionale stagisti al cinema con "Résiste - Aufstand der Praktikanten"
Una rivoluzione quantistica, prossimamente nei cinema.
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9 novembre 1989, Berlino. E il muro cadde
Era il 9 novembre 1989. Alle ore 18.57 i tedeschi seppero direttamente dalla voce di Günter Schabowski, il portavoce del partito comunista della Rda, la Repubblica democratica tedesca, che da quel momento i cittadini della Germania dell'est erano autorizzati a viaggiare liberamente. Poche ore dopo migliaia di persone si stavano abbracciando e stavano scavalcando e pacificamente abbattendo quel muro che li aveva divisi per 28 anni. Per il ventesimo anniversario della caduta del muro di Berlino, l'Europa festeggia entusiasta quel fatidico giorno in cui non si cambiò solo il destino di una nazione, ma quello di un intero continente. Oggi noi, figli dell'Europa unita, abbiamo fatto nostro il diritto di attraversare le frontiere senza passaporto: ma ci rendiamo conto di che fortuna abbiamo?
- Leggi lo speciale 9 novembre 1989, Berlino. E il muro cadde
- Tutti i 9 novembre che hanno fatto la Germania
- A Parigi per abbattere il muro. Vent'anni dopo
- «Viziata generazione Erasmus, non chiuderti in te stessa»
- Essere donna (dell’Est) oggi: i nuovi volti femminili dell’Europa
- La Repubblica Ceca, internet e il comunismo
- Berlino non è la Germania
