L'attualità sul soggetto in rss: Unione Europea
Unione Europea
Regali di compleanno per il trattato di Maastricht
Il trattato di Maastricht è stato firmato il 7 febbraio 1992 ed entrato in vigore nel novembre 1993, quando la maggior parte dei redattori di cafebabel non aveva neppure la licenza elementare. Il trattato ha sancito la nascita della moderna Unione Europea, prima denominata "Comunità economica europea", e l'adozione dell'Euro come moneta unica, entrata in circolazione a partire dal 1999.
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Nikola Djukic: "Tutti i bosniaci si sentono europei"
Degli otto Paesi in attesa di entrare a far parte dell'Unione Europea, cinque sono dell’ex Jugoslavia. Dopo l'ingresso della Croazia, nel 2013, saranno Macedonia, Montenegro e Serbia i principali candidati per l'Unione. Le incertezze maggiori riguardano la Bosnia-Erzegovina. Nikola Djukic, ambasciatore bosniaco in Ungheria, racconta gli sforzi del suo popolo per entrare nell'Unione.
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Regno Unito-Europa: confessioni di un liberal-democratico arrabbiato
Basta digitare “What Defines an English Person” (come definire un inglese, ndt) su google e dare un’occhiata al primo risultato (una versione meno gentile di “scemo”, provare per credere, ndt): questo è quello che il resto del mondo pensa di noi dopo che il Regno Unito ha deciso di non aderire al nuovo trattato dell’Unione Europea sulla riforma del sistema finanziario. L’Europa ha diviso il mostro bicefalo “Clammeron”: il governo guidato da David Cameron e Nick Clegg, che la contingenza politica ha tenuto saldamente insieme dal 2010 a questa parte.
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"Our school": segregazione dei rom nelle scuole finanziate dall'Ue
I registi e produttori Mona Nicoară e Miruna Coca-Cozma hanno seguito tre ragazzi rom in un piccolo villaggio rumeno per quattro anni. Doveva essere un film su una storia di integrazione a lieto fine: è diventato il racconto di una realtà di segregazione etnica. Intervista.
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Cercando un'altra Europa, lontano dal pensiero unico
In tempi di crisi la domanda è quasi inevitabile: è possibile pensare un'Europa diversa, lontana dalle visioni dominanti e dagli aspetti istituzionali? Gli studenti della Humboldt-Universität di Berlino presso l'Istituto per l'Etnologia Europea hanno provato a capire su quali fondamenta si potrebbe costruire un nuova visione comune dell'Europa. Pantelis Pavlakidis, di origine greca, ci spiega il progetto “Un'altra Europa – immaginari sociali nei movimenti transnazionali e negli spazi pubblici urbani”.
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Summit dell’Eurozona: la solita solfa del cambiamento radicale
Da tre anni siamo costretti ad ascoltare, leggere e capire le stesse parole, ancora e ancora. La crisi mondiale, il crollo dei mercati, la ricapitalizzazione delle banche e così via. Alla vigilia del summit europeo dell’Eurozona, i cui ambiziosi obiettivi sono già falliti, ecco qualche pista di riflessione sullo stato delle politiche economiche attuali.
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Due europei su cinque depressi: “40 anni fa avrebbero stretto i denti”
Il 38% degli europei soffre di malattie psichiche e troppo pochi vengono curati in tempo. Nel 2005 erano ancora il 27%. Questo ci dicono i risultati del più recente studio paneuropeo sulle malattie psichiche, pubblicati sulla Rivista europea di Neuropsicofarmacologia e basati sui dati di ben 30 paesi. Che l’Europa sia depressa? O noi europei più deboli? Il professor Frank Jacobi della facoltà di psicologia di Berlino(PHB), che ha direttamente partecipato allo studio, vuole principalmente una cosa – sdrammatizzare!
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Palestina e il voto all'ONU: le contraddizioni dell'Unione Europea
Sessantaquattro anni fa l’ONU assegnava ai palestinesi uno Stato che occupasse il 43% del territorio dell’ex Palestina mandataria. Stato che non ha mai visto la luce. Questa settimana è previsto all’ONU un voto su cui l’Europa è divisa. Tra favorevoli, contrari e posizioni attendiste, l’UE sta dimostrando ancora una volta la propria reticenza a costruire una politica estera comune.
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Keratea la ribelle: in Attica è guerra per le discariche
L'Europa impegnata a salvare i conti della Grecia chiude un occhio su un'altra crisi, ecologica, che nella penisola ellenica va avanti da 15 anni. Atene non sa dove mettere i propri rifiuti, mancano discariche e tecnologie adeguate. E gli abitanti di Keratea (cittadina di 14.000 abitanti a est di Atene), scelta con Grammatiko per ospitare uno dei due nuovi centri di smaltimento, si sono ribellati così forte da mettere in fuga lo Stato...
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Il motore franco-tedesco dà il via all'indipendenza del Sudan del Sud
Sabato 9 luglio è nato il 54esimo Stato africano, il Sudan del Sud . Appena creato già tutta l'attenzione dei partner per lo sviluppo si è rivolta a questo piccolo paese dell'Africa centrale che beneficia del pieno sostegno delle capitali europee
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Tirana conta e riconta i voti: la rivoluzione si è persa per strada
E' fine pomeriggio alla sede della Commissione elettorale centrale di Tirana. Un gruppo di militanti del Partito socialista albanese, per lo più tutti uomini, attende con impazienza il risultato delle elezioni locali svoltesi 15 giorni prima. Davanti a loro, un imponente cordone di polizia protegge l'edifico in cui, per l'ennesima volta, si contano e ricontano le schede di voto. Sembra essere in un'impasse.
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José María Gil-Robles: “Il 15-M un fenomeno passeggero, ma l'Europa ha sete di partecipazione”
L'ex Presidente del Parlamento Europeo non ha certo bisogno di presentazioni: parlano i 15 anni a Bruxelles da eurodeputato (1989-2004) nelle file del PPE e da presidente dal 1997 al 1999. Lo abbiamo incontrato per parlare della “rivoluzione spagnola”, delle cause della crisi, della politica estera impossibile dell'Ue e di quello che diventerà la nostra Unione.
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La mafia europea in 5 punti: global, più ricca e meno violenta.
L’avanguardia della criminalità organizzata è moderna e internazionale. A livello europeo, il malaffare elevato a sistema, non è più un fenomeno marginale che interessa solo l’Italia, nella sua denominazione di “mafia”. Le holding del crimine, hanno esteso i loro tentacoli in tutta Europa, parlano più lingue e approfittano del ritardo legislativo in Europa. Analisi in cinque punti.
15-M : dalla #spanishrevolution alla #europeanrevolution
Il 15-M spagnolo si è trasformato in 22-M, e non finirà con il voto di domenica, che ha visto il successo della destra spagnola. Ed è evidente, osservando le ramificazioni che crescono in tutta Europa, che la #spanishrevolution è destinata a diventare, in poco tempo, un'#europeanrevolution. Viaggio tra le piazze e gli accampamenti della rivolta.
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Andalusia: dove batte il sole, rispunta Archimede!
A marzo 2011, per la prima volta nella storia delle energie rinnovabili, in Spagna la produzione di energia eolica ha superato l’apporto del nucleare. Una notizia eccellente per i sostenitori delle energie rinnovabili. Ma si nasconde un paradosso : come spiegare che nel Paese più assolato d’Europa il vento ha fornito il 16% dell’elettricità prodotta nel 2010 mentre al sole spetta solo un 2,7%? Abbiamo cercato di capirlo a Siviglia (Andalusia), dove il sole splende 3.000 ore all’anno.
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Chernobyl: perché l'OMS disinforma i cittadini?
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS), il bilancio umano di Chernobyl sarebbe di una cinquantina di morti e 400 irradiati. L'Accademia delle Scienze di New York ne conta 985.000. Militanti ecologisti ed eurodeputati del gruppo Verdi/ALE sostengono che le cifre dell'OMS risultino da un accordo del 1959 con l'Agenzia Internazionale dell'Energia Atomica (AIEA). All'indomani della catastrofe di Fukushima, la revisione di questo accordo sembra essere una condizione necessaria per l'informazione dei cittadini in materia di nucleare.
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Il poeta Martín López-Vega: "Si deve scegliere tra cultura e mercato"
Con vista sul Parco del Retiro, il poeta e traduttore spagnolo Martín López-Vega elenca le sue preoccupazioni letterarie, europee e nazionali, e ci offre un rapido esame della poesia contemporanea.
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Immigrati allo sbando: l'Europa si sfascia?
«Il governo si è comportato come un gruppo di dilettanti allo sbaraglio». Parla così l’ex Ministro degli esteri e attuale presidente del Copasir (organo di controllo dei servizi segreti), Massimo D’Alema, della gestione dell’emergenza immigrati nel Consiglio Europeo. Il governo dei dilettanti è quello italiano, che dapprima ha tentato invano di coinvolgere gli stati membri dell’Unione Europea per l’attuazione della direttiva 55 - uno strumento legislativo che permette di condividere il peso di grandi flussi migratori tra i 27 paesi membri - e poi ha minacciato l’addio dell’Italia all’Unione Europea.
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Gesti e gestacci: come evitare figuracce in Europa
A dispetto della globalizzazione audiovisiva e della costante overdose informativa, sembra che il linguaggio del corpo continui ad essere tanto efficace quanto lo era quando fu inventato secoli e secoli fa, al punto che chiedere due caffè con un semplice gesto delle dita può causare un rimprovero. Per questo motivo proponiamo una rudimentale guida sui gesti di mani, menti e culi per evitare problemi in Europa.
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Anno europeo del volontariato: è tempo di imitare la Scandinavia!
Il 2011 è l’anno dedicato dall’Unione Europea al volontariato. L'occasione per conoscere meglio l’”esercito buono” dell’Ue, che presta servizio nelle mense dei poveri, nelle case di cura, nelle carceri, senza chiedere nulla in cambio. Ma anche il momento di riflettere su un fenomeno che divide l'Europa in due, con Francia e Scandinavia che fanno la parte del leone, e molti altri paesi dove il volontariato stenta a decollare.
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