L'attualità sul soggetto in rss: Balcani
Balcani
Dario Ikvovic: quanto conoscete la musica balcanica?
Meglio noto per le sue apparizioni in due gruppi musicali, i tedeschi Shantel & The Bucovina Club Orkestar e la band francese Les Yeux Noirs, questo suonatore di fisarmonica, di origine serba, sul palcoscenico si trasforma in un personaggio elettrizzante.
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Nikola Djukic: "Tutti i bosniaci si sentono europei"
Degli otto Paesi in attesa di entrare a far parte dell'Unione Europea, cinque sono dell’ex Jugoslavia. Dopo l'ingresso della Croazia, nel 2013, saranno Macedonia, Montenegro e Serbia i principali candidati per l'Unione. Le incertezze maggiori riguardano la Bosnia-Erzegovina. Nikola Djukic, ambasciatore bosniaco in Ungheria, racconta gli sforzi del suo popolo per entrare nell'Unione.
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Inchiesta sul traffico d'armi: giornalisti sloveni nel mirino
In Slovenia, una trilogia pubblicata tra l’estate del 2011 e la primavera del 2012 ha rivelato i segreti del traffico d’armi durante la guerra dei Balcani e il ruolo giocato dai politici del Paese. Uno degli autori, Blaz Zgaga, 38 anni, che ha denunciato i retroscena, è stato costretto a nascondersi.
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Ivana Simic Bodrozic e le altre: la letteratura croata sbarca in Francia
Il romanzo di formazione della poetessa e scrittrice di Zagabria è il fulcro di un evento letterario parigino. Nonostante il suo primo libro non si discosti dalla tipica tradizione letteraria croata, la scrittrice ventinovenne scuote il pubblico francese affrontando temi come la guerra, le donne, il passato e l'inevitabile futuro "comunitario".
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Mostar, la guerra e la ricostruzione: una storia di ponti
Tra me e Mostar è una vecchia storia. Un incontro mancato. Gennaio 1998, tre anni dopo l’entrata in vigore degli accordi di Dayton, partecipo a un viaggio di studio in Bosnia. Sulla strada tra Sarajevo e Mostar un autobus prende fuoco, la SFOR arriva in soccorso e Mostar diventa solo un ricordo. Settembre 2011, Cafebabel.com organizza l'annuale Babel Ackademy a Dubrovnik. Appena mi rendo conto che la città dista solo 150 chilometri da Mostar, decido all’istante. Mi prendo una rivincita sul destino e ritento il mio viaggio. Una storia di ponti: quello che non avevo visto nel 1998 e quelli che ho scoperto nel 2011.
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Macedonia: la parità dei sessi fra il diritto e la realtà
Sono molte le leggi che in Macedonia regolano la parità dei sessi. Nella vita di tutti i giorni però sembra non essercene alcuna.
Liv Holm Andersen, deputata a 24 anni: "Flessibilità e sicurezza, in Danimarca siamo felici"
Parla e ride muovendo le mani con la gestualità tipica dei mediterranei, sa un po’ di greco, ma non fatevi ingannare: questa ventiquattrenne è in realtà uno dei più giovani politici danesi, eletta parlamentare alle elezioni dello scorso 15 settembre, con il secondo partito più piccolo del paese scandinavo, il Radikale Venestre. L’abbiamo incontrata ad Atene dove ci ha parlato di Europa, Balcani e degli Indignati spagnoli.
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Da Angelina Jolie a Castellitto: è boom di film strappalacrime sui conflitti bosniaci
A 16 anni dalla fine dei conflitti, la Bosnia sta diventando la “terra promessa” per i cineasti europei e di Hollywood desiderosi di una storia di guerra vera e commerciale. Il tragico passato bosniaco sta iniziando fruttare denaro?
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La Çarshia, vecchio bazar di Skopje: la tradizione muore lentamente
Qui si trovano tracce fondamentali della storia di albanesi e macedoni, testimonianze di sopravvivenza e rinascita dopo le guerre mondiali e la guerra dei Balcani. Il 'quartiere albanese' di Skopje corrisponde alla vecchia çarshia (ovvero il bazar, struttura urbana costruita dagli Ottomani), che si situa ai piedi della cittadella.
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La battaglia dei giovani registi macedoni per dissotterrare la storia
Vent’anni dopo l’indipendenza, registi di documentari emergenti ritraggono la Macedonia in modo inedito.
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Balcani: l'editoria soffre ma respira grazie alla Yugosfera
"Restare indifferenti ai libri, vuol dire impoverire sconsideratamente la tua vita”, diceva il famoso autore yugoslavo Ivo Andric, che nel 1961 vinse il premio Nobel per la letteratura. Cinquant'anni dopo questo sano avvertimento rischia di essere ignorato da i suoi concittadini.
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Claude Fisher : "L'Europa fermi la Serbia, liberate Jovan Divjak!"
Mentre la Bosnia si commuove per le commemorazioni dei massacri di Srebrenica, un ex generale serbo, Jovan Divjak è ancora in stato d'arresto in Austria per crimini che non ha assolutamente commesso. Cafebabel.com ne parla con Claude Fisher, presidente di “Confrontations Europe” e militante pro-bosniaca, convinta che l'Unione Europea si stia giocando il proprio futuro nei Balcani.
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Tirana, che c'è di nuovo sotto il sole?
Un anno fa un gruppo di deputati albanesi ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare presunte irregolarità nelle elezioni del 2009. Nel gennaio del 2011, l’esercito ha sparato e ucciso tre manifestanti che protestavano davanti alla sede di governo. A maggio, gli striscioni e gli slogan sono tornati per strada per il sospetto di frodi nel conteggio dei voti nelle elezioni locali. A Tirana, tutto gira intorno alla politica. Ma si può andare oltre questo panorama desolante. Architetti, cineasti, giornalisti, studenti: una nuova generazione muove i fili del cambiamento e anima la città con idee più moderne. Con loro parliamo di arte, pregiudizi e attivismo; di quello che è l’Albania e di quello che potrebbe diventare. Il progetto Orient Express Reporter fa una nuova fermata per conoscere Tirana, una città stanca di vivere il presente.
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- Vivace, aperta e creativa: la nuova generazione alla conquista di Tirana
- Albanofobia: dalla Serbia a Harry Potter, un mito da sfatare
- Tirana conta e riconta i voti: la rivoluzione si è persa per strada
- Tirana si ridisegna: lontano dal virus capitalista
Zagabria: un idillio balcanico?
Zagabria. Una città dorata, se paragonata a Sarajevo o Podgorica, ma solo in apparenza. Difficile individuare i soliti cliché balcanici, e non è un caso che la Croazia sia in pole position nella strada che porta all’adesione all’Unione Europea, ed sia già in regola con ben 30 dei 35 requisiti necessari. Cafebabel.com porta uno sguardo più critico: è vero che le donne si avvicinano a un modello più ‘occidentale’, e che per la comunità LGBT la vita sembra certamente più facile che a Belgrado; ma spulciando un po’ di più l’idillio balcanico s'indebolisce. Dal mese di febbraio, molto tempo prima del 15-M, i giovani sono scesi in piazza contro la corruzione politica e il cattivo clima economico. E ancora, le tracce della guerra sono ancora visibili su una generazione intera, la sua cultura, le parole e la mentalità. Spazio ai reportage dei giornalisti europei di Orient Express Reporter.
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- In piazza contro il primo ministro: la giovane Zagabria vuole capire la crisi
- Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?
- Letteratura in Croazia: le strade di oggi e la guerra di ieri
- Zagabria presenta...le miss Indipendenza!
- La scrittrice Olja Savičević e la 'lost generation' croata
Semplicemente Bosnia: storie di Sarajevo
Uno dei più famosi paesi al mondo, ma anche uno dei più misteriosi. Cafebabal.com ha visitato la capitale bosniaca in un momento storico: 15 anni esatti dalla fine della guerra durata tre anni e mezzo, e dal Trattato di Dayton firmato a Parigi, che ha diviso la Bosnia in due parti, la serbo-bosniaca e la bosniaca-croata. L’Unione Europea ha da poco deciso che i bosniaci delle diverse etnie possono viaggiare senza visto. La Bosnia ha tanta fretta di crescere, come i suoi giovani intraprendenti: dalle registe cinematografiche velate, ai proprietari di cybercafe, passando per le studentesse di scienze politiche che creano atelier d’arte, o le ragazze che lavorano nell’ostello che ci ospita, appassionate di storia europea e felici di ricevere mance in euro. E’ difficile isolare il dinamismo dei giovani da un passato così recente e ingombrante. Le montagne della valle in cui si annida la capitale si ergono alle nostre spalle, per accompagnarci a questa nuova edizione di Orient Express Reporter.
Pochi soldi, grandi cose: è nato il Kosovo delle arti visive
In tempi di crisi il centro di cinematografia kosovaro può finanziare un solo film all'anno, e anche per il fortunato prescelto la visibilità è minima. I giovani artisti kosovari concentrano il proprio lavoro dove ritengono di poter essere d'aiuto: nella società, in mezzo alla gente comune.
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Gheddafi, Tito e la NATO: l'eco della crisi libica nei Balcani
Da alcuni giorni non si fanno che paragoni tra la guerra libica e la crisi balcanica degli anni novanta, e le potenze occidentali reiterano quelle argomentazioni umanitarie che allora giustificarono il loro intervento militare. Che relazione c'è però tra la situazione in Libia e quella balcanica? Che rapporti ci sono tra Gheddafi ed i leader dei Balcani? Storie dalla doppia morale e giochi politici al tempo dei bombarbamenti.
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Jasmila Žbanić, regina del cinema bosniaco: “Abbiamo ancora paura gli uni degli altri”
Regista impegnata, Jasmila Žbanić, 36 anni, ha lo sguardo intenso e la gestualità di chi vive nei Balcani. Il suo primo lungometraggio Grbavica (“Sarajevo, amore mio”), dal nome di un quartiere di Sarajevo, ripercorreva la quotidianità di una donna e di sua figlia, concepita in seguito ad uno stupro perpetrato durante la guerra nella ex Jugoslavia. Piccolo budget, grande successo, il film vince l'Orso d'oro alla Berlinale del 2006. Con la sua nuova opera, Na Putu (nelle sale francesi con il titolo Le choix de Luna), la Žbanić dipinge una certa gioventù bosniaca colorata e ardente, attraverso la storia di una giovane coppia, messa a confronto con l'islam radicale.
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