L'attualità sul soggetto in rss: Egitto
Egitto
Primavera araba o inverno islamico? Questione di punti di vista.
«Noi siamo degli uomini liberi che non hanno paura, siamo dei segreti che non muoiono mai (..) Noi siamo liberi e la nostra parola è libera. Ma non dimentichiamo quelli che tradiscono la nostra fiducia e provocano la sofferenza altrui»: trascorso un anno, queste parole scritte e cantate da Emel Mathlouthi sono diventate un inno della rivoluzione che ha spazzato le tirannie del Maghreb. Eppure, la lotta continua. Un anno è troppo poco per fare il bilancio della Primavera Araba. Ma è sufficiente per avanzare le seguenti domande: chi sono questi "islamici moderati"? Come vive questa generazione che cavalca l'onda della democrazia? La rivoluzione è ancora in corso? Tutte le risposte, è chiaro, dipendono dai differenti punti di vista. E tra un caricaturista algerino, una cantante tunisina e una giornalista spagnola, cafebabel.com ha deciso di moltiplicarli. (Caricatura: © Kristof)
- Leggi lo speciale Primavera araba o inverno islamico? Questione di punti di vista.
- Dopo la primavera araba, delusi dall'inverno islamico?
- L'Algeria raccontata da un vignettista
- Alla ricerca di una primavera marocchina
- La testimonianza di cinque studentesse tedesche all'Università del Cairo
- Emel Mathlouthi, la voce del popolo tunisino
La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
egitto, josé luis rodríguez zapatero, guerra, media e tecnologie, psicologia, libia, europa
2011 e la speranza: trovare un'isola felice in mezzo alle acque torbide
Questa volta è proprio il colmo, e allora peggio per la Grecia: è deciso, stasera si parte, si prende il largo e arrivederci.
egitto, madrid, il meglio di cafebabel.com, egitto, primavera araba, indignati, rivoluzione del gelsomino
Chi ha paura del Twitter cattivo? Alla scoperta dell'uccellino magico
Termometro della Rete, motore delle rivoluzioni sociali e politiche, cassa di risonanza per le aziende e i privati, vetrina per diffondere conoscenze e mobilitare la società, olio per le democrazie arrugginite, acido corrosivo per i regimi dittatoriali, ricettacolo di video e fotografie, catena di solidarietà per le vittime delle catastrofi e piattaforma di scambio di informazioni. Twitter: la nuova opinione pubblica?
egitto, società, media e tecnologie, libia, twitter, cultura, tecnologia
Mohamed El Deeb da Piazza Tahrir: la musica della Rivoluzione
Quante volte la musica di protesta ha realmente sposato una rivoluzione? Quante volte i rapper sono scesi in strada per rendere possibile, reale, il cambiamento che invocavano nei loro testi? Deeb lo ha fatto, e non è stato il solo nel mondo arabo in rivolta.
egitto, brunch, il cairo, cultura, musica, egitto, primavera araba
Madrid, l'urlo dei 60.000: "Svegliati Europa, è primavera!"
«Compagni!», dice una voce dal megafono, «Stiamo facendo la storia. Stiamo esercitando legittimi diritti civili e politici». La protesta inter-generazionale ha deciso di occupare la piazza Puerta del Sol a Madrid, ieri sera 60.000 persone hanno sfidato il divieto di assembramento della giunta elettorale, manifestando pacificamente contro il sistema politico-finanziario e la crisi, «per costruire un mondo migliore». E’ l’inizio della primavera europea?
egitto, josé luis rodríguez zapatero, spagna, madrid, il meglio di cafebabel.com, giovani, egitto
Canvas, Otpor e Pora: il marchio serbo della rivoluzione non violenta
Israa Abdel Fattah, Mohamed Adel e Asmaa Mahfouz saranno ricordati come coloro che hanno contribuito enormemente a demolire 30 anni di dominio di Hosni Mubarak sull'Egitto, ed uno di loro ha rivelato quest’anno di essersi formato frequentando organizzazioni giovanili dello stesso tipo a Belgrado.
egitto, società, serbia, design, pora, giovani, primavera araba
Passeggeri clandestini, quando ce n'è uno va bene...
Mentre i rifugiati civili delle rivoluzioni arabe si trasformano in potenziali passeggeri clandestini per l’Europa, i dirigenti dell’UE si riuniscono per respingere il più rapidamente possibile questomassiccio flusso migratorio… Con la benedizione dell’opinione pubblica maggioritaria in Europa. Ci si dimentica in fretta del fatto che, in seno al Parlamento europeo, passeggeri clandestini di un altro tipo agiscono impunemente.
egitto, società, parlamento europeo, torre di babele, istituzioni europee, immigrato clandestino, egitto
Olivier Roy: "E' il primo passo della rivoluzione, i giovani stanno cambiando l'Islam"
“Sono delle rivolte – non ancora una rivoluzione – guidate da una nuova generazione più individualista, istruita e informata, soprattutto comunicante”: Olivier Roy , uno degli islamisti più citati al mondo, descrive per cafebabel.com l’onda democratica che ha scosso il Medio Oriente. L’Occidente era impreparato perché ipnotizzato: “L’equazione tra Islam e paesi arabi non funziona più”.
egitto, olivier roy, islam, egitto, tunisia, rivoluzione del gelsomino, rivoluzione
Fuga da Tunisi. Dopo le rivolte, scoppia l’immigrazione clandestina: ora l’Ue deve cambiare strategia.
Secondo il Ministero degli interni italiano, sono stati oltre 5.000 gli immigrati arrivati nel giro di un mese, tra cui circa 3.000 tra l'11 e il 14 febbraio. Nell’isola di Lampedusa, a soli 70 km alla Tunisia, 1.500 immigrati attendono di riprendere il cammino, mentre si teme la per un barcone di 45 m, di cui non si hanno più notizie. Ecco perché l’instabilità politica di Egitto e Tunisia imporrà all’Europa di rivedere la sua politica dell’immigrazione, che ha ormai fallito: non è più sufficiente addossare sulle spalle dei paesi nord-africani il controllo dei flussi.
egitto, società, italia, immigrazione, immigrato clandestino, libia, euweek
Vox populi: la rivolta anti-Mubarak vista dagli egiziani europei
Mentre cinque dei leader europei invitano a un'urgente transizione di potere in Egitto, il numero di persone morte negli ultimi dieci giorni è già salito a 300, in base alle stime delle Nazioni Unite. Gli egiziani britannici fuggiti dal paese sono 161. Quattro giovani voci egiziane che vivono a Londra, Manchester e nell’Essex parlano delle loro paure, delle proprie radici e delle loro famiglie.
Al Cairo con scopa, garze e buste della spesa: il volto civile della protesta
Scopa e bidoni della spazzatura, garze e cerotti, buste della spesa piene di viveri per i manifestanti affamati: al Cairo, cuore della rivolta egiziana, ci sono centinaia di volontari che lavorano per dare alla protesta un volto civile. Tra loro Marwan, Suha e Hassan, che da ormai due settimane sono gli angeli custodi di Piazza Tahir. Reportage.
egitto, il cairo, egitto, rivoluzione del gelsomino, rivoluzione, politica
Egitto: Mubarak punisce, il popolo subisce, l'Europa sta a guardare
Gli scontri del 2 febbraio tra i sostenitori e gli oppositori del presidente egiziano Hosni Mubarak hanno provocato decine di morti e feriti. La stampa europea giudica il regime responsabile delle violenze e critica aspramente l'Unione Europea e gli Stati Uniti, troppo deboli nell'aiutare l'opposizione.
egitto, società, democrazia europea, il cairo, accademia del cinema europeo , egitto, hosni mubarak
Terrorismo: tra paura e verità nascoste
Alimentato dalla povertà, dall'oppressione, o dalla pura e semplice follia, oggi il terrorismo detta legge nell'agenda mediatica di ogni giorno. Come comprendere questo fenomeno dai mille volti, che alcune volte rimane nascosto, ma che altre volte viene gonfiato dai governi e dai media, che se ne servono per controllare l'opinione pubblica attraverso la paura? Vi siete mai chiesti che fine ha fatto l'Eta? O perché l'Egitto è costantemente assediato dalla polizia? Ecco le nostre risposte.
- Leggi lo speciale Terrorismo: tra paura e verità nascoste
- Terrorismo: il fine giustifica i mezzi?
- Più terrorismo in tv, meno lavoro per gli europei!
- Egitto sotto controllo: quando l'eccezione diventa la regola
- ETA: gli ultimi terroristi d'Europa
- Sahel: tra terrorismo e traffico di cocaina, l’Europa deve reagire
Io, dissidente d’Egitto, Mubarak e Tom & Jerry
Incontro notturno al Cairo con Wael Nawara, numero due del partito El Ghad (il Domani), principale forza d’opposizione liberale al regime di Hosni Mubarak.
egitto, brunch, il cairo, egitto, hosni mubarak, medio oriente, intervista
