L'attualità sul soggetto in rss: Libia
Libia
Un intervento militare in Siria non potrebbe salvare la popolazione civile
L'esercito di Bashar al-Assad spara sui civili e bombarda interi quartieri; ogni giorno ci sono nuove vittime. Già una volta l'Occidente ha messo fine a un massacro, intervenendo in Libia a sostegno dei ribelli contro Muammar Gheddafi. Anche in Siria sarebbe opportuno un intervento della Nato? Secondo la nostra autrice, no. Un intervento militare non aiuterebbe il popolo siriano.
Ahmed el-Senussi: Principe libico ed eroe dei diritti umani
Attuale membro del Consiglio Nazionale di Transizione libico, il principe è rimasto in segregazione cellulare durante tutta la prigionia, non parlando mai ad anima viva per nove anni. Lo abbiamo incontrato a Strasburgo, dove l’ex detenuto politico era fra i cinque arabi ad ricevere o il premio Sacharov 2011 per la libertà di pensiero.
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La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
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I leader europei e la morte di Gheddafi: un sospiro di sollievo?
Il 20 ottobre il mondo ha assistito a ad una morte mediatica, che ricorda quella di Osama Bin Laden e Saddam Hussain. Muammar Gheddafi, 69 anni, è stato ucciso vicino a casa sua a Sirte. Le reazioni dei capi di stato occidentali, prima amici e poi nemici, stonano con i ricordi delle visite officiali del Colonnello, dei sorrisi di Berlusconi e Sarkozy, degli accordi commerciali a suon di miliardi...
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Chi ha paura del Twitter cattivo? Alla scoperta dell'uccellino magico
Termometro della Rete, motore delle rivoluzioni sociali e politiche, cassa di risonanza per le aziende e i privati, vetrina per diffondere conoscenze e mobilitare la società, olio per le democrazie arrugginite, acido corrosivo per i regimi dittatoriali, ricettacolo di video e fotografie, catena di solidarietà per le vittime delle catastrofi e piattaforma di scambio di informazioni. Twitter: la nuova opinione pubblica?
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Ai Weiwei e la giustizia cinese: quali responsabilità per l'Europa?
Nei giorni successivi alla sua liberazione, la storia del dissidente cinese riapre la questione delle prospettive democratiche nella Cina contemporanea. Pubblicata in Newsweek, la denuncia di Ai Weiwei è la premessa necessaria per ripensare le relazioni diplomatiche tra Cina ed Europa.
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Libia: con gli USA in disparte, l'Europa eviterà un nuovo Iraq?
Il dopo-Gheddafi si decide al Consiglio Nazionale di Transizione, ormai padrone di Tripoli. Stanno già sorgendo dei dubbi e alcuni temono che la Libia possa diventare un nuovo Iraq. Questa volta toccherà agli europei scongiurare una ripetizione del disastro del dopo-Saddam.
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Burkina Faso: ribellione, saccheggi, ammutinamenti…rivoluzione?
E se la morte di Justin Zongo a Koudougou provocasse la stessa scia di fuoco di quella causata da Mohamed Bouazizi a Sidi Bouzi? Il Burkina Faso, “paese degli uomini integri” può anche essere considerato come lo stato più stabile dell’Africa occidentale, ma le manifestazioni, i saccheggi e gli ammutinamenti si susseguono da due mesi.. Da Ouagadougou, un Francese ripercorre gli avvenimenti.
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Rivoluzione. E dopo? Luci e ombre della primavera araba.
La prima rivoluzione scoppiò in Iran. Nel 2009, con l’arma dei social network, i giovani dipinsero le strade di verde, chiedendo la fine del regime dell’onnipotente Ahmadinejad. Il dittatore, sbandierando la sua forza, soffocò le proteste con mano pesante. La Rivoluzione Verde ora latita, ma ha il merito di aver incendiato la primavera araba. Tunisia ed Egitto sono esplosi e ora affrontano l’anno zero della democrazia, tra nuove libertà e fantasmi del passato. Altri paesi come Yemen e Siria provano ad imitarli. Perfino la Libia, anche se Gheddafi continua a passeggiare per le strade di Tripoli come una rock star. Dittatori leggendari, la rivoluzione interrotta in Iran, la nuova vita dei tunisini, i pericoli dell’era post-rivoluzionaria in Egitto: tutto questo nello speciale sull’accidentato cammino della primavera araba. Fiorirà prima o poi?
- Leggi lo speciale Rivoluzione. E dopo? Luci e ombre della primavera araba.
- Mubarak &co.: com'è la vita dopo la dittatura?
- Teheran: che fine ha fatto l'Onda verde? Lo sapremo tra due mesi...
- L'agorà si popola e contempla i graffiti della rivoluzione: a Tunisi è primavera!
- Egitto, Tunisia, Libia: la ribellione è irreversibile
Libia: paura di un nuovo Afghanistan.
Non si placano le critiche internazionali sull’intervento militare in Libia e i membri della NATO sono ancora divisi sugli obiettivi. Anche se la stampa europea ritiene necessario e legittimo l'intervento teme comunque le conseguenze della guerra.
Gheddafi, Tito e la NATO: l'eco della crisi libica nei Balcani
Da alcuni giorni non si fanno che paragoni tra la guerra libica e la crisi balcanica degli anni novanta, e le potenze occidentali reiterano quelle argomentazioni umanitarie che allora giustificarono il loro intervento militare. Che relazione c'è però tra la situazione in Libia e quella balcanica? Che rapporti ci sono tra Gheddafi ed i leader dei Balcani? Storie dalla doppia morale e giochi politici al tempo dei bombarbamenti.
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L’ Onu avanza contro Gheddafi: la reazione della stampa europea
Il Consiglio di sicurezza Onu ha deciso di stabilire una zona di esclusione aerea sopra la Libia e di ricorrere ad ulteriori provvedimenti militari. L’intervento è giusto, ma è arrivato troppo tardi, sostengono alcuni quotidiani europei. Altri mettono in guardia davanti all’imprevedibilità dell’esito di questa operazione.
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Zu "Googleberg" bissa Saif al-Islam Gheddafi: così si copia una tesi di dottorato!
Per aver scopiazzato la sua tesi di dottorato in legge il ministro tedesco della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg, si è dovuto dimettere il 1° marzo. Il suo non è un caso isolato tra i politici che fanno l'attualità di oggi: anche Sai Al-Islam Gheddafi, figlio del dittatore libico, quello che nel 2009 avrebbe chiesto asilo in Svizzera e ora ammonisce il popolo in televisione, fece copia incolla della sua tesi. Un dottorato alla London School of Economics! Che ha portato alle dimissioni del rettore Howard Davies.
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Gheddafi e l’Europa: è stato bello, vero?
Gli Stati membri dell’Unione Europea hanno talmente beneficiato del sottosuolo e della posizione strategica della più vecchia dittatura dell’Africa e del Medio Oriente che ora hanno qualche difficoltà a pronunciarsi troppo duramente nei confronti del loro vecchio alleato. Alla tavola del reame del colonnello Gheddafi, tutta l’Europa si è allegramente servita.
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La voce corre sul web: caccia italiani bombardano Tripoli? I sospetti dei libici in Europa.
Mercenari africani, ricompense per ogni civile assassinato, ma anche presunti aiuti italiani alla repressione. Sono alcuni elementi del genocidio libico secondo Mohamed Elhamdi, presidente dell’Associazione culturale libica in Spagna (Casa Libica). La sua biografia non è quella di un dissidente fuggito in clandestinità. Lavorava nel settore associativo quando lasciò il suo paese 38 anni fa, agli albori della Rivoluzione.
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Fuga da Tunisi. Dopo le rivolte, scoppia l’immigrazione clandestina: ora l’Ue deve cambiare strategia.
Secondo il Ministero degli interni italiano, sono stati oltre 5.000 gli immigrati arrivati nel giro di un mese, tra cui circa 3.000 tra l'11 e il 14 febbraio. Nell’isola di Lampedusa, a soli 70 km alla Tunisia, 1.500 immigrati attendono di riprendere il cammino, mentre si teme la per un barcone di 45 m, di cui non si hanno più notizie. Ecco perché l’instabilità politica di Egitto e Tunisia imporrà all’Europa di rivedere la sua politica dell’immigrazione, che ha ormai fallito: non è più sufficiente addossare sulle spalle dei paesi nord-africani il controllo dei flussi.
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