L'attualità sul soggetto in rss: Budapest
Budapest
Il direttore di teatro messo a tacere dalla politica
Istvan Marta è stato per tredici anni il direttore del Teatro Nuovo di Budapest (Uj Szinhaz). Il primo febbraio a prendere il suo posto è stato György Dörner, sostenuto dal partito di estrema destra, Jobbik. Il direttore uscente si sente vittima di una decisione politica e teme che il suo teatro diventi il palcoscenico dell’estremismo.
Il partito di governo blocca le manifestazioni del 15 marzo
C’è qualcosa di marcio in Ungheria. Il governo ungherese ha riservato l’intero centro della città alle celebrazioni dell’imminente festa nazionale, bloccando altre potenziali manifestazioni. Una panoramica sulla reazione dell’opposizione.
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L'attivista ungherese András Istvánffy e la cultura della contestazione permanente
Il movimento 4K! (conosciuto anche come IV repubblica!) sta cercando di rivendicare, mediante flash mob e altre dimostrazioni, gli spazi pubblici e i luoghi di ritrovo che sono stati chiusi dal governo ungherese. Incontriamo András Istvánffy, il coordinatore del movimento.
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Nikola Djukic: "Tutti i bosniaci si sentono europei"
Degli otto Paesi in attesa di entrare a far parte dell'Unione Europea, cinque sono dell’ex Jugoslavia. Dopo l'ingresso della Croazia, nel 2013, saranno Macedonia, Montenegro e Serbia i principali candidati per l'Unione. Le incertezze maggiori riguardano la Bosnia-Erzegovina. Nikola Djukic, ambasciatore bosniaco in Ungheria, racconta gli sforzi del suo popolo per entrare nell'Unione.
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Budapest contro i mendicanti e i rifiuti ingombranti
Nel 2010 , con l’insediamento della nuova maggioranza conservatrice in Comune, si è avviato nella capitale ungherese un nuovo inedito piano di lotta contro gli aspetti della povertà che risultano più visibili lungo le strade di Budapest. Dopo l’esplicito divieto di mendicare nei luoghi pubblici, il Comune si scaglia contro la gestione "sociale" della raccolta dei rifiuti ingombranti , un’antica tradizione cittadina, che permetteva ai senzatetto di recuperare mobili e oggetti.
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La cantante ungherese Erzsi Kiss: canto parole inventate piene di senso
Chi non ha mai cantato storpiando le parole? Quante volte una parola inventata ci è sembrata molto più adatta alla musica di una parola vera? Erzsi Zene, vocalist del gruppo ungherese Egy Kiss Erzsi Zene, ha fatto una scelta radicale. Ha creato lei stessa una lingua apposta per i suoi brani: il "kiss erzi". "Parole inventate -spiega-, ma piene di senso".
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La Rock band Turbo: "la mancanza di gusti è un'incurabile malattia ungherese"
Sulla scena rock progressive-psichedelica, i Turbo sono il numero uno in Ungheria. Il bassista Jero e il cantante Balázs Tanka si raccontano, passando in rassegna i classici e l'evoluzione della musica contemporanea.
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Colora di verde l'estate con Green Europe on the ground!
Andare in vacanza di questi tempi è, per molti, impossibile. Però, come disse un giorno Albert Einstein, “in tempi di crisi l’immaginazione funziona meglio dell’intelletto”. Per questo, cafebabel.com lancia una proposta verde per tutte le tasche, quelle piene di soldi e quelle bucate: un viaggio ecologico in Europa senza muoversi dalla poltrona, completamente gratuito. Dovete solo salire su una bicicletta immaginaria per divincolarvi nel traffico di Roma e indossare gli occhiali da sole per attenuare la luce, come a Lubiana. Durante il viaggio, faremo una pausa a Siviglia per degustare prodotti biologici, per poi discutere con i giovani ecologisti parigini, già attrezzati per la corsa all’Eliseo. Il caffè lo prendiamo in Ungheria, per capire come si è ripreso il paese dalla catastrofe del fango rosso, il peggior disastro naturale d’Europa dopo Chernobyl. Di notte, riprendiamo a pedalare, ma nelle discoteche di Berlino che sfruttano l’energia alternativa. Signori viaggiatori, ecco a voi la guida verde con i migliori articoli del progetto Green Europe on the Ground 2010-2011. Buon viaggio! (Foto (cc) annais/flickr)
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- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- Fango rosso in Ungheria: ciò che resta del disastro ecologico
- Legge slovena contro l'illuminazione: uccelli e falene ringraziano
- Ecologisti a Parigi: non solo bobo, ora si corre per l'Eliseo!
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
Essere donne e Rom in Europa centro-orientale
In Ungheria, i rom sono fuggiti da Gyöngyöspata spaventati dalla violenza delle milizie di estrema destra. Ed è proprio nella capitale ungherese che la Lobby Europea delle Donne ha organizzato una conferenza sulle donne Rom in Europa centro-orientale. L'Obiettivo è richiamare l'attenzione di coloro che siedono nella stanza dei bottoni in Europa sulla doppia discriminazione subita dalle donne rom. Intervista con Brigitte Triems, presidentessa della Lobby.
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Budapest: abbastanza matura per essere "green"?
1 gennaio 2011: la presidenza dell'Ue tocca all'Ungheria. Sulla sua politica nei confronti dei media siamo già al corrente. Ma quale sarà l'influenza del governo ungherese sulla politica ambientale europea? È per questo che siamo andati a curiosare tra i giovani attivisti ungheresi, i ciclisti eco-responsabili e gli architetti sostenibili. Ma in Ungheria non sono solo i tetti a diventare verdi, ma anche il consumismo. Dopo il fango rosso dello scorso ottobre 2010, la peggior catastrofe ecologica d'Europa dai tempi di Cernobyl, l'Ungheria sarà sommersa da un'onda di "verde" entusiasmo? I giornalisti di cafebabel.com sono andati a verificare per voi in occasione del primo capitolo della serie di reportage Green Europe on the ground.
L'Europa e la libertà di stampa: l'Ungheria non è un caso isolato
Il 21 dicembre l’Ungheria ha approvato la “legge sui media”, entrata in vigore l'1 gennaio 2011. L’Europa s'indigna per le conseguenze sulla libertà di espressione di stampa e dei blogger, ma non si tratta di un caso isolato: questa legge non è altro che considerato che il contesto di questa legge non è altro che un’ulteriore segno di un’allarmante tendenza europea.
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La mia città, il mio fiume: una cartografia sentimentale
Dalle ispirazioni romantiche, al gusto delle nuove scoperte. Quattro blogger di cafebabel.com ci raccontano le emozioni che provano per fiumi che attraversano le loro città, da Parigi a Budapest. Una cartografia sentimentale dell'Europa.
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Minoranza ungherese in Slovacchia: piccoli dispetti tra nemici
Il presidente del partito conservatore Fidesz, Viktor Orbán, nuovo Primo Ministro ungherese, sabato 29 maggio 2010 ha annunciato una nuova era di “unità nazionale”. Con questa dichiarazione, congiunta all’annuncio di una legge che propone la nazionalità ungherese alle minoranze magiare all’estero, l’Ungheria intraprende una nuova strada: quella del nazionalismo ostile. Per la felicità dei populisti slovacchi.
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Elezioni in Ungheria: schiacciante vittoria della destra
Domenica, il partito conservatore di destra, l'Alleanza dei giovani democratici (Fidesz) ha vinto le elezioni legislative, con il 52,7%, contro il magro 19,3% dei socialisti, fin’ora al potere. Il partito di estrema destra Jobbik è entrato per la prima volta in Parlamento con il 16,7% dei voti. Secondo alcuni commentatori questa vittoria della destra sarebbe un segno di rinnovamento per l'Ungheria. Altri, invece, temono un doloroso risveglio.
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Budapest, non solo crisi
Anche a causa della grave crisi finanziaria, l’Ungheria continua la sua virata verso destra: sarà probabilmente questo il trend delle prossime elezioni legislative dell’11 e del 25 aprile 2010, con il partito della destra radicale, il Jobbik, che vola nei sondaggi. La delusione per le promesse mancate e la crescente povertà si sono tradotte in un’ondata di xenofobia e in un’inquietante caccia alle streghe. Ma Budapest cerca di affrontare a modo suo questo momento così delicato: si sorride alle stand-up comedies, aumentano i prestiti sociali e i giovani designer fanno mostra di grande vitalità. Cinque giornalisti europei hanno fatto il “crisi-test” della città durante il loro reportage “EUcrisis on the ground” nella capitale ungherese.
Politicamente scorretta: la destra radicale in Europa
Li chiamano "realtà non conformi", populisti o estremisti : sono i movimenti della destra radicale europea, dei gruppi che negli ultimi anni sono riusciti ad attirare sempre più consensi. La loro ideologia è un misto di nazionalismo, paura del diverso e fobia dell’islam, il loro punto forte la comunicazione. Con un restyling dell’immagine la destra populista è infatti riuscita a nascondere la sua faccia più “cattiva”, mostrando il lato “gentile” e rendendo il suo discorso più accettabile. Ma, secondo gli esperti, i loro metodi restano invariati, caratterizzati dalla violenza. Uno sguardo alla galassia della destra radicale europea, ispirata da poeti e da prodi condottieri in divisa, e votata tenacemente all’azione.
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- Blocco Identitario: la nuova destra populista francese
- Destra populista all’occidentale: identitaria, antisistema e islamofobica
- Il nazista gentile: la nuova faccia dell'estremismo di destra tedesco
- L’ideologia nazionalista in Ungheria: «un enorme potenziale di violenza»
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Quartieri d'Europa
L'Europa si muove, e le sue città non restano con le mani in mano davanti a questi cambiamenti. Anche i loro quartieri rinnovano le loro facciate: la tendenza oggi è la gentrificazione, l'imborghesimento; quartieri culto che si trasformano in attrazioni turistiche. Ma (r)esistono ancora dei luoghi nascosti tutti da scoprire, da tenere a mente per il nostro prossimo viaggio. Iniziamo con un piccolo tour.
