L'attualità sul soggetto in rss: Città
Città
Budapest, dove le statue del comunismo parlano col fantasma di Imre Nagy
Il parco di Budapest, costruito nel 1993, poco dopo la caduta del comunismo, commemora l’iconografia dei quattro decenni comunisti vissuti dalla capitale ungherese. Malgrado il suo silenzio, la Casa del Terrore sprizza di vita: sorridono le statue dei soldati dell’Armata Rossa, così come quella di Ronald Reagan. La situazione attuale in Ungheria sarebbe diversa se nel 1989 ci fosse stata una rivoluzione?
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La Çarshia, vecchio bazar di Skopje: la tradizione muore lentamente
Qui si trovano tracce fondamentali della storia di albanesi e macedoni, testimonianze di sopravvivenza e rinascita dopo le guerre mondiali e la guerra dei Balcani. Il 'quartiere albanese' di Skopje corrisponde alla vecchia çarshia (ovvero il bazar, struttura urbana costruita dagli Ottomani), che si situa ai piedi della cittadella.
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Nel paese sloveno l’orso bruno è re
Due milioni di cittadini e circa 700 orsi bruni convivono in quella che è la terza paese con più foreste dell’Unione Europea, dopo la Finlandia e la Svezia. Gli Ursos Arctos sono tra i più famosi abitanti della Slovenia e sono tutelati dalla politica statale ed europea, il che significa che gli orsi sloveni sono esportati per ripopolare montagne come quelle dei Pirenei francesi e delle Alpi italiane. Uno di loro ha persino popolato i comunicati di WikiLeaks. Cafebabel.com è andato a scoprirli.
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Sposarsi "in verde": solo una favola?
Il matrimonio sarà anche il giorno più bello nella vita di una persona, un po’ meno per l’ambiente – basti pensare solo alle montagne di rifiuti che si accumulano. Tuttavia ora l’Europa fa proprio il trend americano del ‘matrimonio ecocompatibile’, nell’ambito del quale tutto è biologico ed ecocompatibile, dall’abbigliamento alla pettinatura, passando per il cibo. Caroline Lindenlaub, disegnatrice di abiti da sposa eticamente ecocompatibili, è una pioniera di questa moda e non a caso lavora a Strasburgo, capitale francese dell’ecologia.
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Tirana, che c'è di nuovo sotto il sole?
Un anno fa un gruppo di deputati albanesi ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare presunte irregolarità nelle elezioni del 2009. Nel gennaio del 2011, l’esercito ha sparato e ucciso tre manifestanti che protestavano davanti alla sede di governo. A maggio, gli striscioni e gli slogan sono tornati per strada per il sospetto di frodi nel conteggio dei voti nelle elezioni locali. A Tirana, tutto gira intorno alla politica. Ma si può andare oltre questo panorama desolante. Architetti, cineasti, giornalisti, studenti: una nuova generazione muove i fili del cambiamento e anima la città con idee più moderne. Con loro parliamo di arte, pregiudizi e attivismo; di quello che è l’Albania e di quello che potrebbe diventare. Il progetto Orient Express Reporter fa una nuova fermata per conoscere Tirana, una città stanca di vivere il presente.
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- Vivace, aperta e creativa: la nuova generazione alla conquista di Tirana
- Tirana si ridisegna: lontano dal virus capitalista
- Tirana conta e riconta i voti: la rivoluzione si è persa per strada
- Albanofobia: dalla Serbia a Harry Potter, un mito da sfatare
5 giugno, Giornata dell’Ambiente: l’Europa si tinge di verde
Lo si sente dire ovunque, a Copenaghen come a Kyoto, i risultati catastrofici delle ultime grandi conferenze sul clima hanno mostrato il fallimento della politica internazionale. Il tempo passa inesorabilmente, e questo nonostante i temi dell’ambiente siano entrati con forza nella nostra vita quotidiana. Di sicuro, da un po’ di giorni mangiamo meno cocomeri, vista l’epidemia scatenata dal batterio EHEC in Germania e le raccomandazioni delle mamme italiane, che chiedono ai figli di non mangiare verdura cruda. La catastrofe giapponese di Fukushima ha infuocato il dibattito sul nucleare e ha convinto Angela Merkel a rinunciare all’atomo a partire dal 2020. Il verde è di moda in Europa, lo dimostrano i reportage “Green Europe on the ground” di cafebabel.com. Eccone una selezione, tra piste da ballo a Berlino, design a Budabest, fumetti a Bruxelles e agricoltura bio a Siviglia.
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- A Siviglia il biologico salva l'agricoltura, ma fa troppi chilometri
- Pedalando a Roma: un viaggio negli inferi
- L'altra Bruxelles: viaggio negli eco-sogni dei suoi artisti
- Eco-design a Budapest: ideologia o solo marketing?
- Rivoluzione energetica nei dance floor di Berlino!
Gay nella cattolica Croazia: davvero facile?
Nei Balcani resiste il cliché di una società patriarcale fatta di uomini macho. Tutti sanno cosa accade in Serbia ogni volta che si cerca di organizzare un Gay Pride. Ma qui siamo in Croazia, un Paese che non si considera neppure balcanico, e che dal 2003 ha adottato una legge con cui riconosce i diritti delle coppie omosessuali.
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Andalusia: dove batte il sole, rispunta Archimede!
A marzo 2011, per la prima volta nella storia delle energie rinnovabili, in Spagna la produzione di energia eolica ha superato l’apporto del nucleare. Una notizia eccellente per i sostenitori delle energie rinnovabili. Ma si nasconde un paradosso : come spiegare che nel Paese più assolato d’Europa il vento ha fornito il 16% dell’elettricità prodotta nel 2010 mentre al sole spetta solo un 2,7%? Abbiamo cercato di capirlo a Siviglia (Andalusia), dove il sole splende 3.000 ore all’anno.
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Semplicemente Bosnia: storie di Sarajevo
Uno dei più famosi paesi al mondo, ma anche uno dei più misteriosi. Cafebabal.com ha visitato la capitale bosniaca in un momento storico: 15 anni esatti dalla fine della guerra durata tre anni e mezzo, e dal Trattato di Dayton firmato a Parigi, che ha diviso la Bosnia in due parti, la serbo-bosniaca e la bosniaca-croata. L’Unione Europea ha da poco deciso che i bosniaci delle diverse etnie possono viaggiare senza visto. La Bosnia ha tanta fretta di crescere, come i suoi giovani intraprendenti: dalle registe cinematografiche velate, ai proprietari di cybercafe, passando per le studentesse di scienze politiche che creano atelier d’arte, o le ragazze che lavorano nell’ostello che ci ospita, appassionate di storia europea e felici di ricevere mance in euro. E’ difficile isolare il dinamismo dei giovani da un passato così recente e ingombrante. Le montagne della valle in cui si annida la capitale si ergono alle nostre spalle, per accompagnarci a questa nuova edizione di Orient Express Reporter.
Chelas, piccola Africa che fa tremare i lisboneti
"Sei stato a Chelas? Io ho vissuto a Lisbona per otto anni e non ho mai osato andarci" dice Melinda, 23 anni, ex studentessa che si è trasferita in Portogallo da Capo Verde con la sua famiglia. Melinda non è la sola a conoscere la cattiva reputazione di questo quartiere.
Pochi soldi, grandi cose: è nato il Kosovo delle arti visive
In tempi di crisi il centro di cinematografia kosovaro può finanziare un solo film all'anno, e anche per il fortunato prescelto la visibilità è minima. I giovani artisti kosovari concentrano il proprio lavoro dove ritengono di poter essere d'aiuto: nella società, in mezzo alla gente comune.
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Dopo tre anni, Pristina balla, crea, disegna, ma non si confronta
Il Kosovo è uno dei Paesi più spensierati del mondo: il 70% della sua popolazione ha meno di trent'anni. La musica, l'arte e i bar sono stati il leitmotiv dei miei quattro giorni nella capitale, Pristina, tre anni dopo la dichiarazione d'indipendenza dalla Serbia.
Il potere verde dei berlinesi, tra GreenLeaks e acqua pubblica.
Una delle città più politicizzate e con le norme più severe in fatto d’ambiente, è anche la sede di un Wikileaks in salsa ecologica, un sito creato e gestito da un video-documentarista australiano, proprio come Assange. Si è convertito al verde ance l'annuale Festival del cinema, mentre il primo referendum ha detto no alla privatizzazione dell'acqua.
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Serbia: l’Europa del futuro è ostaggio del suo passato?
Dopo Sarajevo e Podgorica, ‘Orient Express Reporter’ ha fatto tappa a Belgrado. Il primo viaggio di cafebabel.com nella capitale serba è stato intriso di storia: nei musei di Belgrado, una giornalista tedesca ha scoperto le gesta dell’eroe nazionale, lo scienziato Nikola Tesla, mentre un canadese ha capito da dove proviene il mito del Kosovo, che ancora fa da ostacolo al processo di adesione all’Unione Europea, proprio nell’anno in cui la Serbia diventerà un candidato ufficiale. Un italiano si è deliberatamente barcamenato tra gli stereotipi nazionali, un’irlandese si chiede infine se la Serbia saprà lasciarsi alle spalle un tragico passato per rifarsi una nuova immagine. Il fotografo, un francese, ha catturato un’atmosfera serena che contrasta con la fama di capitale della movida low cost. Con la nostra edizione speciale speriamo di potervi far capire, un po’ meglio, la più incompresa delle future città europee. (Immagine: (cc) Andrej_Filev/ Flickr)
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- Serbian psycho: giovani senza futuro tra razzismo, omofobia e violenza
- Nikola Tesla, l'eroe che unisce i Balcani
- Esportare la Serbia: l’incubo dei PR!
- La Serbia e l’Europa: racconto di una rinnovata intesa. E di un passato che non passa…
Siviglia, lettera d'amore di una londinese
Sebbene sia una famosa meta turistica, l'enorme numero di visitatori non riesce a rendere l'idea di quanto fascino, quanta bellezza e vivacità possa offrire Siviglia, il cuore della Spagna, la Spagna autentica. Lettera d'amore di una studente londinese.
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Montenegro: oltre la corruzione, dei giovani ambiziosi
Le speranze di entrare un giorno nell'Unione Europea, le dimissioni del primo ministro, Milo Djukanovic, colpito da una raffica di accuse di corruzione e mafia, i primi fiocchi di neve dopo un lungo autunno, dei rifugiati kosovari che si riparano nelle baracche, dei rom volontari che li aiutano con molteplici attività educative e culturali, dei giovani giornalisti che si chiedono come si possa scegliere questo mestiere nel 104esimo paese in termini di libertà di stampa. C'è tutto questo, negli articoli e e nelle foto dell'Orient Express di cafebabel.com, destinazione Podgorica.
