L'attualità sul soggetto in rss: Media e tecnologie
Media e tecnologie
¿Vemos una porno en mi smartphone?
Son los sitios web más visitados en el mundo; por cualquier persona, cada vez más mujeres y niños. Accesible y gratuita, la red está cambiando los hábitos de nuestra sociedad y nuestra forma de vida sexual. ¿Realidad o sólo las teorías apocalípticas? Aquí viene el porno 2.0.
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Spagna, la "Razón" ha il suo direttore che la ragione non conosce
Il bene, il male. La destra, la sinistra. Gli amici, i nemici. E' a questo che si riassume la visione del mondo di Francisco Marhuenda, direttore della pubblicazione del giornale spagnolo conservatore e cattolico "La Razón", il terzo in termini di vendita nell'ambito della comunità di Madrid. Niente di più normale. Analisi della pubblicazione del CV di cinque studenti ribelli nella prima pagina del quotidiano.
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“Sesso, menzogne e media", il triangolo spiegato da Jean Quatremer.
Jean Quatremer, corrispondente di Libération a Bruxelles, è stato il primo giornalista, nel 2007, a dar conto sul suo blog del difficile rapporto di Dominique Strauss-Kahn con le donne. Recentemente ha scritto un libro sul caso DSK con relative conseguenze sul giornalismo. Tutto un programma.
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La Generazione Y, dal porno su Internet all'amore di una volta
Pretenziosi o semplicemente ambiziosi, infedeli al proprio lavoro o soltanto alla ricerca di un modo per coniugare la vita professionale alla propria vita personale: eccovi in tutte le sue sfumature il ritratto della Generazione Y.
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"Calmatevi!", un libro contro l'ansia cronica
A salvarci dall'isterismo mediatico e dai tormentoni catastrofici ci pensa la giornalista di Amburgo Silke Burmester, con il suo nuovo libro "Calmatevi!". Ma, nel tentativo di esorcizzare il panico collettivo, crea lei stessa un nuovo trend.
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La strana conferenza dei media russi a Strasburgo: trovate gli assenti
Pochi giorni prima delle elezioni presidenziali, il giornalismo filo-governativo si è offerto il suo primo Congresso internazionale dei media russi a Strasburgo. Per il nostro inviato, una mascherata tanto costosa quanto inutile, per l'assenza dei giornali comunemente definiti di opposizione.
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Ungheria, sentenza su Klub Radio. Il direttore: "abbiamo bisogno del sostegno dei paesi democratici"
La sentenza della seconda Corte di Budapest, arrivata stamattina, sull'assegnazione della frequenza 95.3 mhz di Klub Radio cambia le carte in tavola, e rimette al Consiglio dei Media ungheresi l'assegnazione delle frequenze. La scusa è, in apparenza, la redistribuzione delle frequenze, ma la dura realtà è la censura che il governo ungherese guidato da Viktor Orban sta mettendo in atto verso l'unica radio di opposizione del paese: KlubRadio. Oggi vi presentiamo l'intervista esclusiva di cafebabel.com al direttore, András Arató.
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Giornata Mondiale della Radio: il meglio di cafebabel.com dedicato alla frequenza in Fm
Per la prima "Giornata mondiale della radio", organizzata dall'Unesco il 13 febbraio, abbiamo recuperato nei nostri archivi i migliori articoli di cafebabel.com dedicati a questo importante media nell'Europa contemporanea. Quando la Polonia e Cipro entrarono a far parte dell'Unione nel 2004, due programmi radiofonici bastavano a comprendere le loro società: la pervasiva ‘Radio Maryja’, al servizio dell'ideologia di destra polacca, e l'irriverente ‘Radio May’, in due lingue, il greco e il turco, per gli ascoltatori ciprioti. Fino a questi giorni, la radio ha continuato a influenzare le "onde politiche" di Ungheria, Serbia e Kosovo. Del pari, ha ugualmente contribuito all'evoluzione di un nuovo trend culturale: dal 2007 sono aumentati i programmi pan-europei, agenti di una vera rivoluzione musicale. Buon ascolt.. ehm, buona lettura!
- Leggi lo speciale Giornata Mondiale della Radio: il meglio di cafebabel.com dedicato alla frequenza in Fm
- Venti contrari nell'Europa dell'Est
- Quando fare satira ti costa il posto: il caso Stéphane Guillon
- Radio Europa
- «Pristina come New York», nuove generazioni crescono
- B92: radio, televisione e Internet in Serbia
- Polonia, devozione & xenofobia su onde medie
- Radio Mayis: unire Cipro con le parole
Il futuro di Internet non è mai stato così incerto
In pochi mesi, la Rete ha visto un download di diffuso malcontento. La chiusura di Megaupload è stata solo il primo passo verso l'approvazione di leggi e trattati internazionali contro la pirateria. Allo stesso tempo, i figli di Internet cercano disperatamente un link verso i loro programmi preferiti, che formano una parte considerevole del loro immaginario culturale. Le proteste dei cittadini, che non arrivano più a trovare l'equilibrio tra diritti e doveri, lamentano la fine del modello del "tutto è gratis". In tempi d'incertezza, ci sono quelli che pregano il dio dei duplicati, quelli che immaginano conti astronomici, quando tutto sarà a pagamento, e quelli che intravedono le prime bozze di E-diritti. L'unica cosa che rifiutano di fare è alzare le mani dalla tastiera, nemmeno sotto la minaccia delle autorità.
Se la signora Strauss-Kahn torna al suo primo amore (il giornalismo)
La redazione di cafebabel.com ha deciso di pubblicare la sua opinione sulla nomina di Anne Sinclair, moglie di Dominique Strauss-Kahn, alla direzione dell'Huffington Post, versione francese. Le testimonianze esprimono tutta la diversità di opinioni attorno alla nuova direttrice.
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Conferenza LeWeb: si va verso una Silicon Valley europea?
Come ogni anno a dicembre a Parigi si svolge la conferenza Le Web, un’occasione d’incontro e dialogo per i più grandi nomi di Internet sulle tendenze del futuro. Sul palcoscenico, si assiste al trionfo dei grandi gruppi. Dietro le quinte, la conferenza diventa un'occasione per colmare i ritardi dell'Europa nel settore del digitale.
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La pace: “Il 2011 ci ricorda che le soluzioni ai conflitti esistono”
Psicologa belga specializzata nella prevenzione dei conflitti, Cathy Van Dorslaer è stata particolarmente segnata dall’anno che sta per finire. Dalle aspirazioni democratiche alle trasformazioni del gioco mediatico, ci spiega perché il 2011 le lascia un "retrogusto" di pace.
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L'italiano: una lingua-arlecchino?
Social media, conference call, quel gossip molto trendy appreso nella chat live online…gli italiani parlano ancora in italiano? O parlano una lingua-arlecchino, un “dialetto itanglese” ? La scusa della globalizzazione regge poco…basta dare un’occhiata alle altre lingue del vecchio continente.
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Paul Lewis, principe del Guardian: "Il giornalismo vive la sua età dell'oro"
Paul Lewis ha solo 30 anni, è già stato premiato miglior giornalista britannico dell'anno, al Guardian svolge il ruolo di 'special project editor': tutto quello che è innovazione passa dalle sue mani, e dai suoi tweet. Grazie al suo lavoro sui social network ha pure risolto un caso di omicidio. Normale che dica: «Viviamo l'età dell'oro del giornalismo». Lui, di sicuro.
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GPS: chi è questa donna che mi dà ordini?
Perché i navigatori GPS hanno una voce femminile, e perché gli uomini al volante di una BMW non riescono ad accettarlo? Per il maschio tedesco, l’incubo si presenta così: salito in macchina e programmato il navigatore, mette in moto, mentre il piccolo aiutante cerca la rotta giusta – e poi -orrore!- sente una voce femminile: “La rotta è stata individuata. Giri a destra…” Inconcepibile: ubbidire agli ordini di una donna? Non se ne parla nemmeno!
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Charlie Hebdo, quando le caricature si ribellano
Mercoledì scorso, i locali del celebre settimanale satirico francese Charlie Hebdo sono stati incendiati a colpi di bombe molotov. Il suo sito internet è stato messi fuori uso dagli hacker, la sua pagina facebook è stata inondata di minacce, i redattori sono stati ospitati nei locali del giornale Liberation. Del loro lavoro non resta che un blog, creato per l'occasione. Tutte questi guai in seguito a una copertina dedicata a Maometto con il titolo "Charia Hebdo", in riferimento alla vittoria degli islamici moderati nelle elezioni tunisine. Non è la prima volta che in Francia un giornale subisce un attentato, ma c'è da preoccuparsi. Dal canto suo, il giornale danese Jyllands-Posten, che nel 2005 aveva pubblicato 12 caricature di Maometto, ha deciso di non dare spazio alla vignetta: "Viviamo sei anni sotto assedio, viviamo e lavoriamo protetti da un dispositivo di sicurezza. Per questo non riproduciamo la caricatura francese". Charlie Hebdo se l'è cercata? La vicenda vista dal caricaturista Kristof.
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Come raccogliere i semi della democrazia digitale
La rivoluzione digitale non si può demonizzare, e neppure esaltare come l’unica strada che ci porta al futuro. Dopo aver evidenziato i rischi della superficialità della militanza politica su internet, cafebabel.com dà spazio a un’analisi completa e avveduta. Dal giornalismo partecipativo nato dieci anni fa con questo magazine alle reti sociali esplose con il movimento degli Indignati, le preoccupazioni non sono mai mancate. Ma i fiori della democrazia digitale stanno per sbocciare.
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Russia, non solo spogliarelli: Twitter deride il candidato Putin
Per celebrare il 59° compleanno di Vladimir Putin, il 7 ottobre, un simpatizzante ha pubblicato su Twitter un messaggio che strizzava l'occhio a una poesia dell'era sovietica, e si terminava con un "grazie Putin". Le parole sono state riprese ironicamente da numerosi utilizzatori di Twitter. E' l'inizio di un'onda di proteste?
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