L'attualità sul soggetto in rss: stili di vita
stili di vita
Un tuffo nell'Adriatico. Dai tetti di Bruxelles
A Bruxelles spesso ho la sensazione di trovarmi nei Balcani. Non mi accade nel quartiere europeo, determinante per l’immagine della città belga all’estero. Non mi accade nemmeno se penso alla situazione politica, al conflitto costante tra due gruppi etnici e alle circostanze che hanno portato il Belgio a raggiungere il record mondiale di mesi trascorsi senza un governo.
Il porno è morto. Lunga vita al porno!
Il trionfo di Internet ha cambiato le fondamenta della pornografia. Sono diventate sempre più rare le produzioni di qualità della dell’età d’oro. Video corti, realizzati velocemente, privi di esteticità e spesso economici, dominano il mercato. Youporn e altri siti offrono tutto il necessario per una masturbazione continua e garantita. Per sopravvivere a questa sovrapproduzione, i registi porno si dedicano a film meno costosi e sempre più estremi – questo soprattutto nell’Europa dell’Est. Di conseguenza, la qualità dell’immagine e la professionalità degli attori sono sempre più messe da parte. Femministe e ottimiste, con l'epicentro a Berlino, lottano contro questa deriva. Il loro obiettivo è quello di promuovere film – in prevalenza con attrici femmine – che mettano il desiderio al centro della scena. Sono contro le posizioni umilianti, gli stereotipi e gli inestetismi. In più, fanno il possibile per migliorare le condizioni di lavoro degli attori. I film delle registe porno creano storie nuove, alternative – e non sono gli unici. Il web dà la possibilità ai realizzatori dilettanti di produrre e pubblicare i loro film pornografici senza passare per le case di produzione tradizionali. I loro film amatoriali sono accattivanti, perché gli attori sono davanti alla telecamera alla stessa distanza degli spettatori. E questo è tutto quello che ci vuole: il piacere della lussuria.
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- ¿Vemos una porno en mi smartphone?
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- Erika Lust, la regista porno che mette gli uomini al guinzaglio
- Noi, che i film porno li facciamo in casa
The Londonist, Bangbangberlin, Spitalfieldlife.. I blog diventano "iperlocali"
Il fenomeno di 'blogging iperlocale' riguarda nuovi blog o riviste online dedicati ad una particolare area o località. Possono rappresentare un punto di riferimento per le recensioni di ristoranti locali e archivi digitali di storia locale o evolversi in quotidiani e riviste regionali online. Redattori, collaboratori e lettori spiegano la loro popolarità.
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Ballo di gala a Vienna. Il botox solidale va di moda quest'anno
Chignon stratosferici, acconciature impossibili, abiti con code infinite, pelate coperte per l’occasione e petti che sfidano la gravità. Benvenuti a Dancer Against Cancer, il doveroso ballo di gala dell’alta classe viennese.
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La Generazione Y vista dai libri, tra identità, benessere e crisi
Due libri usciti in Germania lo scorso anno descrivono la generazione che va dai 20 ai 30 anni. Un’autrice la compiange, l’altra le si scaglia contro. Solo su una cosa sono d’accordo: così non può continuare.
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Siviglia e il multiculturalismo cucinato con le cipolline
Perché dovrei occuparmi del tema del "multiculturalismo" girando da bar a bar, da ristorante a ristorante, pensavo? Ma basta gettare un rapido sguardo al retro del bar e dei caffè di Siviglia per vedere che 8 cuochi su 10 in questa città provengono dal Sud America. Dopo lo scoppio della bolla del mercato immobiliare spagnolo la gastronomia, dopo il settore delle costruzioni, è diventato il terreno degli immigrati provenienti dall'America Latina. Perciò la cosa migliore per parlare di multiculturalismo è partire dalla cucina.
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"Tatort", da quarant'anni la serie tv più amata dai tedeschi
Devo essermi persa qualcosa. Tatort (alla lettera "Il luogo del delitto"), la serie televisiva poliziesca in onda da decenni sulla televisione tedesca, a cui si sono ispirate le successive serie tv “stile Lindenstrassen”, è diventata in qualche modo la serie tv del momento. Perché?
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Multiculturalismo a Copenaghen, la nuda verità
In segno di sfida al clima rigido di Copenaghen, alcuni giovani studenti si sono spogliati in camerino davanti ai nostri obiettivi, così che potessimo dare uno sguardo veloce al paese di provenienza dei loro abiti. Cina, Bangladesh e Turchia stanno formando la moda della popolazione universitaria della metropoli. Il multiculturalismo è un attributo della società danese, come le etichette sui loro vestiti. Ma non è un fatto evidente; per esempio, il cinema della Groenlandia rimane un'arte di nicchia, pur nel paese che ha una grande minoranza di di groenlandesi. Nei sobborghi della città, rifugiati del Medio Oriente vivono dimenticati in un centro di accoglienza, Sandholm. E pure gli hippie della comune di Christania si sentono messi da parte. Tutto questo non è che un sintomo di quello che è successo nell'ultimo decennio. La tragedia dell'11 settembre e le proteste contro le caricature di Maometto hanno mantenuto in carica una coalizione di liberal-conservatori ed esponenti della destra, che hanno messo un freno all'immigrazione e ai visti d'ingresso, fino alla vittoria del centro-sinistra alle elezioni di settembre 2011. Ma i danesi sono ancora il popolo più felice della terra, o è meglio che comincino a coprirsi anche loro? (Foto di copertina: (cc) LarsDaniel/ Esben Bøg/ Flickr)
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- Dalle caricature di Maometto alla strage di Anders Breivik, i danesi preferiscono il silenzio.
- Christiania: il rifiuto della società danese. Hippie, rinnegati e marijuana
Viaggi: vi racconto la mia Norvegia sconosciuta
Negli ultimi tempi, vuoi per interesse e vuoi per una relazione amorosa, sono venuto a contatto con la Scandinavia: 2 anni vissuti tra Italia e Norvegia in una costante sensazione di fuga e ricerca, irrequietezza e curiosità. In questo tempo è nato un legame tra me e quella sfera Nord Europea, un rapporto intenso fatto di scambi e scoperte che hanno arricchito la mia esperienza e trasformato la mia visione, una su tutte quella fotografica; e in una Norvegia dove la natura è un tema ricorrente non poteva che essere quest’ultima a sollecitare la mia sensibilità: tra il silenzio della foresta e la brezza che blandisce le scogliere, dove il tempo si fa più lento e le rivelazioni affiorano dalla mente.
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E' ora di finirla con i bagni «alla turca»
Numerosi sono i luoghi comuni espressi dagli europei nei confronti dei turchi. Tuttavia, ve n’è uno che accentua un pregiudizio tanto frequente quanto distorto: i bagni detti «alla turca».
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Eurofestival, vita notturna e calcio spettacolo per l'Azerbaigian
Dopo la vittoria dell'Azerbaigian all'Eurofestival con il duo Ell/Nikki, molti europei hanno capito di avere nel migliore dei casi ‘poche idee, ma confuse’ sul paese dell’Asia transcaucasica. È allora il momento di dare uno sguardo a questo stato cuscinetto, che per superficie e numero di abitanti è paragonabile più o meno al Portogallo.
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Generazione Europa: i "Warriors" conquistano le metropoli
In piedi, in fiera posa da vincitori, davanti al sole al tramonto in una anonima città d’Europa. ‘Spartakus' Sergio, Loïc 'Cuor di Leone' o Emmanuelle 'la grande': sono tutti Warriors, giovani pionieri della prima generazione europea,che, se non ha ancora definito in che cosa consista l’identità di cittadini d’Europa, tuttavia questa identità la vive inconsapevolmente tutti i giorni. A Budapest, Vilnius o Lisbona. I Warriors fotografati da Paul Hossfeld non hanno né un volto ben preciso, né una professione o uno stile di vita tipici. "Piuttosto è l’atteggiamento a definirli“, spiega il fotografo franco-tedesco, mente del progetto fotografico Warriors-Generation-Europe. Tra il 2013 e il 2017, quattrocento ritratti di guerrieri vagheranno per gli arredi urbani delle metropoli d’Europa. cafebabel.com presenta i primi “frontalieri”.
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Bruxelles: dall’esame disorganizzato allo spettacolo tragi-comico
L’esame della Giuria Centrale belga è una via alternativa per coloro che volessero riprendere il percorso scolastico o che cercano di ottenere un diploma equivalente in Belgio. Ogni anno, la Federazione Wallonie-Bruxelles (nuovo nome del ministero della Comunità Francofona del Belgio dal maggio 2011) organizza queste prove d’esame in cui, stranieri in difficoltà, ripetenti, artisti promettenti, giovani con una situazione familiare complicata e disabili sono stati catapultati senza alcun riguardo da parte dei professori. Racconto di un esame assurdo e incasinato nella capitale dell’Unione Europea.
Anche le giovani europee possono sfondare a Bollywood
"Ho la pelle bianca, ed è proprio questo che vuole il pubblico indiano". Durante il suo viaggio in India, una giovane europea si è ritrovata nello studio di produzione di Bollywood Desi Boyz, e ha conosciuto, senza saperlo, il "Tom Cruise di Bollywood", Akshay Kumar.Ecco la seconda parte della sua curiosa avventura.
