L'attualità sul soggetto in rss: twitter
Le star del web in Belgio, Francia, Germania e Serbia
Sono cresciuti con Internet e si sentono a loro agio in posti dove hanno accesso diretto alla Rete; sono quei nerd o iperaggiornati che immaginiamo potrebbero passare quasi ventiquattro ore in linea: del tipo, "dov'è la mia password hi-fi, che non mi funziona l'I-Pad?". Gli esperti da talk show sull'universo della rete. Dal Belgio alla Francia, dalla Germania alla Serbia, ecco quattro famosi "digital natives", nati con la tecnologia, europei.
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Paul Lewis, principe del Guardian: "Il giornalismo vive la sua età dell'oro"
Paul Lewis ha solo 30 anni, è già stato premiato miglior giornalista britannico dell'anno, al Guardian svolge il ruolo di 'special project editor': tutto quello che è innovazione passa dalle sue mani, e dai suoi tweet. Grazie al suo lavoro sui social network ha pure risolto un caso di omicidio. Normale che dica: «Viviamo l'età dell'oro del giornalismo». Lui, di sicuro.
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Russia, non solo spogliarelli: Twitter deride il candidato Putin
Per celebrare il 59° compleanno di Vladimir Putin, il 7 ottobre, un simpatizzante ha pubblicato su Twitter un messaggio che strizzava l'occhio a una poesia dell'era sovietica, e si terminava con un "grazie Putin". Le parole sono state riprese ironicamente da numerosi utilizzatori di Twitter. E' l'inizio di un'onda di proteste?
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Chi ha paura del Twitter cattivo? Alla scoperta dell'uccellino magico
Termometro della Rete, motore delle rivoluzioni sociali e politiche, cassa di risonanza per le aziende e i privati, vetrina per diffondere conoscenze e mobilitare la società, olio per le democrazie arrugginite, acido corrosivo per i regimi dittatoriali, ricettacolo di video e fotografie, catena di solidarietà per le vittime delle catastrofi e piattaforma di scambio di informazioni. Twitter: la nuova opinione pubblica?
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La Germania proibisce il tasto “Mi piace”, gli spagnoli vorrebbero “Non mi piace”
Lo Schleswig Holstein, lander tedesco del nord, ha annunciato la decisione di interdire il famoso tasto “Mi piace” di Facebook, e persino di fissare una multa fino a 50.000 euro per i siti che non lo avranno rimosso prima della fine di settembre. Mentre la Germania e il Regno Unito sollevavano generali preoccupazioni a riguardo, la Spagna è stato il primo paese ad agire.
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15-M : dalla #spanishrevolution alla #europeanrevolution
Il 15-M spagnolo si è trasformato in 22-M, e non finirà con il voto di domenica, che ha visto il successo della destra spagnola. Ed è evidente, osservando le ramificazioni che crescono in tutta Europa, che la #spanishrevolution è destinata a diventare, in poco tempo, un'#europeanrevolution. Viaggio tra le piazze e gli accampamenti della rivolta.
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Sarajevo vuole curarsi: nei caffé o dallo psicologo?
La capitale della Bosnia porta con onestà le proprie ferite di guerra lasciate dal conflitto del 1992-1995 con la Serbia, con edifici e marciapiedi trivellati delle bombe. Ma quali cicatrici mentali sono rimaste a quindici anni di distanza? Tra tante cure straniere, qualche psicologo e un "internet caffè per social network", questa è una società determinata a "risolvere i propri problemi al bar".
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Quanto vale la mia vita privata?
Anno dopo anno, grazie a tecnologie sempre più sofisticate, le nostre vite sono più trasparenti. I social network diventano sempre più invasivi, le registrazioni telefoniche sono in grado di causare crisi di governo, i cellulari somigliano sempre più a delle microspie. Ma tutto ciò sembra non preoccuparci: Foursquare ci viene presentato come l'ultima moda, mentre Facebook, Twitter e LinkedIn come un modo per restare in contatto ovunque ci si trovi e quando lo si voglia, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. Ma è qualcosa di cui realmente abbiamo bisogno? Di certo la risposta a questa domanda divide la Germania. Che succede negli altri paesi europei? Da Google Street a WikiLeaks, esiste un limite per coloro che stanno progressivamente schedando l'umanità?
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E voi parlate il "Twitter"?
Tweet, tweet. Durante le due guerre mondiali erano i piccioni viaggiatori i principali corrieri dei brevi messaggi, spesso vitali, quando le linee elettriche erano interrotte. Oggi è Twitter a giocare il ruolo del piccione viaggiatore, con i suoi messaggi da 140 battute. A condizione di comprenderne la lingua. Ecco un piccolo tweettionario a uso e consumo degli europei.
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