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Paesi Baltici
Vilnius e i suoi popoli: chi rompe il ghiaccio?
Misurare il multiculturalismo di una città europea è difficile, farlo a Vilnius, in dicembre, parecchi gradi sotto zero, è quasi impossibile. Quattro giornalisti e una fotografa ci hanno provato giorno e notte. Nel campo rom fuori città, all’Università bielorussa in esilio, nelle librerie, nei bar e nei vicoli del centro. Vilnius non ha solo una storia appassionante, ha una storia scritta da lituani, russi, polacchi e tanti altri popoli capaci di resistere al freddo boreale. Vilnius ha una storia schizofrenica, che si riflette nel suo presente, non ancora maturo per il multiculturalismo delle metropoli europee, ma pronto a riconciliarsi con le sue radici. A Vilnius si vive insieme e ci si divide, secondo la lingua, gli usi e i costumi, persino i bar e le discoteche. A Vilnius, città ricca di stranieri, si diffida dello straniero. Proviamo con un termometro? (Foto: (cc) Severin Sadjina/flickr)
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Lituania: studenti universitari di fronte alla crisi, tra lavori estivi ed Erasmus
All’Università di Vilnius, un numero sempre maggiore di studenti chiede al professor Žilvinas Martinaitis di poter sostenere gli esami alla fine di maggio. Questo permetterebbe loro di andare all’estero – soprattutto in Gran Bretagna, Irlanda e Scandinavia – per lavorare e tornare poi con dei soldi extra a ottobre, un mese dopo l’inizio ufficiale del semestre. Gli studenti Erasmus e quelli lituani, insieme a professori e politici, ci spiegano le motivazioni di questa richiesta.
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Vilnius in transizione
Nostalgia? Venti anni dopo la sua transizione democratica, Vilnius è capitale della cultura 2009. Ma i vecchi demoni dell’epoca sovietica, sradicati con violenza, riemergono in una sorta di tendenza “soviet chic”. Il dibattito sulla dipendenza energetica è ancora aperto, mentre cervelli in fuga dalla dittatura bielorussa trovano rifugio nella capitale lituana. Cinque giornalisti a Vilnius per la decima tappa di Eudebate on the ground.
