Strasbourg

Cibo biologico invece di fritti industriali

Articolo pubblicato il 09 ottobre 2008
Articolo pubblicato il 09 ottobre 2008

Strasburgo, luglio 2008 

Babel Strasbourg ha incontrato il Presidente dell’associazione, il quale sostiene che anche i piccoli sforzi di ognuno possano fare la differenza.

Come è nata l’idea di "Campus Vert" ?

L’idea è parte di un’associazione studentesca del corso di laurea d’ingegneria ambientale di Strasburgo che ha risposto ad un appello di „Greenpeace“. Questo progetto si chiamava appunto „Campus Vert“ e si inseriva in una campagna internazionale intitolata „Solar generation“. Lo scopo era di mobilizzare le associazioni studentesche per lottare contro il riscaldamento climatico. I due obiettivi di questa campagna „Solar generation“ erano l’installazione e la promozione delle energie rinnovabili nel campus e la gestione dell’energia. Il progetto Campus Vert a Strasburgo è quindi nato nel 2005 grazie a Greenpeace.

L’offerta di cibo biologico è una delle vostre iniziative. Le sembra che abbia già ottenuto risultati di rilievo ?

Io penso proprio di sì, anche se potrebbe sembrare un’iniziativa da poco offrire ogni giorno cibo biologico all’università o organizzare una cosiddetta giornata del „Black out“. Ma bisogna dimostrare al pubblico che noi esistiamo e che sono già stati fatti dei progressi. Questo è il modo migliore per sensibilizzare alle questioni ambientali : presentare regolarmente le alternative possibili ed i più semplici modi di agire in questo campo. Forse un pasto biologico sarà poco ma almeno ci da la possibilità di fare un primo passo in avanti. Ed alla fine, nel duello che oppone i fritti della mensa ad un buon pasto con verdure regionali di stagione, il secondo è spesso vincitore.

logo.pngCos’è esattamente una giornata „Black out“ ?

L’idea delle giornate „Black out“ era di dimostrare all’amministrazione dell’università che risparmiare energia e quindi denaro è possibile, e questo con pochi sforzi. Questi piccoli gesti „ecologici“ come spegnere la luce o chiudere le finestre sono semplici ma davvero efficaci. Abbiamo lasciato il contatore elettrico di uno degli edifici dell’Università Louis Pasteur per due settimane sotto gli occhi di tutti, dopo aver fatto la settimana prima una buona pubblicità presso gli studenti al nostro piccolo esperimento. Dopo queste due settimane, abbiamo ottenuto un risparmio di circa 10 % in una sola giornata. Questo significherebbe un risparmio di circa 2000 euro in un anno per ogni edificio ! La somma non è trascurabile quando facciamo il calcolo totale su tutto il campus.

Come reagiscono gli studenti al progetto Campus Vert ?

Cerchiamo di sensibilizzare il pubblico a tutte le tematiche riguardo lo sviluppo sostenibile, che include sia il risparmio energetico sia l’aspetto sociale, come per esempio la creazione di un legame sociale. Le reazioni non sono tutte uguali : alcune persone sembrano essere totalmente indifferenti al problema ma di solito gli studenti sono entusiasti del nostro progetto e ci incitano a continuare. Ovviamente non possiamo aspettarci il sostegno dei 50 000 studenti di Strasburgo, ma il feedback è in generale positivo.

Quale saranno i vostri prossimi progetti ?

Da ottobre prossimo in poi, allestiremo dei padiglioni nel campus allo scopo di farci conoscere e di coinvolgere nuovi volontari. Abbiamo anche realizzato per il prossimo semestre invernale una piccola guida per gli studenti chiamata „Eco-guide“ (guida ecologica) che vogliamo distribuire durante le giornate della mobilità organizzate dall’università. Questa guida tratta quattro tematiche attorno alla questione : „Sono studente, come faccio ad avere un buon atteggiamento „eco-cittadino“ con il mio piccolo budget studentesco ? “ ; in altre parole offre buone soluzioni e utili indirizzi per spostarsi, trovare alloggio, fare acquisti ed impegnarsi a Strasburgo.

Inoltre organizzeremo un concorso intitolato „économies d’energie“ cioè « risparmio di energia » in una delle residenze universitarie di Strasburgo. Installeremo ad ogni piano un contatore (consultabile da tutti) in un edificio dopo aver fatto una campagna di sensibilizzazione. Il concorso durerà un mese intero. Il piano che avrà consumato meno corrente vincerà un premio (che è ancora da definire).

Abbiamo anche previsto di riorganizzare una settimana dell’ambiente, sul modello di quella che avevamo già organizzato l’anno scorso (con diverse attività, avvenimenti e conferenze riguardanti l’ambiente). Inoltre, allo scopo di estendere la campagna (a tutta la Francia), lavoreremo in collaborazione con altre sei città francesi che organizzano pure loro già da diversi anni azioni di tal tipo. Tale cooperazione con le altre associazioni ci darà anche l’occasione di approfittare della loro esperienza e ci aiuterà a realizzare un programma appropriato.

Infine lavoriamo anche in stretta collaborazione con l’associazione „Ecologik“ di “Scienze Politiche di Strasburgo”, che organizza tra l’altro, una conferenza a inizio ottobre con Serge La Touche, il fondatore del giornale „La décroissance“ (la decrescenza).

Se potesse esprimere un desiderio, quale sarebbe ?

Per rimanere sempre realista, mi augurerei che terminasse questa corsa sfrenata al consumo ed alla crescita e che provassimo a riflettere su questa domanda : come cambiare il nostro modo di vivere, limitando al massimo il nostro impatto sull’ambiente ? Alla fine, si tratta di imparare di nuovo a vivere tutti insieme.

Scritto da Kerstin Acker
Tradotto da Véronique Strobel