società

  • Londra: il terrorismo divide la società?

    di il 20 giugno 2017

    Londra è stata ancora una volta colpita da un attacco, ma questa volta, sono i musulmani che sono stati presi di mira. Un uomo alla guida di un furgone si è avventato su un gruppo di persone, ferendone diverse e provocando un morto. Dopo diversi attacchi nella capitale britannica, la stampa europea si chiede se questo attacco aggravi la scissione della società.

  • Gran Bretagna: la calma nella tempesta

    di il 09 giugno 2017

    Un carattere semplice e accattivante, una corona per intonarsi all'eleganza regale della scritta e un sorprendente sfondo rosso: il poster Keep Calm and Carry On gronda di britannicità. Ma come sono diventate queste cinque parole così emblematiche? E davvero riflettono una mentalità comune?

  • La musica rock riunisce la Bosnia-Erzegovina

    di il 21 maggio 2017

    Mostar, in Bosnia, è nota per essere una città divisa. Ma, contrariamente alla segregazione nazionalista che ha caratterizzato la comunità fin dalla guerra, la Scuola Rock di Mostar continua a riunire i giovani dal 2012. La scuola ha formato oltre 500 persone, tra cui alcuni tra più i grandi talenti della nazione, e sta restituendo una maggiore coesione sociale dopo la guerra. 

  • Stoccolma: uniti contro il terrore

    di il 08 aprile 2017

    Migliaia di persone la scorsa domenica hanno espresso il loro cordoglio per le vittime dell'attacco avvenuto venerdì. Attraverso perquisizioni e controlli di frontiera, la polizia spera di trovare presunti complici dell'attentatore, un uzbeko richiedente asilo, la cui domanda era stata respinta. Servono misure di sicurezza più ferree o maggiore collaborazione?

  • Dopo gli attacchi a Westminster, a Londra è un altro giorno

    di il 24 marzo 2017

    La polizia londinese ha identificato Khalid Masood come l'uomo che il 22 marzo ha ucciso quattro persone e ne ha ferite altre 40 fuori al Parlamento britannico. Dopo poche ore la città sta tentando di riprendere la propria vita come se niente fosse accaduto: tipico atteggiamento di sfida britannico o piuttosto un segno di stanchezza per il ripetersi di fatti simili in tutta Europa?

  • Ad Istanbul lo spettacolo deve continuare

    di il 27 gennaio 2017

    (Opinione) In un anno di devastanti attacchi terroristici Istanbul spicca come forse la più pericolosa città d’Europa. Oltre 140 persone sono state uccise in grandi attacchi terroristici, per non parlare del fallito colpo di stato delle forze armate turche. Ma questi eventi non hanno fermato i turisti venuti a visitare l’antica città.

  • Uscire dalla bolla non è poi così semplice

    di il 04 gennaio 2017

    Viviamo in bolle che filtrano la realtà? Sì, ma non è una novità. Il nuovo sta nel sorprendersi quando certi avvenimenti, apparentemente inspiegabili e non previsti da nessuno, accadono. Forse perché non erano stati previsti da "nessuno" dentro la nostra bolla. È il momento di mettere la testa fuori e respirare aria nuova. Ma non è così semplice.

  • Attentato a Berlino: "Ho paura. Ma non voglio essere spaventata"

    di il 20 dicembre 2016

    (Opinione) I numeri passano, la città (e le sue idee) restano. I 12 morti e i 48 feriti, vittime dell'attacco terroristico avvenuto ieri sera a Berlino, non cambieranno l'animo della città che unisce Est ed Ovest. La cui stessa esistenza ed essenza è, nemmeno a dirlo, a tutt'oggi incredibile.

  • #Aleppo: la follia della guerra su Twitter

    di il 15 dicembre 2016

    Seguire una guerra come quella siriana su Twitter può essere un'esperienza agghiacciante.. "Come si può reagire a tutto questo?" si chiede il mondo. La coesistenza tra la quotidianeità e gli orrori della guerra, in un tweet.

  • Il giorno in cui ho capito che le proteste creano dipendenza

    di il 12 ottobre 2016

    (Opinione) Sono sempre di più i cittadini che affollano le strade d'Europa per manifestare: protestano contro la Brexit, contro la nuova legge sull'aborto in Polonia, o contro la loi travail in Francia. Ho preso parte ad una marcia di protesta a Parigi, per capire cos'è che spinge i manifestanti più incalliti a gettarsi nella mischia, sfidando gas lacrimogeni e polizia antisommossa.