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Viaggi: 5 cose da NON fare in Islanda

Articolo pubblicato il 20 settembre 2011
Articolo pubblicato il 20 settembre 2011
L’Islanda è un paradiso per turisti: cascate, montagne innevate, spiagge con sabbia bianca, sorgenti di acqua calda, ghiacciai, vulcani, e vita selvaggia a volontà. Ma le infrastrutture per turisti necessitano di qualche ritocco. Ecco alcuni suggerimenti da seguire.

1. Non allontanarsi dai sentieri segnati nelle aree vulcaniche

La gente ha vagato al suono del proprio tamburo ed è tornata con deturpazioni permanenti o non è proprio tornata. Ci sono buche di fango traboccanti, venti di vapore, rocce che scintillano e fessure profonde, taglienti e bollenti. Sull’Heimaey, nell’isola Westman, il cono vulcanico formato da un’eruzione nel 1973 ha una temperatura di 470° C, un metro sotto la superficie, e quindi scavare attorno a un buco potrebbe rivelarsi rovente.

Capoluogo del Vestmannaeyjar (Isole Westmann)

Nella zona vulcanica di Kafla, i fumi di zolfo possono soffocare chi parte senza equipaggiamento. Mai giocare sui ghiacciai: i sentieri non sono mai segnalati in modo utile e chiaro. Bisogna leggere le guide, comprare una mappa fatta bene e parlare con le persone che sembrano essere consapevoli delle indicazioni che forniscono. I segnali sulle strade non indicano quasi mai distanze corrette: sull’autostrada principale, per percorrere una distanza segnalata di 166 km ci sono volute due ore e mezza ad una velocità media di 100 km/h.

Hveravellir, near Krafla

2. Non comprare souvenir nel primo negozio che capita

Cappelli, maglioni, guanti, thermos di birra, l’offerta principale per turisti (oltre alle borse seccate dal ghiaccio di hàkarl e i fanghi costosi di Blue Lagoon) sono prodotti di lana. Alcuni di questi articoli sono davvero ottime e di solito si trovano nei villaggi: vale la pena dare un'occhiata ai prodotti locali nei mercati. Ma la maggior parte dei prodotti di lana in vendita sono maglie e maglioni tipici che si possono trovare in qualsiasi negozio per turisti in Islanda.

Arnarstapi, Snæfellsnes peninsula

3. Non credere che l’islandese sia facile da imparare

Le vocali non sono come sembrano. Ma neanche le consonanti, la cui pronuncia cambia a seconda della posizione nella parola nella frase, della loro posizione vicino ad altre consonanti e vocali e della regione in cui stai viaggiando. I dizionari di frasi utili non aiutano: il mio aveva cinque modi differenti per dire "ciao" a un uomo, e cinque varianti per salutare una donna. Sebbene durante l’eruzione vulcanica del 2010 solo alcuni conduttori, durante i telegiornali, furono sufficientemente coraggiosi da pronunciare il nome del vulcano (Eyjafjallajokull, o montagna di ghiaccio dell’isola; gli islandesi sono bravi nel dare nomi fiabeschi ai luoghi), la cosa più difficile è quando si prova a mettere insieme in una frase le parole del vocabolario, le diverse varianti regionali e modi colloquiali e la grammatica articolata. I nomi sono declinati in tre generi, e gli articoli dei vari generi sono aggiunti alla fine delle parole.

Eastern Fjords

4. Non perdere la riserva naturale di Skàlanes e l’Artic Fox Centre

Entrambi questi luoghi sono fuori dai sentieri battuti e meritano un'eccezione. Skàlanes è una piccola riserva naturale alla fine di Seyoisfjorour sui fiordi orientali. A meno di non avere una macchina che possa attraversare i fiumi, si può raggiungere con una piacevole camminata di 4 km lungo la costa finché si raggiunge una fattoria di colore rosso ciliegia. Le scogliere e gli uccelli sono magnifici, il fiordo spettacolare, e l’ospitalità dei volontari e dello staff del luogo rendono questo posto un’esperienza eccezionale per rilassarsi una notte o due. L’Artic Fox Centre nella piccola cittadina di Suoavik, a 20 minuti dalla capoluogo regionale Isafjorour, è un posto piccolo ma importante, in quanto è il centro della ricerca e sorveglianza delle volpi artiche in Islanda, e una località dove cacciatori, ambientalisti e turisti allo stesso tempo possono essere educati all’importanza del solo mammifero terrestre nativo in Islanda. Escursionisti, amanti del kayak, scalatori e studiosi della natura ameranno questa zona. Isafjorour ospita un delizioso ristorante di pesce in una vecchia casa di legno vicino al museo marittimo.

5. Non credere che il prezzo degli alloggi sia uguale ovunque

Harbour-side concert hall

A Reykjavik è possibile pernottare in una stanza doppia moderna e comoda sulla strada principale con un deliziosa colazione per 80 euro. Invece, in campagna, il prezzi degli alloggi sono direttamente proporzionali alla domanda. Attorno al famoso lago Myvatn, nella meravigliosa area vulcanica a est di Akureyri (la seconda città in Islanda) con 100 euro si trova una stanza doppia con bella vista sul lago ma senza colazione e lenzuola, i viaggiatori "low cost" o che cercano prezzi medi dovrebbero portarsi la propria attrezzatura per dormire. Al contrario, nel magnifico e isolato westfjord, per 60 euro ci si assicura una notte in un bellissimo cottage di fronte al mare con salone, cucina, stanza per dormire e finestra che si affaccia sulle onde davanti sulla costa a 10 metri dal tavolo da pranzo. Si gode del panorama più spettacolare in Islanda: i westfjord sono un paradiso per gli uccelli e per la vita marina e sono così selvaggi e battuti dai temporali che sembra di essere al confine della Terra.

Westfjords

Infine, la maggior parte delle città in Islanda, più che come Bjork, sono come Copenaghen la domenica mattina: tranquille, vuote, e con vecchi caffè dove suona la musica di Elton John. In ogni caso, chi va in Islanda per le sue città?

Tutte le foto : © Kris Anderson