società

#Varoufake o il colpo di genio di un comico

Articolo pubblicato il 22 marzo 2015
Articolo pubblicato il 22 marzo 2015

La scorsa settimana, il comico Jan Böhmermann è riuscito a ingannare i mass-media internazionali con un video nel quale afferma di aver attaccato al ministro delle Finanze greco un dito medio. Ma noi, dice il nostro commentatore greco-tedesco, possiamo fare di più che interpretare importanti dibattiti sulla base di un paio di gesti.

Un giovane basso, pallido e snello sorride alla telecamera. «Così siamo fatti noi tedeschi. In un secolo l’Europa ci ha devastato ben due volte, ma se qualcuno ci mostra il dito medio, allora diamo di matto. Perché non sappiamo più cosa sia una discussione seria».

Il giovane pallido è Jan Böhmermann, niente meno che il comico forse più europeo della Germania. Il moderatore del Neo Magazin Royale ha appena ammesso di aver forse falsificato un video del 2013, nel quale il ministro delle Finanze greco mostra il dito medio alla Germania. Ora ci sembra assurdo e decisamente improbabile che proprio questa falsificazione sia stata trasmessa dal talkshow più seguito della Germania, Gunther Jauch, e usato dal giornale più letto, il Bild, per condannare Yanis Varoufakis e chiedere le sue dimissioni.

Ma torniamo indietro di un giorno: il Guardian dice che la presunta confessione di Böhermann è già stata visualizzata più di un milione di volte e lo stesso ministro delle Finanze greco si è congratulato con lui su Twitter. Nessuno adesso sa più dire con certezza cosa sia vero e cosa no. E in fondo, non cambia molto.

#Varoufakefake

Il colpo di genio di Böhermann è questo: riesce a lasciare di sasso i partecipanti al dibattito. I suoi bersagli li troviamo già nel suo ultimo, ingegnoso Musikvideo. Un gioco confuso che si è ripetuto anche questa volta: abbiamo da una parte un ministro delle Finanze che troppo spesso confonde la sua teoria del gioco con la realtà, e cammina su una fune tra il rinnovamento simbolico e un vanitoso pavone. Dall'altra abbiamo il framing dei molti media tedeschi che non hanno esitato a entrare nei particolari degli argomenti del nuovo governo del paese membro dell'UE.

Anche i media ufficiali tedeschi ricevono la loro punizione. Perché anche se non sono stati loro a falsificare il video, hanno però strappato Böhmermann «dal contesto e hanno mostrato un politico greco col dito alzato in televisione, in modo che anche mamma e papà potessero giustamente indignarsi»

Il rimprovero dei media

Alla fine ci troviamo tutti in imbarazzo: infatti, per essere un paese che si vanta della sua obiettività, ci siamo riscaldati fin troppo. Ma così come la politica di Angela Merkel non è senza alternative, anche il rapporto che la Germania ha con gli altri paesi non è così obiettivo come ci si aspetterebbe. Inoltre i canali ufficiali tedeschi si compiacciono di più nell'alimentare la repubblica dell'indignazione che nell’esortare a un atteggiamento più autocritico.

Ed è un peccato perché varrebbe la pena sviluppare il dibattito che viene portato alla luce e davanti al quale noi ci nascondiamo. Perché tratta molte questioni importanti che ci riguardano in quanto europei: la Grecia ha diritto ai fondi di riparazione? Come si può aiutare l’economia di un paese in difficoltà? Come si combatte la disoccupazione giovanile? Di quanti provvedimenti comuni abbiamo bisogno e quanto siamo uniti sotto la stessa moneta?

Queste domande sono troppo importanti per essere trattate in un’atmosfera degna di un gioco a somma zero nazionale. Il colpo di genio di Böhermann è stato quello di mettere uno specchio davanti tanto a noi quanto ai cittadini furiosi, ai media e ai politici e farci vedere quanto il nostro comportamento sia stato ridicolo. Noi possiamo fare di meglio che interpretare questioni complesse sulla base di un paio di gesti. Böhermann ce l'ha mostrato, spietato come solo la satira sa essere. Chapeau.