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Vacanze, crocifisso e record: lo sapevate che...?

Articolo pubblicato il 17 settembre 2007
Articolo pubblicato il 17 settembre 2007
In tutta Europa le vacanze sono proprio finite e milioni di alunni sono pronti (o quasi) a tornare sui banchi.

La Finlandia: la prima della classe

In realtà i finlandesi le vacanze le hanno finite da un pezzo. Sono tornati a scuola già il 12 agosto e ci rimarranno fino all'inizio di giugno. E sono anche quelli ad avere meno vacanze durante l’anno. Una settimana a metà ottobre, dieci giorni a Natale, una settimana a febbraio (che varia rispetto alle zone) e quattro giorni a Pasqua. Non per niente la Finlandia è stata decretata dal rapporto Pisa (programma per la valutazione internazionale degli studenti ndr) il Paese con il sistema scolastico migliore d’Europa. Ma da dove arriva tanta superiorità? Innanzitutto dagli ottimi risultati ottenuti in matematica e in scienze, paragonabili a quelli delle scuole asiatiche, considerate tra le migliori al mondo. Ma il merito non è solo degli studenti. Questo Paese del Nord Europeo, con solo una dozzina di alunni per classe, investe circa il 7,9% del suo Pil nell’istruzione. Circa quattro punti percentuali in più rispetto al Pil degli ultimi della classe: Repubblica Ceca e Irlanda con il 4,4%, Repubblica slovacca con il 4,2%, Grecia con il 4,1% e Turchia con il 3,8%.

Italia: «Il crocifisso non va rimosso»

Non tutti sanno che l'Italia è uno dei pochi Paesi dell'Ue ad avere il crocifisso in classe anche nelle scuole pubbliche. Una questione che nel 2003 aveva sollevato un polverone quando Adel Smith, presidente dell'Unione musulmani d'Italia, aveva chiesto di togliere il crocifisso appeso nell'aula dei suoi figli e vinto la causa. A scendere in campo a difesa del sacro simbolo anche l'allora vicario del Papa, il cardinale Camillo Ruini (nella foto a sinistra) che aveva dichiarato senza mezzi termini: «Il crocifisso è l'anima del nostro Paese, non va rimosso». Ma come si comportano nel resto d'Europa? L'Austria ha scelto la via del compromesso esponendo il crocifisso solo nelle scuole dove la maggioranza degli studenti è cristiana. La Francia, da sempre uno stato laico, vieta l'esposizione di simboli religiosi in spazi pubblici (articolo 28 della Costituzione) salvo nei luoghi di culto, nei musei e... nelle scuole di Alsazia e Lorena. Stessa cosa in Germania (solo in Baviera), Svizzera e Grecia.

Francia: sempre in vacanza

Il 4 settembre, dopo due mesi di riposo, sono rientrati in classe anche i francesi che in quanto a vacanze non scherzano affatto. Ogni mese e mezzo di scuola, i cugini transalpini beneficiano di ben due settimane di vacanza, senza contare che ogni settimana hanno il mercoledì completamente libero. Una pacchia che potrebbe avere le ore contate. Molte famiglie, infatti, preferirebbero non avere il rientro scolastico il sabato mattina e recuperarlo il mercoledì. Una vera rivoluzione. Sul fronte vacanze anche l'Italia si difende bene con i suoi irrinunciabili tre mesi di stop estivo, seguita da altri Paesi mediterranei come la Spagna dove le scuole chiudono i battenti dal 21 giugno al 10 settembre. Tra i meno fortunati i Paesi nordici come il Regno Unito che conta poco più di un mese estivo di vacanza (dall'ultima settimana di luglio a inizio settembre) o la Germania già sui banchi di scuola da metà agosto.

Legenda foto nell'ordine: Scuola in Finlandia (Foto Lehy/Flickr); Cardinal Ruini & Mr. Burns (Fotomontaggio Racchio/Flickr); Bambine francesi all'uscita di scuola (Foto Julie70/Flickr)